G7 nel 2017 si terrà in Sicilia,il premier Matteo Renzi: “Mettere l’immigrazione al primo punto”

G7 nel 2017 si terrà in Sicilia,il premier Renzi Mettere l'immigrazione al primo punto

Si torna a parlare del G7 che avrà luogo il prossimo anno, quasi certamente in Sicilia, stando a quanto emerso nelle ultime settimane.“Vi scrivo mentre sono in volo verso il giappone per il G7.

Molti gli argomenti che la presidenza nipponica ha messo in agenda, in attesa di passare il testimone all’italia che organizzerà l’appuntamento nel 2017 in Sicilia”, sono queste le parole scritte dal Premier Matteo Renzi nella sua e-News ufficializzando in questo modo la notizia secondo la quale il G7, che inizialmente si sarebbe dovuto svolgere in Toscana, si terrà in Sicilia. Il cambio di rotta era stato anticipato già nelle scorse settimane anche dal governatore della Toscana.Dunque, ormai è certo il G7 del prossimo anno si terrà in Sicilia ma nello specifico sembra che la città più accreditata ad oggi sia Taormina. Grande entusiasmo dimostrato dal sindaco della città di Taormina, il quale subito dopo le dichiarazioni rilasciate dal Premier Renzi ha dichiarato: “Siamo pronti. E’ un impegno da fare tremare i polsi, ma possiamo garantire la sicurezza” dice Eligio Giardina, che rivela: “Su questa ipotesi, che tale ancora resta, c’è stata un’interlocuzione con il presidente del consiglio Matteo Renzi”.

L’ufficialità è arrivata oggi dallo stesso premier Matteo Renzi, che in realtà lavora da tempo al progetto di portare i grandi della terra dove il dramma dei migranti è più sentito e dove sono state salvate migliaia di vite. Durante la visita nelle scorse settimane del Premier Renzi in visita a Catania, era anche avvenuto l’incontro con il sindaco di Taorimina, Eligio Giardina, il quale subito dopo aveva dichiarato: i polsi, ma siamo pronti per strutture alberghiere, storia, tradizione e sicurezza. La configurazione orografica di Taormina, i suoi varchi controllabili e un sistema nuovissimo e diffuso di videosorveglianza garantisce un altissimo livello di sicurezza. La città si potrà bloccare a monte e a valle, tenendo i non addetti a distanza. Intanto vorrei ringraziare il presidente Renzi per avere scelto la nostra Isola – sottolinea Giardina – il G7 sarà un evento che porterà il rilancio della Sicilia nel mondo, se sarà Taormina io sarò grato mille volte al premier”.

Il capo del governo si dice “molto contento della rinnovata attenzione alle proposte dell’Italia”, in particolare al Migration compact. E aggiunge: “Vorrei che ci fosse posto, al tavolo dei potenti, anche e soprattutto per chi non ha voce: vorrei che ci fosse posto, al tavolo dei potenti, per gli occhi dei bambini di Idomeni che campeggiano in tutte le prime pagine dei giornali internazionali di oggi. Ieri è iniziato lo sgombero di quel campo. E davanti alla demagogia e talvolta alla violenza verbale nei confronti dei profughi vorrei che ci ricordassimo – come abbiamo fatto notare ieri al segretario generale della Nato – che la minaccia per le nostre città spesso viene dalle periferie dell’estremismo e del radicalismo, non dai migranti di Idomeni o di Lampedusa“.

Matteo Renzi non è uno che fa le cose per caso. E da buon comunicatore ha imparato a sfruttare gli eventi istituzionali (e non) per tentare di allargare o consolidare il consenso. La prova arriva dal doppio annuncio sfornato dal premier con la e.news settimanale. Il primo: il G7 in programma in Italia nella prossima primavera si svolgerà in Sicilia. E, guarda caso, nell’Isola nell’ottobre del 2017 si celebreranno le elezioni regionali. Il secondo annuncio: tra meno di un mese, il 16 giugno, il Pd festeggerà con gazebo e banchetti l’abolizione della tassa (Tasi) sulla prima casa. Attenzione: due giorni dopo a Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste e in altre decine di Comuni si svolgeranno i ballottaggi dove il Pd si gioca l’osso del col- lo.O quasi.
Cominciamo dal G7 siculo. Renzi butta là la notizia en passant, quasi di sfuggita: «Vi scrivo mentre sono in volo verso il Giappone per il G7. Più precisamente questa e.news parte dalla Siberia, dove ci siamo fermati per lo scalo tecnico dell’aereo. Molti gli argomenti che la presidenza nipponica ha messo in agenda, in attesa di passare il testimone all’Italia che organizzerà il prossimo appuntamento nel 2017 in Sicilia».

