Giallo in Vaticano: Un’impiegata della residenza del Papa, incinta di 7 mesi, è stata trovata senza vita.

Una ragazza bellissima, Miriam Woldu, 34 anni, trovata morta nel suo appartamento di via Cesare Pascoletti a Roma, nei pressi di via della Pisana. È lei la protagonista di un nuovo giallo che potrebbe scuotere le mura vaticane. La giovane, di origine eritrea, ma cittadina italiana e separata dal marito, era incinta di 7 mesi. Ma, soprattutto, lavorava come receptionist, cioè addetta all’accoglienza, alla Domus Santa Marta, il piccolo albergo dove è rimasto ad abitare Papa Francesco dopo l’elezione del 2013.

È stato il fratello,che da cinque giorni cercava di contattarla, a chiamare i carabinieri, che si sono trovati davanti a un corpo già in stato di decomposizione, benché non ci fossero sul corpo segni di violenze.I vicini hanno riferito però di aver udito, la settimana prima al ritrovamento, Miriam che si lamentava di essere stata lasciata sola in una situazione difficile. Incinta e malata di diabete, forse parlava dell’uomo che stava frequentando da qualche tempo e che pare si fosse sottratto alle sue responsabilità davanti all’imminente maternità. «Era molto bella, serena, ma riservata», dicono di lei i condomini. Solo una volta, un mese fa, una vicina riferisce di aveva incrociato sul pianerottolo un ragazzo di bell’aspetto, con in mano dei fiori.

Sono questi i primi elementi contenuti nel rapporto dei carabinieri. Il giovane amante, a quanto si apprende, è uno dei funzionari della Gendarmeria Pontificia, che hanno il compito di vigilare in modo discreto, indossando abiti civili, sull’edificio di Santa Marta. Il funzionario, dopo aver confermato la relazione con Miriam, ha dichiarato di non averla potuta contattare i giorni precedenti al decesso perché impegnato nel viaggio apostolico del Papa in Messico.

Miriam, dolce e un po’ malinconica, sorrideva sempre al passaggio del Papa argentino, ricevendo da lui un cenno di saluto. E ora che Miriam non c’è più, è stato proprio Francesco a chiedere ai collaboratori di intervenire per accertare le circostanze della morte. Miriam è morta nel suo letto, con il suo piccolo in grembo, stroncata forse da un malore causato da un malfunzionamento della pompa di insulina. Ma quello che più colpisce è che nessuno si sia preoccupato per giorni di lei: da settimane non andava al lavoro. Insomma, un dramma della solitudine consumato proprio accanto al I%pa. Almeno così sembra a prima vista. Ma tutte le ipotesi restano aperte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.