Gran Bretagna, ragazza accoltella il pedofilo che aveva abusato di lei da piccola, il giudice “Niente carcere, e pago io le spese”

Quindicenne accoltella e uccide il pedofilo che aveva abusato di lei da piccola il giudice si schiera dalla sua parteUna ragazzina di quindici anni ha rischiato di finire in carcere per aver accoltellato e ucciso un uomo, ma l’intervento del giudice ha fatto si che ciò non accadesse. Nello specifico la ragazzina ha ucciso l’uomo che, quando aveva solamente otto anni, aveva abusato di lei e che, per tale abuso aveva subito una condanna di sei anni al termine dei quali era tornato in libertà. Proprio dopo essere tornato in libertà, secondo quanto trapelato da alcune indiscrezioni, l’uomo aveva contattato la ragazzina informandola di essere di nuovo un uomo libero ed ecco che proprio questo è stato il motivo che ha spinto la quindicenne a compiere il folle gesto.

La ragazzina infatti non riusciva a credere che l’uomo che le aveva rovinato la vita si trovava in libertà e così si è recata a casa sua e quando l’uomo ha aperto la porta, sempre secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, la quindicenne gli ha piantato un coltello nella pancia comunicandogli la sua intenzione di ucciderlo e successivamente gli ha tagliato la gola.

Per tale omicidio la ragazzina ha dunque rischiato di finire in carcere ma il giudice non solo si è offerto di pagare le spese processuali ma ha anche evitato che quest’ultima finisse in carcere.

“Sarebbe una disgrazia imperdonabile mandare una sopravvissuta come te in prigione”, ha dichiarato l’uomo ed ecco che la quindicenne è stata condannata non al carcere ma a trascorrere due anni in un centro di riabilitazione per minori.

Sarebbe una disgrazia imperdonabile mandare una sopravvissuta come te in prigione“, così Jonathan Durham Hall, giudice inglese, ha deciso che un’adolescente di 15 anni non finisse in carcere con l’accusa di omicidio. La ragazza ha ucciso, vendicandosi, il pedofilo che aveva abusato di lei all’età di 8 anni. La decisione del giudice ha quindi scongiurato una pena detentiva virando su una condanna a due anni in un centro di riabilitazione per minori.

La ragazza, saputo della ritrovata libertà dell’uomo, ha deciso di recarsi a casa sua con l’intento di ammazzarlo.  Appena il pedofilo ha aperto la porta, la 15enne gli ha piantato un coltello nella pancia dicendogli “Ho intenzione di ucciderti“. Una freddezza che lascia esterrefatti. Dopo averlo ferito, la ragazza lo ha finito tagliandogli la gola. L’uomo in passato aveva ricontattato la sua vittima facendole sapere di essere tornato in libertà.

A detta del giudice la giustizia inglese non aveva operato severamente nei confronti del pedofilo, imputandogli solo 6 anni di carcere: lo stesso pensiero che deve aver mosso la ragazza ad agire. Ma le sorprese non finiscono qua. Il giudice ha infatti deciso di accollarsi il pagamento delle spese legali dell’adolescente.

La ragazzina si presentò dunque presso l’abitazione dell’uomo, e lo accoltellò con una ferocia indescrivibile proprio sulla soglia, non appena lui aprì la porta: primaaffondando la lama nel suo petto, con tutta la rabbia che aveva in corpo; quindi estraendo il coltello e tagliandogli la gola, per completare l’opera.

Era il 2015, è passato un anno da allora ed è finalmente arrivata la sentenza per quel crimine: il giudice Jonathan Durham Hall ha infine deciso che la 15enne (che all’epoca dell’omicidio aveva 14 anni) non dovrà fare un solo giorno di carcere, assegnandola invece ad un centro di riabilitazione per minori per un periodo di 2 anni.

Il giudice ha infatti riconosciuto che la ragazzina non poteva avere alcuna fiducia nel sistema legale, dopo che quest’ultimo aveva scarcerato l’uomo che l’aveva violentata ad 8 anni dopo soli 6 anni di detenzione. Nel leggere la sentenza definitiva, Jonathan Durham Hall si è rivolto direttamente all’imputata, affermando: “Sarebbe una disgrazia imperdonabile mandare una sopravvissuta come te in prigione“, ed offrendosi inoltre di coprire interamente per lei il costo delle spese processuali.

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