mercoledì , 17 gennaio 2018

Genova Shock, pensionato uccide la moglie 76enne strangolandola: pensavo avesse l’amante

Genova, pensionato uccide la moglie 76enne strangolandola era convinto avesse l'amante

Un pensionato di 77 anni ha strangolato la moglie, 76 anni, dopo un litigio avvenuto nella loro abitazione, in via Antica Romana a Pegli (Genova). La lite sarebbe andata avanti per ore. Dopo il delitto l’anziano ha chiamato i carabinieri di Arenzano ai quali ha raccontato l’accaduto: è stato arrestato. A incrinare il rapporto tra gli anziani coniugi sarebbe stata la morte dell’unico figlio, avvenuta nel 2012, a 40 anni: l’uomo morì annegato davanti alla spiaggia di Voltri (Genova) e da allora la coppia ha cominciato a litigare.

Ancora un femminicidio nel nostro paese, questa volta avvenuto a Genova dove un uomo ha ucciso la moglie dopo un litigio. La vittima si chiamava Giuseppina Minatel, un’anziana signora di 76 anni, ex maestre elementare la quale è stata uccisa dal marito, Giacomo Sfragaro, un pensionato di 77 anni ex consulente legale di una ditta del porto.

L’omicidio, stando a quanto emerso, sarebbe avvenuto a Genova, all’interno dell’appartamento degli anziani signori, nel quartiere Pegli, dopo l’ennesimo litigio; pare che alla base di tutto ci sia stata una gelosia davvero incontrollabile da parte del marito nei confronti della moglie, la quale purtroppo era rimasta davvero molto colpita dopo la morte del proprio figlio, avvenuta quattro anni fa. Sembra che dopo la morte del figlio Marco, 44 anni, avvenuta quattro anni fa, annegato al largo di Voltri, tra marito e moglie siano cominciate le liti tanto che ormai i due si trovavano a vivere separati in casa; l’ennesimo litigio o meglio l’ultimo è avvenuto nella serata di lunedì, al termine del quale il marito che sospettava che la moglie avesse un amante, ha cominciato a picchiarla molto violentemente, tanto che la stessa era riuscita a chiamare i carabinieri, intervenuti immediatamente e rimasti insieme ai coniugi per circa un’ora, poi convinti che la situazione fosse tornata alla normalità, gli agenti hanno fatto ritorno in caserma.

Purtroppo l’apparenza aveva fatto intendere qualcosa che non era, perché nella notte i due coniugi hanno continuato a litigare, ma purtroppo questa volta, l’anziano signore non si è limitato alle urla ed a qualche colpo, ma sembra abbia cominciato a stringere le sue mani intorno al collo della moglie Giuseppina, finendo per strangolarla. E’ stato il marito stesso a chiamare la polizia dopo ben tre ore dall’omicidio, confessando di aver ucciso la moglie e di essere pronto ad andare in carcere. I carabinieri sono subito accorsi presso l’abitazione degli anziani signori, ed una volta entrati nell’appartamento hanno trovato il corpo di Giuseppina, disteso per terra nella stanza da letto dove l’anziana signora dormiva. I militari hanno provveduto ad arrestato l’anziano signore Giacomo.

“Si è pentito e ci ha chiamato subito.Quando siamo arrivati stava preparando la borsa per il carcere, ha cercato di spiegare quello che aveva fatto, dicendosi convinto che lei lo tradisse, ma anche rendendosi conto della gravità. In passato è stato in cura per problemi psichici”, ha dichiarato il capitano dei carabinieri Massmo Pittalunga. Secondo quanto riferito dai vicini purtroppo la coppia era solita litigare molto spesso. Purtroppo sull’anziano signore pesa anche una denuncia fatta dalla moglie nel 2012; la donna aveva raccontato in quell’occasione di essere vittima di maltrattamenti, e di venire picchiata molto frequentemente. L’uomo, è stato portato in caserma dove è in attesa dell’interrogatorio del magistrato, mentre i carabinieri indagano sull’accaduto.

Aumentano ogni giorno sempre più, purtroppo, i casi di violenza in famiglia, casi di donne uccise dai propri mariti, compagni, fidanzati ed ecco che proprio l’ultimo caso di femminicidio arriva direttamente da Pegli, quartiere del ponente genovese, dove una donna di 76 anni è stata uccisa dal proprio marito. La tragedia, per essere più precisi, ha avuto luogo nella giornata di ieri e precisamente poco prima dell’alba intorno alle ore 5,20 quando, tra i due è scoppiata una forte lite culminata poi in tragedia.

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso tra Giuseppina Minatel, era questo il nome della settantaseienne uccisa, e il marito pensionato di 77 anni è scoppiata una forte lite al culmine della quale il settantasettenne sembrerebbe avere perso la testa arrivando al punto di strangolare la moglie. In realtà, secondo quanto dichiarato dai vicini di casa, non era questa la prima occasione in cui i due coniugi litigavano ed infatti proprio i vicini hanno raccontato che la coppia litigava spesso e soprattutto furiosamente. A lanciare l’allarme è stato proprio il settantasettenne G.S il quale, dopo avere ucciso la moglie ha chiamato i carabinieri avvertendoli di quanto accaduto e poco dopo, sul posto della tragedia, sono proprio intervenuti i militari
della compagnia di Arenzano.

Una nuova tragedia dunque ha colpito questa famiglia di Pegli dopo quello che era accaduto circa quattro anni fa quando, a causa di un incidente, la coppia aveva perso il figlio di soli 44 anni. Quest’ultimo infatti è annegato mentre nuotava al largo di Voltri e adesso, a distanza di alcuni anni, una nuova tragedia ha segnato la storia della famiglia. Il settantasettenne, accusato di avere strangolato la moglie, è stato portato nella caserma di via Chiossone dove era presente il pubblico ministero e dove appunto è stato sottoposto ad interrogatorio. Oltre alle testimonianze di alcuni vicini di casa che hanno rivelato che appunto la coppia era solita litigare ecco che, proprio nel 2012 la donna aveva trovato il coraggio di denunciare il marito spiegando ai militari che l’uomo era solito picchiarla spesso, anche senza alcun reale motivo ma forse, come spesso accade a tante altre donne, non si aspettava che proprio l’uomo che aveva sposato potesse arrivare al punto di toglierle la vita.

Sulla delicata questione si è espresso il capitano Massimo Pittaluga il quale, parlando appunto del pensionato, ha nello specifico affermato “Si è pentito e ci ha chiamato subito. Quando siamo arrivati stava preparando la borsa per il carcere, ha cercato di spiegare quello che aveva fatto, dicendosi convinto che lei lo tradisse, ma anche rendendosi conto della gravità. In passato è stato in cura per problemi psichici”. Intanto sono ancora in corso le indagini da parte dei carabinieri, indagini coordinate nello specifico dal pm Vittorio Ranieri Miniati.

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