Gorino, barricate dei cittadini contro accoglienza profughi: Alfano “Non sarà un precedente”

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gorino-barricate-dei-cittadini-contro-accoglienza-profughi-alfano-non-sara-un-precedenteSono ormai diversi giorni che si discute sulla vicenda che vede come protagonista Gorino, frazione del comune italiano di Goro in provincia di Ferrara dove gli abitanti nei giorni scorsi hanno eretto vere e proprie barricate per contrastare e allo stesso tempo contestare l’arrivo nella cittadina in provincia di Ferrara di nuovi profughi e nello specifico dodici donne che avrebbero dovuto essere ospitate nell’ostello del paese. Per evitare il passaggio dei pullman con a bordo le dodici profughe ecco che gli abitanti di Gorino non hanno esitato a creare delle vere e proprie barriere in strada , una protesta questa ampiamente vinta dagli cittadini in quanto, proprio le dodici profughe, di cui una in gravidanza, che avrebbero dovuto alloggiare nell’ostello del paese sono state dirottare in altri paesi della provincia. Per essere più precisi ecco che quattro di queste donne sono state ospitate in delle strutture a Fiscaglia, comune della provincia di Ferrara e poi ancora quattro sono state ospitate proprio a Ferrara e altre quattro a Comacchio, altro comune appartenente alla provincia italiana precedentemente citata.

Sono stati in molti ad esprimersi sulla delicatissima vicenda con pareri talvolta discordanti tra loro, e ad esempio uno tra tanti ad esprimere il proprio pensiero è stato Don Paolo Paccagnella, colui che da oltre 25 anni è parroco di Gorino, il quale ha nello specifico dichiarato “Chi sono io per giudicare? Io le barricate non le comprendo, ma alle barricate non si sarebbe dovuto neppure arrivare. Se io vengo a casa sua e le porto dieci persone, la avviso un po’ prima così che lei possa prepararsi, no?”, sottolineando poi di avere trascorso una giornata molto difficile soprattutto a causa delle accuse ricevute. Ma Don Paccagnella ha voluto precisare quelle che sono le ragioni degli abitanti che hanno deciso di protestare specificando che a Gorino non vi sono servizi, non vi è una scuola e vi è un solo medico che lavora solo alcuni giorni e a ore. “Queste persone che volevano portare hanno bisogno di essere curate: e non solo con il mangiare. Bisogna creare un sistema di accoglienza, sennò che cosa fanno qui? Quando si farà questo, allora l’accoglienza ci sarà di sicuro”, conclude poi.

Sulla delicata questione si è anche espresso il ministro dell’Interno, Angelino Alfano il quale nel corso di una recente intervista concessa all’ANSA ha dichiarato “Quanto avvenuto a Gorino non lo consideriamo un precedente. Sono state circostanze specifiche ad aver determinato la scelta. La presenza di donne, di cui una incinta, ha consigliato di individuare altre soluzioni ed a non trasformare in una questione di principio un fatto che era di pura gestione di quel momento”. Parole diverse sono state invece quelle espresse dal capogruppo della Lega Nord nella Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ovvero Alan Fabbri il quale ha dichiarato che a Gorino “non ci sono fascisti ma eroi. Tante persone per bene che hanno detto di no all’iniziativa del Prefetto, che aveva di fatto ‘sequestrato’ un ostello per metterci dentro donne immigrate”.

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