Gabriele Defilippi minacciò anche il fratellino con una pistola

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Il gip di Ivrea Marianna ‘? Tiseo ha convalidato il fermo per Gabriele Defilippi, sua madre Caterina Abbattista e l’amante del giovane, Roberto Obert. L’accusa nei confronti dei tre è di omicidio volontario, con raggravante della premeditazione e del concorso ai danni di Gloria Rosboch, 49 anni, uccisa a Castellamonte, Comune che si trova circa 40 chilometri a Nord di Torino, vicino a Ivrea.

La professoressa a quanto è emerso era stata convinta dal suo ex studente a consegnare 187mila euro con la promessa di un investimento sicuro e una vita nuova in Costa Azzurra. Uccisa il 13 gennaio, il suo cadavere è stato trovato solo il 18 febbraio. Abbiamo incontrato l’avvocato Pier Franco Bertolino, difensore di Gabriele Defilippi che chiederà per il suo assistito una perizia psichiatrica. Avvocato, nei giorni fg| scorsi si è svolta l’audizione in forma protetta del fratellino di Gabriele, figlio di primo letto della signora Abbattista. Su cosa si indaga? Forse sulle dichiarazioni di Gabriele sul presunto stupro che subì a 16 anni dal suo presunto amante, Obert? Oppure sull’ipotesi che il bimbo abbia visto qualcosa quel 13 gennaio?«Rispetto alla situazione del minore non posso rilasciare dichiarazioni perché non ho informazioni al riguardo. Io non ho presentato nessun ricorso al Tribunale del Riesame».

Che ruolo avrebbero avuto i tre nella dinamica omicidiaria?«Non è ancora chiara la dinamica ma è certo che sia Defilippi che Obert abbiano avuto un ruolo centrale nella vicenda. Diversa è la situazione della signora Abbattista. Per la posizione dei due rispetto all’omicidio pare non ci siano dubbi».Nelle ultime ore stanno venendo fuori notizie sulla personalità del giovane…
«Sì, pare addirittura avesse minacciato il fratellino con la pistola affinché non raccontasse nulla riguardo all’accaduto».

Per questo chiederete una perizia psichiatrica?«Nominerò un mio consulente psichiatra, il professore Enzo Villari, primario del reparto psichiatrico Molinette di Torino, affinché valuti».
Cosa fuga ogni dubbio sulla responsabilità del ragazzo e di Obert? «Per chiarire il concetto basta dire che entrambi avevano partecipato, qualche giorno prima del fatto, al progetto criminoso andando addirittura a cercare la cisterna dove poi hanno nascosto il corpo della povera Est##*?Gloria».

Quindi la mamma, secondo lei, non ha partecipato all’omicidio? «Guardi, anche la Abbattista è seguita legalmente dallo studio che rappresento. Noi tutti siamo d’accordo nel ritenerla vittima del comportamento del figlio e che non abbia partecipato all’ omicidio della signora Rosboch». In quale modo secondo voi è stata vittima?«Dalle indagini è emerso che Gabriele picchiava la madre.

Un’altra vittima della patologia del giovane». Quindi non conferma quello che si è detto fino a ora, vale a dire che la signora Abbattista abbia accompagnato Cabriele all’appuntamento con Obert il 13 gennaio, giorno della morte di Gloria?
«E accusata di omicidio in concorso ma non sappiamo ancora il rapporto causale che ha avuto questa povera donna nell’omicidio».
Chi è Gabriele?

«Un ragazzo che sicuramente ha qualche problema psichiatrico, non saprei dirle con esattezza perché non sono uno psichiatra, ma è chiara la sua personalità disturbata. Per esempio, alternava una personalità femminile con una maschile assumendo le vesti di donne con profili differenti».«La relazione con una 60enne» Pare che Gabriele avesse truffato, seducendo con i suoi modi, altre donne…

«Sì, tra queste anche la maestra di Ceresole Reale, Marzia Lachello, 34 anni, l’insegnante diventata famosa per essere stata sul palco di Sanremo (ma lei ha smentito qualsiasi tipo di relazione e anche le voci su un presunto raggiro ai suoi danni, ndr)». Quali erano le donne preferite dal suo assistito? «In effetti aveva una passione per le insegnanti. Mi risulta che abbia avuto anche una relazione con un’insegnante di Zumba, 60enne». Un’attrazione senza scopo economico. Almeno fino all’omicidio di Gloria. «Questo servirà per definire meglio la personalità di Defilippi».

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