Gelmini protesta contro le multe emesse dal Comune di Milano davanti a tre auto in divieto di sosta: scoppia la polemica sui social

Gaffe per Mariastella Gelmini, l’ex ministro ed ora capolista per Forza Italia a sostegno del candidato di centrodestra Stefano Parisi. La Gelmini nella giornata di ieri ha postato sul proprio profilo Twitter un video allo scopo di denunciare le diecimila multe al giorno emesse dal Comune di Milano, peccato che il video sia stato girato proprio nel momento e nel luogo sbagliato.

Il motivo? Semplice, dietro l’ex Ministro Gelmini, si possono ben notare tre automobili posteggiate in divieto di sosta e dunque non una giusta scenografia per registrare un video di denuncia contro le multe emesse dal Comune di Milano. La deputata, nel video di protesta, ha accusato l’attuale sindaco di Milano, Giuliano Pisapia di utilizzare le multe e dunque i verbali come strumento per fare cassa gravando sulle tasche dei cittadini milanesi.

“Noi vogliamo avere un traffico più fluidificato (neanche fluido, ndr) e gli autovelox solo dove servono”, aggiunge ancora la deputata Gelmini. Gaffe involontaria per Mariastella Gelmini la quale si è fatta fotografare davanti a tre auto in evidente divieto di sosta, con tanto di cartello preso di spalle che però sia nella forma che nel dettaglio indica appunto un divieto di sosta con l’aggiunta dei due pannelli orizzontali 0-24. Questo particolare non è di certo sfuggito all’attuale Assessore alla Mobilità del comune di Milano Piefrancesco Maran, il quale su Facebook non ha perso occasione per attaccare Mariastella Gelmini e la sua singola protesta.

«Questa candidata davanti a tre auto in sosta irregolare dice basta multe. È la stessa del tunnel dei neutrini dalla Svizzera al Gran Sasso», ha scritto l’assessore comunale alla Mobilità Pierfrancesco Maran,  ricordando il “caso” del comunicato emesso nel 2011 quando era ministro dell’Università e della ricerca che riportava la notizia di un fantomatico tunnel lungo 730 km dai laboratori del Cern a Ginevra fino a quelli del Gran Sasso.Ma una volta arrivato il video sui social, non è di certo mancata l’ironia da parte degli utenti che hanno commentato con commenti di vario tipo. «Gentile signora Gelmini, chi parcheggia in divieto di sosta (come le auto dietro di lei!) non dovrebbe essere multato?». E ancora: «Poveretta! Peccato che l’auto è in divieto di sosta», questi alcuni dei commenti.

L’ex ministro Mariastella Gelmini all’attacco della giunta milanese di Pisapia sulle multe agli automobilisti. I milanesi sono tartassati per riempire le casse del Comune, scrive Gelmini su Facebook, vogliamo più vigili nelle strade a fianco dei milanesi non contro Milano.

“Ai Milanesi non bastavano le tasse altissime, adesso scopriamo che il Comune fa cassa anche con le multe per 188 milioni: basta”, il post della Gelmini, che corre alle elezioni comunali di Milano come capolista di Forza Italia ed è coordinatrice di FI Lombardia.

Gelmini se la prende con gli incassi registrati nel 2015 da Palazzo Marino, grazie a multe e recupero crediti. “I milanesi sono stati vessati e tartassati dalla Giunta di centro-sinistra. Ben diecimila multe al giorno utili solo per fare cassa,” scrive.

“Autovelox installati anche dove non c’è bisogno, perché non alto il livello di incidenti. Queste multe sono servite solo per andare a riempire le casse comunali. Milano è una città che ha strade strette e spesso sono le auto in doppia fila a far impazzire il traffico. La Giunta Pisapia su questo non ha fatto nulla e ha preferito multare le auto sulle strisce blu”.

“Noi vogliamo un traffico fluido, ordinato e scorrevole – conclude la Gelmini – vogliamo potenziare l’uso dei mezzi pubblici senza aumentare il biglietto come hanno fatto Pisapia & company, vogliamo più vigili nelle strade ma a fianco dei milanesi e non contro. Li vogliamo perché ci proteggano e garantiscano la sicurezza”.

All’ex ministro forzista risponte il senatore milanese Franco Mirabelli del Pd: “La Gelmini che protesta per una multa davanti a tre auto sul marciapiede, dimostra che le regole per loro valgono solo per gli altri e legalita’ e sicurezza sono strumenti di propaganda e non principi su cui costruire la convivenza”.

A stretto giro nuovo intervento della Gelmini: “Meno male che eravamo morti… Secondo il sondaggio Tecne’ a Milano è testa a testa. Ecco perché la Sinistra ci attacca! Chi ama Milano vince”.

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