Giappone colpito da due violente scosse di terremoto: il numero dei morti sale a 41 e duemila feriti

Giappone colpito da due violente scosse di terremoto il numero dei morti sale a 41 e duemila feritiSono ormai alcuni giorni che il Giappone si trova ad attraversare momenti di tristezza ma soprattutto di vero e proprio panico dopo essere stato colpito da due nuove forti scosse di terremoto che hanno causato oltre che un numero sempre crescente di morti anche un numero sempre più in crescita di persone ferite, di sfollati e di abitazioni distrutte.

La prima scossa di terremoto di magnitudo 6,4 si è verificata proprio lo scorso giovedì sera nella prefettura di Kumamoto, a sud ovest del Giappone, causando nove vittime ed ecco che dopo la nuova violenta scossa di terremoto di magnitudo 7.3 che nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 aprile intorno all’1.15 ora locale ha colpito l’isola del Kyushu, a undici chilometri di profondità, il numero di morti e feriti è aumentato sempre più. Stando a quello che è l’ultimo bilancio sembra proprio che il numero delle vittime del terremoto in Giappone sia salito a 41 mentre invece oltre duemila sarebbero le persone rimaste ferite e poi ancora, sempre secondo quello che è l’ultimo bilancio diffuso, sarebbero novantamila le persone della prefettura di Kumamoto, nell’isola di Kyushu, che sono rimaste senza casa.

Per essere più precisi sarebbero millesettecento le abitazioni che in seguito alle due violente scosse di terremoto sarebbero rimaste completamente distrutte mentre invece quelle rimaste senza elettricità sarebbero duecentomila e poi ancora, trecentottantamila sarebbero invece le case rimaste senza servizi idrici. Insomma, numeri questi che lasciano davvero senza parole e che testimoniano quello che è la gravità della situazione attualmente presente in Giappone e soprattutto quelle che sono le terribili sofferenze e difficoltà vissute dai cittadini colpiti da questa immane tragedia. Secondo quanto trapelato da alcune indiscrezioni sembrerebbe che, a causare la prima scossa di terremoto lo scorso giovedì sera sia stata una faglia trascorrente con uno spostamento sul piano orizzontale considerato un fenomeno tipico di questa area del Giappone ma comunque in entrambi i casi l’epicentro è stato stato localizzato vicino Kumamoto, una città di circa 174.000 abitanti sull’isola di Kyushu.

La seconda scossa avvertita nella notte tra venerdì e sabato ha causato anche il danneggiamento di numerosi grandi edifici e proprio le case automobilistiche Toyota e Honda, in attesa di stabilire quella che è stata l’entità dei danni subiti in seguito alle due violente scosse di terremoto hanno deciso di fermare le operazioni e anche i dirigenti della Panasonic della fabbrica di Nagomi, proprio subito dopo la seconda scossa di terremoto, hanno deciso di sospendere i lavori almeno per il momento. Ma non solo, vi sono anche altre aziende che sono state costrette al blocco in seguito alle due scosse di terremoto e tra queste vi troviamo ad esempio la Bridgestone, produttore di pneumatici che al momento non sembrerebbe essere ancora riuscito a far ripartire le operazioni.

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