Gioia Tauro terrore, crolla intonaco a scuola feriti quattro studenti

news_img1_83621_intonaco-scuolaMomenti di paura, ieri mattina, nella scuola media “Campanella” di Gioia Tauro. Una parte di intonaco del soffitto di una delle classi dell’istituto è crollata, mentre erano in corso le lezioni, ed i calcinacci hanno colpito quattro studenti quattordicenni. Nell’aula si é alzata immediatamente una grossa nuvola di polvere che ha contribuito a determinare, insieme alla paura ed alla sorpresa per quanto era accaduto, una grande confusione e qualche comprensibile scena di panico.

Superato lo choc e riportata la calma, gli studenti feriti sono stati portati nel vicino ospedale di Polistena, ma le loro condizioni sono apparse subito non preoccupanti, con prognosi che variano dai sette ai dieci giorni. Un ragazzo é stato colpito dai calcinacci alla testa e per questo gli é stato diagnosticato un trauma cranico. Per gli altri tre, invece, soltanto qualche graffio ed escoriazione. Tanta paura, comunque, e tanti interrogativi, per le condizioni strutturali dell’edificio in cui é ospitata la scuola, risalente agli anni ‘60 e che, evidentemente, a giudicare da quanto é accaduto ieri necessita di qualche lavoro di manutenzione. La Procura della Repubblica di Palmi ha aperto un’inchiesta

. Come primo atto è stato disposto ed eseguito il sequestro della scuola. I vigili del fuoco, per parte loro, hanno avviato gli accertamenti tecnici al fine di verificare la stabilità strutturale dell’edificio in cui é ospitata la scuola, mentre i carabinieri hanno avviato le indagini per accertare eventuali responsabilità per il crollo. Gli stessi militari, nel pomeriggio, hanno effettuato un sopralluogo nella scuola insieme al pm Enrico Barbieri che ha nominato i periti che dovranno effettuare gli accertamenti tecnici necessari per stabilire le cause del crollo. Un lavoro di squadra, insomma, che dovrà servire a dare una spiegazione a quanto é accaduto. Intanto, com’era inevitabile, montano le polemiche per le condizioni strutturali in cui versano in generale gli edifici scolastici del nostro Paese. Significativi, in questo senso, i dati emersi da un rapporto di Cittadinanzattiva, secondo il quale 4 scuole su 10 hanno una manutenzione carente, oltre una su 5 (21%) presenta lesioni strutturali e in quasi la metà dei casi (45%) gli interventi necessari richiesti non sono stati effettuati.

Il 73% delle scuole, inoltre, si trova in zone a rischio sismico ed il 14% a rischio idrogeologico. Nel corso dell’anno scolastico 2014-2015 si sono verificati 340 incidenti che hanno coinvolto studenti e personale. Si leva alta la protesta, inoltre, del Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale. «Gli edifici scolastici calabresi – sostiene – hanno il primato di essere i più esposti alle irregolarità. Adesso chi è preposto non pensi a commentare, bensì ad adeguare gli edifici alle norme. E chi deve sanzionare lo faccia, senza se e senza ma e senza attenuanti di sorta. Chi mette scientemente o per negligenza in stato di insicurezza i bambini, deve risponderne».

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