Poche righe che contengono una notizia nella notizia. Se Renzi è costretto a fare tappa tecnica in Siberia, la ragione è una sola: il premier sta ancora utilizzando il vecchio Airbus 319, quello con limitata autonomia di carburante. Il motivo ufficiale: l’allestimento (con tanto di stanza da letto) del nuovo Airbus 340-500 preso in leasing della Etihad Airways, non è completato. E non sarebbero stati ancora risolti alcuni problemi burocratici legati al contratto di leasing. La motivazione ufficiosa: Renzi, a ridosso delle elezioni, preferisce tenersi lontano dal super-aereo (un quadrimotore in dotazione anche alla Merkel) che ha scatenato vagonate di polemiche.

La scelta di svolgere il G7 in Sicilia non è l’unico segnale di attenzione del premier in vista del voto del prossimo anno. Dal 28 agosto al 12 settembre sempre in terra sicula verrà celebrata anche la Festa nazionale dell’Unità. E, come ricorda il sottosegretario Davide Faraone, «l’impegno e l’interesse del governo» verso l’Isola è confermato «dalla firma del “Patto per il Sud” e di quelli per le città di Palermo e Catania. Più 1.400 milioni di stanziamenti nel bilancio regionale che diventeranno presto strutturali a fronte di riforme serie dell’esecutivo regionale». «Dopo le polemiche dei mesi scorsi», aggiunge il segretario siciliano del Pd, Fausto Raciti, «c’è stato un recupero forte di credibilità da parte del governatore Crocetta, da cui è sbocciato un rapporto forte e solido con Palazzo Chigi». Tant’è, che il primo a festeggiare l’annuncio di Renzi è proprio Rosario Crocetta: «Sono felice. E’ un riconoscimento alla centralità mediterranea della Sicilia, da sempre terra di incontro e collaborazione con il Sud del mondo».

Il vertice planetario in un primo momento doveva svolgersi a Lampedusa. E questo per rilanciare il tema dei migranti: «Vorrei che ci fosse posto, al tavolo dei potenti», scrive sempre Renzi nella e.news, «anche e soprattutto per chi non ha voce. Vorrei che ci fosse posto per gli occhi dei bambini di Idome- ni e di Lampedusa. Poi, però, a palazzo Chigi hanno scoperto che l’aeroporto dell’isola siciliana – diventata l’emblema del dramma dei profughi – ha una pista troppo corta. Inadatta a consentire atterraggio e decollo degli aerei dei leader mondiali. Così la scelta, alla fine, dovrebbe cadere su Taormina. «Noi siamo pronti. Ne ho già parlato con Renzi…», s’affretta a garantire il sindaco Eligio Giardina. Questo perché il G7 porta fondi, opere pubbliche, posti di lavoro. E, dunque, anche consensi. La decisione di puntare sulla Sicilia non è però indolore: il Pd sardo, convinto di poter finalmente utilizzare l’ex Arsenale militare della Maddalena (500 milioni il costo della ristrutturazione compiuta nel 2009), è sul piede di guerra. Ma in Sardegna si vota fra tre anni. «C’è tempo per recuperare…», chiosano a palazzo Chigi.
E qui si arriva al secondo annuncio: la festa il 16 giugno per l’abolizione della Tasi sulla prima casa a tre giorni dai ballottaggi. «Il Pd tornerà in piazza, migliaia di tavolini e volantinaggio in tutta Italia per raccontare le cose fatte», scrive ancora Renzi. Non solo. Il premier, dopo aver riesumato la concertazione con i sindacati, in vista del referendum d’ottobre inaugura la “strategia dell’ascolto”: «Abbiamo tagliato Imu, Tasi, Irap, etc. Nessun governo ha fatto più di noi sul fronte fiscale. Eppure tutti gli indicatori dicono che gli italiani pensano che le tasse siano aumentate. C’è qualcosa che non funziona, che dite? Mi aiutate a capire dove ho sbagliato? L’email la sapete: mat- teo.governo.it Io ascolto tutti, dialogo con tutti…».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.