mercoledì , 17 gennaio 2018

Germania Shock, 21enne rifugiato siriano uccide donna incinta a colpi di machete in un negozio di kebab

 Germania, 21enne uccide donna a colpi di machete in un negozio di kebab

Momenti di terrore si sono vissuti nella giornata di ieri in Germania e nello specifico a Reutlingen nelle land del Baden-Wurttemberg, nel sud est del paese vicino a Stoccarda dove un uomo, un rifugiato siriano di 21 anni ha ucciso una donna colpendola con un machete ed ha ferito altre due persone, un uomo ed una donna.

E’ questo quanto accaduto in Germania nei pressi di un negozio di kebab a Listplatz, e stando a quanto emerso si pensa possa essere stato un attacco di matrice terroristica.L’Aggressore è stato arrestato e come anticipato si tratta di un 21enne siriano richiedenti asilo; al momento non sono ancora chiare le ragioni del soggetto, ciò che si sa e che a fermarlo è stato un passante che con la sua auto lo ha praticamente investito, permettendo così ai agenti di polizia di poterlo bloccare e dunque arrestare. La donna, vittima dell’attacco terroristico, era una dipendente del negozio di kebab mentre i due feriti ovvero un uomo e una donna erano semplicemente dei passanti. Secondo quanto emerso dalle testimonianze di alcuni clienti del negozio di kebab e passanti, in un primo momento sarebbe avvenuta una lite tra la salita della donna, poi Tony sarebbero saliti ed al termine del confronto è piuttosto acceso l’uomo avrebbe aggredito la donna freni riferendo anche altre due persone.

“Era completamente fuori di testa. Correva con il machete persino dietro a una volante della polizia“, ha dichiarato un testimone oculare diverse ore dopo l’attacco. Poi ecco arrivare l’auto, una BMW che è finita addosso all’aggressore, Il quale è rimasto disteso per terra senza potersi più muovere e solo col. La polizia è riuscita ad intervenire arrestandolo.Il ventunenne è risultato già noto alle forze di polizia perché avrebbe compiuto altri atti di violenza. Il 18 luglio scorso, a Heidingsfeld un 17enne afghano Muhammad Riad aveva ferito a colpi d’ascia 5 persone su un treno, prima di essere ucciso dalla polizia. In quella circostanza era arrivata la rivendicazione dell’aggressione da parte di Isis.”Alla luce delle prove disponibili l’autore ha agito da solo, e probabilmente non c’è pericolo per la popolazione di Reutlingen e dintorni”, ha aggiunto la polizia.“L’omicida ha agito da solo, così crediamo che gli abitanti di Reulingen e dei dintorni non corrano probabilmente alcun pericolo“, ha riferito la polizia.

Uno dei feriti, inoltre, sarebbe il figlio di uno dei proprietari del negozio di kebab, Fatih D. di 22 anni.Come già anticipato non sono ancora note le ragioni che hanno portato il giovane 21enne ad uccidere la donna a colpi di machete, ma la polizia ha tenuto a precisare che non dovrebbero esserci rischi per la popolazione. Alla luce di quanto accaduto nelle ultime settimane in Germania e non solo purtroppo, l’allerta e la preoccupazione ha raggiunto livelli davvero esagerati; la Germania nelle ultime settimane è stata sconvolta da terribili episodi, non ultimo quello accaduto a Monaco proprio alcuni giorni fa, un attentato nel quale purtroppo diverse persone hanno perso la vita.

BERLINO Terrore senza fine in Germania: un nuovo episodio di violenza inaudita si è verificato ieri nel paese, a Reutlingen, nel Land meridionale del Baden-Wurttemberg, dove un richiedente asilo, un siriano di 21 anni, ha ucciso una donna con un machete e ferito altre due persone. Si è temuto subito che si trattasse di un attacco terroristico ma poco dopo il ministro degli interni regionale, Thomas Strobl, ha assicurato che non l’uomo non è un terrorista: «L’aggressore è stato grazie a Dio arrestato subito e non può più costituire pericolo», ha detto.

Il nuovo episodio arriva in un momento in cui la Germania è stata ripetutamente colpita ed è sotto choc. Venerdì sera, un tedesco iraniano di 18 anni, Ali David Sonboly, ha fatto un bagno di sangue in un centro commerciale a Monaco uccidendo nove persone, per lo più minorenni e togliendosi poi la vita. La strage non aveva un movente politico ma ha precipitato lo stesso nell’angoscia e nel panico il capoluogo bavarese e tutta la Germania. L’attentatore era solo uno squilibrato con la fissa per gli stragisti e i videogame, ma in ogni caso la sua folle impresa ha scoperto un nervo sensibile e mostrato che anche la sicurissima
Germania è in realtà vulnerabilissima. Tre giorni prima, in un treno regionale a Wurzburg, un richiedente asilo afghano, Riaz Kahn, al grido di “Allah akbar”, ha colpito all’impazzata con un’accetta e un coltello una famiglia di turisti cinesi di Hong Kong: quattro i feriti di cui due gravi. Sceso dal treno, ha continuato a colpire durante la fuga, ferendo una passante per venire poi freddato dalla polizia.

