Genova, clandestino nascosto dietro cruscotto auto: l’incredibile scoperta della Guardia di Finanza

Una scoperta davvero incredibile è stata effettuata dalla Guardia di Finanza di Genova che grazie ad un lavoro attento ha scoperto agli sbarchi dei traghetti un clandestino di nazionalità tunisina che cercava di entrare in Italia in maniera assolutamente illegale.

Gli agenti della Guardia di Finanza di Genova sicuramente, non si sarebbero mai aspettati di trovarsi davanti la scena alla quale hanno poi assistito anche se, è chiaro a tutti che sono veramente moltissime le persone che tentano di entrare in Italia clandestinamente e proprio il giovane tunisino scoperto grazie ad un lavoro scrupoloso della Guardia di Finanza di Genova è stato sorpreso mentre, nascosto all’interno di un’automobile guidata da un connazionale, aveva tentato di entrare illegalmente in Italia. L’uomo però non era nascosto sul sedile, o sotto i sedili dell’automobile o ancora nel cofano come molti altri avrebbero fatto, ma ecco che ciò che lascia senza parole è proprio il luogo in cui l’uomo dalla corporatura molto esile, aveva provato a nascondersi per non destare sospetti e dunque nella speranza di riuscire a superare i controlli ed entrare clandestinamente in Italia. Per essere più precisi, il clandestino tunisino dalla corporatura esile e di bassa statura, come precedentemente anticipato, si era ricavato uno spazio dietro il cruscotto di una vecchia utilitaria, uno spazio molto ristretto all’interno del quale l’uomo ha anche rischiato la sua salute in quanto, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe aver rischiato di morire soffocato.

Dopo l’incredibile scoperta effettuata dagli agenti della Guardia di Finanza di Genova agli sbarchi dei traghetti, ecco che l’uomo che ha mostrato sin da subito di trovarsi in buone condizioni di salute nonostante la posizione assunta all’interno dell’automobile dove si trovava nascosto, è stato immediatamente sottoposto a visita da parte di un medico e successivamente, con il medesimo traghetto con cui era riuscito ad arrivare in Italia, l’uomo che ha tentato di entrare clandestinamente nel nostro paese rischiando anche la vita, è stato rispedito nella sua Terra ovvero in Tunisia. La Guardia di Finanza ha invece arrestato l’amico connazionale dell’extracomunitario rispedito in Tunisia, e dunque l’uomo che si trovava alla guida dell’automobile all’interno della quale era nascosto l’uomo, e che adesso dovrà rispondere dell’accusa di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Una storia questa che ha davvero dell’incredibile e che, ancora una volta, pone l’accento su un tema abbastanza discusso ovvero quello dell’immigrazione clandestina e sulla disperazione con la quale moltissime persone sono abituate a vivere e che le porta, talvolta, a prendere delle decisioni molto importanti e rischiose come accaduto in quest’ultimo caso in cui, pur di arrivare in Italia, l’uomo aveva deciso di rischiare la sua vita nascondendosi, come precedentemente anticipato, in un buco ricavato dietro il cruscotto di una vecchia utilitaria.

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