Germania, donna delle pulizie getta nell’immondizia opera d’arte: l’aveva scambiata per rifiuti

Ha dell’incredibile la vicenda che, in Germania, ha coinvolto una donna delle pulizie che inavvertitamente ha gettato nel cassonetto dell’immondizia un’opera d’arte di un artista contemporanea. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto. Il fatto in questione arriva direttamente da Mannheim, città tedesca, situata nel land del Baden-Württemberg e nello specifico tale opera d’arte si trovava presso il museo Philippuskirche in esposizione da circa quindici giorni. Si trattava di un’opera d’arte sviluppata utilizzando coperte isotermiche spesso utilizzate proprio dai migranti nei naufragi dei barconi e l’artista contemporanea Romana Menze-Kuhn aveva deciso di realizzare proprio con tali coperte isotermiche un’opera che simboleggiasse proprio i viaggi dei migranti, la fuga di migliaia e migliaia di persone che appunto scappano da miseria, povertà e guerra nella speranza di poter vivere una vita migliore in altri posti anche se questo significa appunto attraversare numerosi pericoli.

La donna delle pulizie, arrivata al museo Philippuskirche non ha però capito che quelle coperte isotermiche sparse sul pavimento rappresentavano dunque un’opera d’arte da osservare ed interpretare e anzi, al contrario, avrà sicuramente pensato di avere più lavoro da svolgere rispetto quello che è il lavoro di tutti i giorni. E così ha raccolto una per una le coperte isotermiche sparse sul pavimento e le ha gettate nell’immondizia, senza sapere di stare commettendo un grosso guaio e senza sapere che tale notizie avrebbe fatto scalpore. Sulla questione è intervenuta la stessa artista Romana Menze-Kuhn la quale, ai quotidiani tedeschi ha nello specifico raccontato “È stato uno shock, non volevo credere che una cosa del genere potesse accadere. Sono molto arrabbiata, è stata una mancanza assoluta di rispetto”.

Purtroppo non è stato possibile recuperare tutti i pezzi dell’opera d’arte in questione, per realizzarne una nuova versione e non potendo recuperare la forma originaria, l’artista ha utilizzato soluzioni originali e tra i fogli termici ha anche inserito un cassonetto dell’immondizia, ricordando così lo spiacevole inconveniente che l’ha vista protagonista. Menze-Kuhn, che dopo avere appreso che la sua opera d’arte era stata inavvertitamente distrutta si era molto arrabbiata esprimendo sentimenti di rabbia ed indignazione, ecco che dopo avere sfogato un po la rabbia e capito che non era possibile recuperare la forma originaria, si è subito messa a lavoro per realizzare una nuova versione dell’opera d’arte.

Tale opera sarà possibile visitarla fino al prossimo 14 febbraio 2016 anche se, dato il clamore che ha suscitato l’errore della donna delle pulizie, è probabile che adesso moltissime persone spinte dalla curiosità di vedere da vicino tale opera si recheranno presso il museo Philippuskirche ed è dunque probabile che venga chiesto un prolungamento della sua esposizione. In realtà questa non è stata la prima volta che accadeva un fatto del genere ed infatti, proprio nel 2011 una ditta delle pulizie aveva già rovinato un’opera d’arte.

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