Nel suo caso la matrice era terroristica. Il giovane, che non aveva dato segni di esaltazione e viveva da due settimane in una famiglia affidataria, si era auto-radicalizzato rapidamente e in un video si definiva un combattente del califfato. L’attentato veniva poi rivendicato dall’Isis.
Ieri il terzo episodio che in un primo momento ha ghiacciato il sangue alla gente: per fortuna si è capito subito che si trattava di un terribile fatto di cronaca, non terrorismo. I telegiornali tedeschi non l’hanno dato nei titoli di apertura, dando invece moltissimo spazio a Monaco.

L’episodio è avvenuto di pomeriggio nel centro di Reutlingen, cittadina di 112.500 abitanti a 40 km da Stoccarda. Davanti a locale di Don- er-Kebab, il siriano ha attaccato col machete una donna con cui litigava e ferendo poi un’altra donna e un uomo. Panico e fuggi-fuggi fra i passanti. L’uomo è stato subito immobilizzato dalla polizia. Secondo la Bild, la vittima sarebbe una donna che faceva le pulizie in un ristorante turco. Il figlio del proprietario avrebbe scongiurato il peggio, investendo intenzionalmente con la sua auto l’uomo che urlava per strada. Secondo testimoni, l’uomo era «completamente fuori di sé» e avrebbe tentato anche di inseguire un’auto della polizia brandendo il
machete. Non è chiaro il movente. L’uomo, con precedenti penali per aggressioni, aveva cominciato «una lite con una donna» che poi ha ucciso col machete, ha detto la polizia escludendo «indizi di un attentato terroristico».

L’episodio tira acqua al mulino dei populisti anti-immigrazione: «Se fossimo stati noi al governo non sarebbe successo», ha scritto in un tweet il partito di estrema destra Alternative fur Deutschland. E dall’Austria, il leader Fpo, Heinz-Christian Strache fa eco su Facebook: «Quando finisce questa follia, ancora un orrendo crimine!»

Ancora uno straniero semina morte in Germania, a pochi giorni dalla strage compiuta a Monaco da un ragazzo di origine iraniana. È successo nel tardo pomeriggio di ieri a Reutlingen, poco a Sud di Stoccarda, nel Baden- YVurttemberg, dove un siriano di 21 anni, un richiedente asilo di cui in serata non erano state ancora date le generalità, ha ucciso con un machete una donna incinta c ferito due persone in un ristoro kebab.

La polizia ha bloccato il siriano e sta ora indagando sui moventi. Ciò che gli agenti hanno potuto assicurare fin dalle prime ore è che non ci sarebbero complici o indizi di terrorismo, spiegando: «L’omicida ha agito da solo, così crediamo che gli abitanti di Reutlingen c dei dintorni non corrano probabilmente alcun pericolo». Da quanto si sta ricostruendo ascoltando i testimoni, il giovane siriano, che era già noto alle forze dell’ordine per episodi di aggressione, avrebbe litigato con la donna, dipendente del kebab, davanti al negozio, situato in Listplatz. D’improvviso, l’uomo ha tirato fuori un machete con cui ha ucciso la donna, che aspettava un bambino, tanto che si potrebbe (piasi parlare di due vittime. Subito dopo ha ferito altre due persone, un uomo e una donna, di cui peraltro il primo è uno dei figli di uno dei proprietari del kebab. Mentre tutt’intorno la gente ha cominciato a scappare, il rifugiato ha seminato il terrore nella piazza, non desistendo nemmeno al tempestivo arrivo dei primi poliziotti.

Testimoni citati dal giornale tedesco Bild hanno narrato: «Era totalmente fuori di testa. Correva con il machete persino dietro a una volante della polizia». La svolta, sembra, per la prontezza di un automobilista, altro figlio di uno dei titolari del locale. Il conducente era tale Sat Alpcr. Stando alle testimonianze della Bild: «Il conducente di una Bmw ha accelerato e lo ha investito. A quel punto era disteso a terra e non si muoveva più».

