G7, si è concluso il summit in Giappone: terrorismo, migranti e crescita economica i temi centrali

G7, si è concluso il summit in Giappone terrorismo, migranti e crescita economica i temi centrali

Si è chiuso ieri il G7 che si è svolto nei giorni scorsi a Ise Shima, in Giappone dove leader della Germania, Canada, Stati Uniti, Francia, Italia, Giappone e Regno Unito hanno partecipato per discutere su un piano per lasciarsi alle spalle l’incertezza che purtroppo caratterizza i paesi a livello mondiale al giorno d’oggi ed allo stesso tempo per ribadire la necessità di offrire una soluzione condivisa alla crisi dei rifugiati. Dunque, i leader mondiali hanno lavorato per mettere le basi per una collaborazione che possa combattere il terrorismo, intensificando prima di tutto lo scambio di informazioni a livello internazionale e una più efficace cooperazione tra i servizi di intelligence. Temi scottanti quelli discussi nel corso del G7 in Giappone tra i quali crescita e sviluppo economico, crisi dei migranti.

La crescita globale è moderata e inferiore alle sue potenzialità. In termini concreti Germania, Canada, Stati Uniti, Francia, Italia, Giappone e Regno Unito chiedono, tra le altre cose, di “aumentare la sicurezza del trasporto aereo”, di tagliare i canali di finanziamento alle organizzazioni terroristiche, di intensificare le azioni di cyber-security e aumentare la collaborazione dell’intelligence. L’escalation di conflitti geopolitici, del terrorismo e dei flussi di profughi complicano il contesto economico globale”, ma “oggi abbiamo dimostrato la nostra capacità di agire concretamente” su importanti questioni per “garantire la pace, la sicurezza e la prosperità nel mondo“, è questo quanto sostanzialmente si legge nel documento finale.

Sempre nello stesso documento si legge che i leader condannano vivamente il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni e non nascondono la preoccupazione per l’aumento degli attentati terroristici. E’ importante combattere le fonti di finanziamento tra le quali i riscatti che non devono essere pagati, sostengono i leader.

“Lavoriamo accanto al governo di unità nazionale” di Sarraj come “il solo e legittimato governo della Libia e ci appelliamo a tutte le parti libiche affinché lo riconoscano”, si legge ancora nel documento. Ambiente, energia, sviluppo delle risorse umane, istruzione, tecnologia ed economia digitale sono i settori nei quali è necessario intervenire con più urgenza. I leader hanno inoltre lanciato un appello al fine di cessare le ostilità in Siria. Il Premier Renzi si è detto molto soddisfatto ed al ritorno dal Giappone ha dichiarato: “Ci vuole l’orgoglio di essere italiani che trova in queste ore la concretizzazione in un mix che è il mix di valori umani che rappresentiamo continuando a impegnarci nel Mediterraneo, il mix della scommessa strategica con il Migration compact“. Il G7 come anticipato in Italia verrà fatto in Sicilia e Renzi sostiene che questa scelta non è di certo un caso. “La Sicilia della Magna Grecia, della bellezza, della filosofia, del barocco ma anche del volontariato e del farsi carico degli altri”.

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