Genova, disastro ambientale, sversamento di greggio , corsa contro il tempo per raccogliere l’onda nera

Genova, si rischia il disastro ambientale si rompe tubatura della Iplom, petrolio in mare

Si rischia un disastro ambientale a Genova dove da ieri vi è una lotta contro il tempo per cercare di fermare la marea nera che viaggia spedita verso il mare. Stando a quanto emerso si sarebbero rotti ben cinque condutture della Iplom, la raffineria che ha sede a Busalla, in Valle Scrivia, nell’entroterra di Genova che ha provocato un grave incidente ambientale.

In seguito alla diffusione della notizia della rottura delle cinque condutture, sul posto si sono recate ben cinque squadre dei vigili del fuoco che da ieri stanno lavorando a Fegino, tra il ponente genovese e la Valpolcevera. I soccorsi sarebbero stati chiamati da Angelo Spanò dei Verdi che dalle finestre di casa sua ha notato la macchia che si spostava velocemente.

“Su sente un forte odore di petrolio”, avrebbe detto Angelo Spanò al telefono. Di quanto accaduto, è stato immediatamente informato anche il sostituto procuratore Alberto Landolfi ed anche il Sindaco Marco Doria. Intervenuti sul luogo anche i Vigili del fuoco che hanno cercato sin da subito di evitare che il petrolio ed altre sostanze tossiche finissero in mare, e nel giro di poche ore sono state realizzate tre dighe grazie all’utilizzo di escavatori proprio all’altezza dell’Ikea di Campi. Purtroppo per alcuni problemi tecnici, il petrolio è riuscito a raggiungere il rio Pianego ed anche il Fergino nella serata di ieri sarebbe stato raggiunto da una grande quantità di petrolio tanto che i pompieri hanno versato dello schiumogeno al fine di formare uno strato tra il greto e l’aria come per ingabbiare la sostanza.

Il torrente è diventato bianco per la schiuma gettata nell’acqua nel tentativo di evitare che la sostanza infiammabile prendesse fuoco, mentre correva tra le case.Molte persone residenti nella zona si sono affacciate, urlando “Basta” visto che non si tratta del primo incidente che si verifica nella zona, e gli abitanti cominciano ad essere stanchi di questa situazione. Alla mezzanotte di ieri sera molte squadre di lavoro erano ancora al lavoro, per cercare di limitare al massimo i danni, ma bisognerà attendere la giornata di oggi per valutare la consistenza della perdita e soprattutto capire effettivamente quanto petrolio è finito nel mare.

One comment

  1. Raffaele Norace

    chissà che percentuale ha raggiunto ieri la liguria…

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