Finalmente immobile, è stato ammanettato dagli agenti della “Polizei”. Si esclude la pista terroristica, ma il pensiero corre, oltre alla strage di Monaco, all’accoltellamento di quattro passeggeri su un treno tedesco pochi giorni fa a opera di un giovanissimo rifugiato afghano di 17 anni, poi ucciso dagli agenti per difesa.Ma è inquietante che, sempre ieri, altri momenti di terrore si siano vissuti in Germania sul treno che era diretto da Amburgo a Brema. All’altezza di Ottersberg, un giovanotto di 22 anni, non si sa ancora se straniero o tedesco, ha minacciato i passeggeri con un coltello do po che il controllore lo aveva colto senza regolare biglietto.

Dapprima ha cercato di colpire al collo c alla schiena due donne, poi mentre i passeggeri fuggivano dal treno alla stazione Sottrumer, la polizia è intervenuta arrestandolo e trovandolo, dai primi accertamenti «malato di mente e ubriaco». Tutte notizie che non fannocerto bene alla reputazione del governo Merkel, che ne ha fatti entrare un milione in pochi mesi. Tanto che suona tragicamente ironico che proprio ieri, ni enne un rifugiato striano scannava una donna incinta, il ministro della Difesa Ursula Von Der Leycn annunciasse inpompa magna che l’esercito tedesco sta avviando un progetto di addesuamento di 100 rifugiati siriani per prepararti a «compiti civili come logistica, medicina e officina», per portare poi nuove conoscenze nel loro Paese di origine.

Un nuovo giorno di orrore in Germania, in una settimana di sangue che lascia il paese sotto choc. Un rifugiato siriano di 21 anni ha ucciso con un machete una donna, forse incinta, a Reutlingen, nel lande del Ba- den-Wurttemberg, trenta chilometri a sud di Stoccarda. Due persone, un uomo e una donna, sono rimaste ferite durante l’aggressione, avvenuta attorno alle 16.30 in Listplatz, una piazza che si affaccia sulla Karlstrasse, una via a poca distanza dalla stazione.

La vittima e l’aggressore lavoravano in un negozio di ke- bab, il “Mengal”, non lontano dal luogo delTomicidio. «È entrato nel ristorante con il machete e l’ha brandito sopra le nostre teste» ha raccontato Mohammad Alhelo, 20 anni, collega del killer, allo Sturtgat- ter Zeitung. Il ragazzo stava riempiendo la macchina della coca alla spina quando l’uomo ha afferrato il machete, con una lama di 80 centimetri: «Ho avuto paura e sono scappato». L’aggressore, ha raccontato, «era un tipo gentile»: era arrivatocirca sei mesi fa da solo dalla Siria e «si era innamorato della donna», una giovane polacca che faceva la lavapiatti nel locale.

Le ragioni del gesto- non sono ancora chiare, ma si presume, ha detto un portavoce della polizia, che si tratti di «un crimine passionale» La Sueddeutsche Zeitung online ha riferito che secondo alcuni testimoni prima dell’assalto con il machete ci sarebbe stata una lite fra il siriano e la donna: i toni si sarebbero accesi fino a quando l’uomo avrebbe estratto l’arma, colpendo a morte la donna e ferendo poi le altre due persone. Secondo un testimone citato dalla Bild, l’assassino era «completamente impazzito: si è addirittura messo ad inseguire con il suo machete una macchina della polizia. È stato investito a quel punto da un’auto, è caduto ed è stato bloccato».

Secondo il quotidiano Bild, a permettere l’arresto dell’uomo sarebbe stato il figlio di uno dei proprietari del ristorante, Fatih D. di 22 anni, rimasto ferito: il giovane, infatti, mentre il killer continuava a camminare per strada brandendo il machete e terrorizzando la gente, lo ha investito con una Bmw. A quel punto l’uomo è finito a terra ed è stato ammanettato dagli agenti. In zona sono arrivate subito le forze dell’ordine e le ambulanze. Per la donna però non c’è stato nulla da fare, a causa delle gravissime ferite.

L’uomo sarebbe già noto alla polizia perché autore di altri atti di violenza. «L’omicida – ha riferito la polizia – ha agito da solo, crediamo che gli abitanti di Reutlingen e dei dintorni non corrano probabilmente alcun pericolo». Allo stato attuale delle indagini, hanno precisato inoltre gli investigatori non c’è infatti «alcun elemento che indichi che si possa trattare di un attentato terroristico». Ma nel giorno in cui il ministro della Difesa Ursula von der Leyen apre all’arruolamento nell’esercito tedesco di rifugiati, l’episodio è destinato ad alimentare polemiche.
Per la Germania è il terzo episodio di violenza in pochi giorni dopo l’aggressione con coltello e machete ai passeggeri di un treno da parte di un diciassettenne rifugiato afghano a Wurtzburg, lunedì 18 luglio, e la strage avvenuta a Monaco il 22 luglio per mano di un diciottenne tedesco-iraniano.

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