Genova, Molesta una 14enne Arrestato insegnante accusato di violenza sessuale aggravata

Ha abusato di una studentessa di 14 anni ed è stato arrestato dalla Squadra mobile. L’uomo, un insegnante di 60 anni, ai domiciliari, è ora accusato di violenza sessuale aggravata. Avrebbe palpeggiato la ragazzina al seno e nelle parti intime in una scuola superiore del Ponente genovese durante la ricreazione. La studentessa si è confidata con i genitori, che hanno denunciato il caso. La ragazza ha confermato le rivelazioni fatte ai genitori agli investigatori che l’hanno ascoltata con audizione protetta alla presenza di una psicologa. Dopo quanto emerso nelle prime indagini, la studentessa è stata iscritta in un altro istituto scolastico.

E’ finito in manette un professore di 60 anni di Genova, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una giovanissima studentessa di soli quattordici anni, ed il tutto sarebbe avvenuto in una scuola superiore del Ponente genovese. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto. La ragazzina avrebbe confidato ai genitori di avere subito da parte del professore particolari palpeggiamenti ed in seguito a tali rivelazioni ecco che i genitori della giovane studentessa avrebbero immediatamente deciso di sporgere denuncia e dopo la segnalazione effettuata da quest’ultimi ecco che sono immediatamente state avviate le indagini alle quali hanno collaborato alcuni dirigenti e insegnanti oltre che alcuni compagni di scuola i quali, tramite le loro testimonianze, hanno confermato i particolari comportamenti tenuti dal professore sessantenne.

Ma per essere più precisi, l’uomo è stato accusato di avere palpeggiato, nel corso della pausa dovuta alla ricreazione, il seno e le parti intime della quattordicenne la quale è riuscita, con estremo coraggio, a raccontare alla polizia nel dettaglio gli abusi subiti dal professore e che, secondo quanto raccontato dalla giovane, avrebbero avuto luogo nello specifico lo scorso autunno.

“Sono innocente, sono stupito dall’accusa che mi viene mossa e non ricordo l’episodio”, sarebbero state queste le poche parole espresse dall’uomo per esprimere la sua innocenza in merito a tali vicende, parole che il professore sessantenne avrebbe dichiarato al suo avvocato. Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che questo non sia il primo caso in cui al professore siano state mosse accuse di questo tipo in quanto, già nell’ormai lontano 2003, l’uomo sarebbe stato indagato per un episodio analogo, indagine che però finì in prescrizione.

E poi ancora, il professore sarebbe stato protagonista di altri casi simili, anche questi finiti in prescrizione a causa della scarsa presenza di prove. L’insegnante, arrestato lo scorso venerdì sera dalla Squadra Mobile e accusato, come sopra anticipato , di violenza sessuale aggravata, si trova adesso agli arresti domiciliari, in quanto, ha scritto il gip Ferdinando Baldini “L’uomo potrebbe commettere di nuovo il reato visto il suo ruolo e visto anche che vi sarebbe un precedente simile”.

Al momento dell’arresto, all’interno dell’appartamento vi era presente la compagna dell’uomo, anch’essa insegnante, e successivamente nel corso della perquisizione effettuata dagli investigatori della squadra mobile all’interno dell’appartamento del professore sessantenne sarebbero state portati via anche il computer e lo smartphone adesso sotto sequestro. Secondo gli investigatori il professore, molto conosciuto perché attivo in una società sportiva e con alle spalle un matrimonio finito, sembrerebbe avere un maggiore interesse per le allieve più fragili e meno appariscenti. Nel corso delle prime indagini è inoltre emerso che la quattordicenne sarebbe stata iscritta in un altro istituto scolastico in modo tale che così potrà stare lontano da quei posti che possano ricordarle l’abuso subito.

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