Germania, sospetto terrorista siriano trovato impiccato nella sua cella: preparava attentato a Chemnitz

0

germania-sospetto-terrorista-siriano-trovato-impiccato-nella-sua-cella-preparava-attentato-a-chemnitz

Jaber Albakr, ovvero il sospetto terrorista siriano arrestato nei giorni scorsi in Germania è stato ritrovato morto impiccato nella sua cella. La notizia è stata riferita nella giornata di ieri dal Ministero della Giustizia regionale della Sassonia. Il sospetto terrorista si sarebbe impiccato nella sua cella, dopo diversi giorni vissuti in carcere; Jaber era stato catturato nella notte fra il 9 ed il 10 ottobre in Germania dopo una caccia all’uomo durata ben 48 ore e che aveva tenuto impegnati oltre 700 uomini. L’uomo, come già anticipato era stato arrestato poco dopo la mezzanotte in un appartamento sito nel quartiere di Paunsdorf, abitato da due cittadini siriani. “Jaber Albakr pianificava un attentato terroristico stile Parigi e Bruxelles“, ha rivelato il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maiziere spiegando che i preparativi dell’attentato a Chemnitz, la città della Sassonia dove è stato individuato Albakr, erano simili a quelli degli attacchi nella capitale francese del 15 novembre 2015 e del 22 marzo nella capitale belga.

L’attentato avrebbe potuto essere compiuto a giorni, ha detto il presidente del Vefassungsschutz, i servizi interni, Hans-Georg Massen. Non sembrano essere ancora note le dinamiche del suicidio, anche perchè il sospetto avrebbe dovuto essere sotto osservazione continua visto che aveva minacciato di iniziare uno sciopero della fame ad oltranza. “Come è potuto succedere?”, ha scritto su Twitter un esponente dei Verdi, Volker Beck. Anche Tobias Lindner, si è chiesto come possa essere stato trovato impiccato uno che dovrebbe essere sotto costante osservazione. Gli inquirenti, hanno fatto sapere che nel corso di una perquisizione nella sua abitazione erano stati rinvenuti 1,5 chili di una miscela altamente esplosiva, il Tatp, la stessa utilizzata negli attentati di Parigi e di Bruxelles.

 Il difensore d’ufficio del presunto terrorista, l’avvocato Alexander Huebner, ha definito la sua morte “uno scandalo della Giustizia”. Intanto gli inquirenti hanno fatto sapere di aver arresto il 33enne siriano Khalil A., titolare dell’appartamento affittato a Chemnitz, circa 85 chilometri da Lipsia; l’uomo è stato accusato di aver consentito ad Albakr di usare l’appartamento aiutandolo ad ordinare tramite internet il materiale necessario e di essere pienamente a conoscenza dei piani dell’amico 22enne.

Rispondi o Commenta