mercoledì , 17 gennaio 2018

Germania, 17enne afghano su un treno colpisce passeggeri con accetta e coltello: grave bilancio

Germania, 17enne afghano su un treno colpisce passeggeri con accetta e coltello grave bilancio

Momenti di paura si sono vissuti nella giornata di ieri in Germania, ed esattamente tra Treuchtlingen a Wuerzburg in Baviera, dove nella tarda serata un 17enne afghano, ovvero un rifugiato arrivato in Germania senza genitori, ha attaccato i passeggeri i quali viaggiavano a bordo di un treno regionale, con un’accetta ed un lungo coltello.

E’ questo quanto accaduto nella giornata di ieri sera, incidente che ha inevitabilmente scosso il paese. Sembra che dietro l’azione del 17enne vi sia sempre l’impronta terroristica tesi avvalorata dal fatto che durante l’aggressione il giovane gridava “Allah Akbar”, ovvero Dio è il grande. Questo, fa necessariamente pensare ad un nuovo attacco terroristico da parte di un lupo solitario irretito dalla propaganda dello Stato islamico. Tutto è iniziato intorno alle ore 22.10 quando il treno proveniente da Treuchtlinger e diretto a Wurzburg, è stato scosso dal giovane afghano il quale armato di un’accetta ed i un grosso coltello ha attaccato i passeggeri del treno seminando terrore; questo ha fatto scattare l’allarme, e nel giro di pochi minuti il treno venne bloccato dalle forze dell’ordine, giunte anche in elicottero.

Era stato il sedicente portavoce dell’Isi, Abu Muhammad al Adnani poco prima dell’inizio del mese di islamcio di Ramadan aveva esportato i combattenti sulla vita del jihad ad attaccare ovunque esseri fossero e di ucciderli con qualunque mezzo e dunque anche un coltello. Sono tre le persone gravemente ferite dall’uomo sul treno locale verso Wurzburg, in Germania, è questo quanto riferito dalla polizia, secondo cui un’altra persona è rimasta leggermente ferita. Altre 14 persone che erano a bordo del treno non sono state ferite dall’aggressore che usava un’accetta e degli oggetti appuntiti.La linea ferroviaria viene stata interrotta e intervengono le forze dell’ordine, anche con un elicottero; al momento il bilancio dell’incidente è di soli quattro feriti, mentre altre 14 persone che erano a bordo del treno non sono mai state colpite dall’aggressore.

L’uomo è stato ucciso a colpi di arma da fuoco dalla polizia: lo ha confermato un portavoce del Mnistero dell’Intrno della Baviera. Il 10 maggio, alla stazione di Grafing sulla linea che porta a Monaco di Baviera, all’alba un 27enne tossicodipendente e affetto da disturbi mentali aveva aggredito quattro passeggeri con un coltello uccidendone uno e ferendone altri tre; anche in questo caso l’uomo aveva urlato Allah Akbar.Sul posto, a Heidingsfeldr sono giunti numerosi agenti, ambulanze e un elicottero arrivato nel quartiere della città di Wurzburg, dove si trova il più importante centro di accoglienza profughi della Baviera.Non risulta essere l’unico incidente avvenuto in queste circostanze, citiamo ad esempio il 10 maggio quando alla stazione di Grafing sulla linea S4, intorno alle ore 5 del mattino, un uomo i 27 anni, aveva aggredito quattro passeggeri a colpi di lama, uccidendolo uno e ferendone altre tre.

Notte di terrore in Germania per un assalto a colpi d’ascia su un treno regionale nei pressi di Wurzburg, cittadina della Baviera avvenuto intorno alle 22.10 di ieri, quando un ragazzo diciassette enne di origini afgane si è scagliato contro i passeggeri a bordo del convoglio.

Secondo le prime, allarmanti ricostruzioni i feriti sarebbero stati una ventina. Ma il bilancio provvisorio per fortuna si è andato riducendo con il passare delle ore, e l’ultimo bollettino diffuso dalle forze dell’ordine tedesche e riportato dai media locali parlava di quattro persone ferite, di cui tre in modo grave, secondo alcune fonti anche in pericolo di vita.
Il ragazzo sarebbe poi stato ucciso dalle forze di polizia.

