Google, maxi evasione in Italia di 227 milioni di euro: la Procura indaga su 5 manager

Google è finita nei guai, dopo che nei giorni scorsi ben cinque manager sono stati indagati dalla Procura di Milano per una maxi evasione fiscale di circa 227 milioni di euro. L’evasione, stando da quanto emerso, sarebbe stata realizzata attraverso una stabile organizzazione occulta in Italia. Lo scorso mese di gennaio alla società era stata contestata un’evasione fiscale da 300 milioni di euro e adesso il pubblico ministero milanese ovvero Isidoro Palma è pronto a chiudere l’inchiesta penale. Fino alla giornata di ieri non si sapevano gli indagati, adesso resi noti e sono tre manager della Google Irland Limited che sono ufficialmente indagati.

Si tratta del manager della società con sede a Dublino Apple Sales International Michael Thomas O’Sullivan e due figure di vertice della controllata italiana, l’amministratore delegato Enzo Biagini e il direttore finanziario Mauro Cardaio. Molto probabilmente non saranno gli unici, ma potrebbero essersi anche tanti altri manager persone che dovranno rispondere della presunta maxi evasione che stando a a quanto emerge dall’inchiesta sarebbe stata commessa in cinque annualità, ovvero tra il 2008 ed il 2013 dall’azienda leader mondiale della Rete.

Nello specifico sarebbero due i rilievi che risultano negli atti dell’indagine, ovvero un’omessa dichiarazione Ires su redditi per circa 100 milioni di euro con una presunta imposta evasa di 27 milioni di euro tra il 2009 ed il 2013 ed ancora un’omessa applicazione e versamento di ritenute per gli stessi anni con una presunta evasione di 200 milioni.Sostanzialmente Google avrebbe creato come un’organizzazione occulta per evadere le tasse; si tratta di cifre molto importanti, ovvero 300 milioni.

E’ importante sottolineare che la società negli ultimi tre anni ha tenuto a regolarizzare la posizione finanziaria del motore di ricerca con base a Mountain View in California.Si tratta di un caso analogo rispetto a quello che ha visto coinvolto un altro colosso, come Apple fondato come sappiamo da Steve Jobs e che tempo fa venne accusato di aver impote per circa 880 milioni di euro. Anche in questo caso l’azienda aveva con un assegno di 318 milioni sanato il contenzioso tributario, cifra pagata in favore dell’Agenzia delle Entrate. Adesso Google avrà due alternative, ovvero o affronterà un processo penale o dovrà decidere se accordarsi o aprire un contenzioso con l’Agenzia delle Entrate.

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