Spiders da oggi a Genova fino al 5 giugno la più grande esposizione di ragni vivi d’Europa

Riescono a vivere tra i 20 e i 28 gradi una volta a settimana mangiano vermi, cavallette grilli. Le specie più grandi come la theraphosa 16 banche di piccoli topi ovviamente vivi. L’obiettivo dell’esposizione è far conoscere al pubblico questo tipo di animali che la maggior parte delle volte incutono paura l’aspetto del ragno, primo essere vivente a popolare le terre emerse, si ritrova in realtà nelle leggende e nel folclore dei tantissimi popoli, anche con simbologie valenze differenti e forme culturali opposte che vanno dal mito di aracnide all’ideazione del supereroe spiderman.

In tanti scappano alla sola vista, ma in tanti hanno proprio la passione per questi animali. Stiamo parlando dei ragni, e questo articolo fa proprio al caso dei tanti appassionati e curiosi i quali da oggi fino a domenica 5 giugno, potranno presentarsi presso il Museo di storia naturale Giacomo Doria di Genova, dove si terrà un’esposizione dei più grandi ragni vivi del mondo. All’esposizione saranno presenti ben 50 specie di tarantole, ed ancora 10 scorpioni e 3 scolopendre.

Si tratta di un percorso molto forte ma anche interessante per tutti coloro i quali vorranno cimentarsi alla scoperta di un nuovo mondo, tra l’altro per certi versi sconosciuto.Come già abbiamo avuto modo di anticipare all’esposizione saranno presenti ben 50 specie di tarantole, tra cui la tarantola Golia che sembra detenga diversi record, come quello di essere il più grande ragno documentato al mondo, visto che da quanto emerso o meglio da quanto dichiarato da Gerardo Sarno, consulente Butterfly Arc e dello Zoo Safari di Ravenna, da zampa a zampa può raggiungere anche i 36 centimetri di diametro.

Tra le tante specie presenti, stando alle anticipazioni sarà presente anche la tarantola dalle zampe arancioni del Cile, ovvero una specie a rischio di estinzione. A tal riguardo lo stesso Gerardo Sarno ha aggiunto: “una specie a medio rischio di estinzione, perché minacciata dal disboscamento e dall’alimentazione degli indigeni locali, che si nutrono di questi ragni perché sanno, per esperienza, che gli insetti sono altamente nutritivi. Soffre vivere in grandi spazi e non è un ragno molto pericolo, né aggressivo».Tra gli scorpioni presenti troviamo lo scorpione del deserto dell’Arizona che all’apparenza sarebbe innocuo ma invece è letale per l’uomo.Presente anche lo scorpione gigante tailandese, molto grande con i suoi 30 centimetri di lunghezza.

Da quanto emerso, questo scorpione ha del veleno che in farmacia può essere addirittura utilizzato come analgesico ed al momento se ne sta studiando l’utilizzo come inibitore di metastasi nella cura dei tumori. All’esposizione di Genova, sarà presente anche lo scolopendra, ovvero un centipede molto pericoloso e potenzialmente tossico.

Questo centipede è presente anche in Italia ma ovviamente all’esposizione sarà presente la scolopendra meno pericolosa. Tra le tante specie presenti all’esposizione di Genova, dunque, tutti gli appassionati potranno anche ammirare esemplari di Theraphosa Blondi, Theraphosa Stirmi, Brachypelma Albopilosum dall’Honduras oppure la Lasiadora Klugi del Brasile o la Phormictopus Canceridis da Cuba. Queste specie, da quanto emerso vivono fra i 20 ed i 28 gradi ed una alla settimana si cibano di vermi, cavallette e grilli, mentre per quanto riguardo i Theraphosa questi sembrano cibarsi anche di piccolo topi vivi. Gli organizzatori vogliono comunque tranquillizzare tutti coloro i quali si recheranno all’esposizione dichiarando che tutti i ragni presenti ovviamente nelle teche, non hanno al loro interno veleno letale.

Si chiama «Spiders» ed è la più grande mostra di ragni vivi mai vista in Europa. È stata allestita al museo civico di storia naturale di Genova dove fino al 5 giugno i visitatori potranno ammirare, all’interno di 60 terrari, 50 specie di tarantole, 10 di scorpioni e 3 di scolopendre provenienti da tutto il mondo. «L’obiettivo della mostra è avvicinare il grande pubblico a questi animali di cui molti hanno paura» ha spiegato il direttore del museo, Giuliano Do- ria, «l’aracnofobia è la fobia più diffusa in Europa e Nord America. Il 50% per cento delle donne e il 18% degli uomini ne soffrono

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