Non è ancora chiaro se l’intervento delle forze dell’ordine sia avvenuto a bordo del treno oppure se, come è trapelato in un primo momento, mentre l’autore del gesto era già in fuga.
La polizia non ha voluto confermare ufficialmente di aver colpito l’attentatore, spiegando a tarda notte che «l’operazione è ancora in corso». Sull’identità dell’assalitore, il ministro dell’Interno della Baviera Joachim Herrmann, ha detto parlando ai microfoni del canale televisivo «Ard», che si tratta di un minorenne che era stato accolto come profugo in Germania e affidato a una famiglia tedesca, a detta il sito del tabloid tedesco Bild oggi residente nel paese di Ochsenfurt. Herrmann ha anche confermato che il giovane sarebbe stato ucciso dagli agenti tedeschi a colpi di pistola.
Il treno regionale è stato fermato all’altezza di Heiding- sfeld, quartiere meridionale della città di Wurzburg, capoluogo da 124 mila abitanti della Bassa Franconia, distretto nel Nord-Ovest del Land della Baviera.

Il mezzo era partito da Treuchtlingen, cittadina bavarese della Media Franconia, e si stava dirigendo alla stazione centrale di Wurzburg. Di norma, il tragitto richiede circa due ore. Sul treno in quel momento viaggiavano una ventina di passeggeri. Sarebbero quattordici quelli rimaste illesi anche se in «evidente stato di choc» come riferito dai soccorritori che si sono precipitati sul posto.
La tratta ferroviaria è stata chiusa e si è levato in volo un elicottero delle forze dell’ordine. Non è ancora chiara la matrice e la dinamica dell’attacco: se il ragazzo sia partito da Treuchtlingen o se invece sia salito in una delle fermate intermedie che il treno compie nelle due ore di tragitto.

Un profugo afghano armato di accetta e un’altra arma da taglio ha attaccato al grido di «Allah akbar» ieri sera i passeggeri di un treno regionale in Baviera sul tratto fra Wurzburg-Heidingsfeld e Ochsenfurt. Diverse persone sono rimaste ferite fra cui tre in modo grave e sarebbero in pericolo di vita. Un’altra persona avrebbe riportato ferite lievi. A quell’ora si sarebbero trovati sul treno 14 passeggeri. Secondo le ultime informazioni diramate dalla rete di notizie Ntv e la Bild online, l’aggressore è un profugo afghano di 17 anni e sarebbe stato ucciso dalla polizia mentre tentava la fuga.

Si tratterebbe, secondo quanto riferiscono diversi media, di un cosiddetto «profugo minorenne non accompagnato» proveniente dal centro di Ochsenfurt. Mentre fendeva colpi a destra e manca urlava «Allah akbar» (Dio è grande). Dopo la mezzanotte, anche il ministro degli interni della Baviera, Joachim Herrmann, ha confermato in dichiarazioni alla prima rete pubblica Ard, che l’aggressore sul treno regionale era effettivamente un afghano di 17 anni e che tre persone sono rimaste gravemente ferite.

L’aggressione è avvenuta molto tardi e le notizie erano “shock”, scrive. Secondo testimoni, l’uomo ha attaccato all’impazzata i passeggeri con un’accetta e un coltello e poi è fuggito dopo che qualcuno ha azionato il freno di emergenza e il treno si è fermato. Diverse fonti, fra cui l’emittente locale Radio Gong, citando informazioni della polizia, hanno annunciato quasi subito che l’uomo era stato ucciso dalle forze dell’ordine durante il tentativo di fuga.

Secondo la Suddeutsche Zeitung online, l’aggressione è avvenuta proprio all’altezza di Wurzburg: diversi i feriti fra cui “alcuni” in modo grave. L’identità esatta dell’uomo non è stata ancora resa nota. Così come pure non sono stati forniti inizi su un possibile movente del suo gesto.La polizia ha sigillato tutta la zona ed è presente in forze sul posto. Un elicottero aiuta dall’alto l’intervento degli agenti a terra. La Deutsche Bahn (le ferrovie tedesche), ha reso noto di avere chiuso al traffico il tratto Wurzburg-Ansbach. Per coprire il percorso è stato organizzato a partire dalle 22:30 un servizio di pullman fra Ochsen- furt e la stazione principale di Wurzburg. Un episodio simile era accaduto già qualche tempo fa in Germania. Il 10 maggio, alla stazione di Grafing sulla linea S4, il collegamento per Monaco, alle 5 di mattina, un uomo, Paul H., di 27 anni, aveva aggredito anche lui quattro passeggeri a colpi di lama. Uno era rimasto ucciso, altri tre feriti. Le indagini hanno rivelato che era affetto da disturbi mentali, tossicodipendente, e aveva messo in pratica il suo piano di morte gridando «Allah akbar»

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