Guardia medica assente dal posto di lavoro: fermato alla guida dell’auto dell’Asl in stato di ebbrezza

Medico della guardia medica assente dal posto di lavoro fermato alla guida dell'auto dell'Asl in stato di ebbrezzaE’ finito nei guai un medico campano da anni residente all’Elba che adesso dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria dei reati di truffa aggravata continuata ai danni dello Stato, e poi ancora peculato e interruzione di un pubblico servizio. Per essere più precisi ecco quanto realmente accaduto. Il medico infatti, che copriva il servizio di guardia medica, è stato fermato dai carabinieri a bordo dell’automobile dell’Asl insieme alla compagna e in evidente stato di ebbrezza e per tale motivo è stato anche denunciato dagli agenti. Secondo una prima ricostruzione fornita dai carabinieri il medico campano residente all’Elba avrebbe dovuto iniziare il suo turno serale alla guardia medica, presso il distretto di Rio Marina intorno alle ore 20,00 dello scorso mercoledì 27 aprile 2016, turno che avrebbe poi dovuto concludersi il mattino dopo alle 8.

L’uomo però proprio mentre doveva trovarsi di servizio presso la guardia medica ovvero intorno alle ore 23,00 è stato fermato dai carabinieri a Portoferraio, nei pressi della sua abitazione ma ben distante dal luogo di lavoro e all’interno dell’automobile aziendale dell’Asl vi si trovava anche la compagna. Dopo essere stato fermato ecco che l’uomo è stato anche sottoposto, da parte degli agenti, al test dell’etilometro in seguito al quale il tasso alcolemico registrato è stato pari a 1,72 g/l e dunque ben oltre quello che era il limite consentito.

Il fatto che gli agenti lo abbiano fermato nella sera di mercoledì non è stato in realtà un vero e proprio caso in quanto era ormai da diverso tempo che gli agenti seguivano le sue tracce in seguito a diverse segnalazioni proprio sulle scorrettezze in servizio. E così dopo mesi di intercettazioni e pedinamenti vari ecco che il medico è stato fermato e adesso dovrà rispondere, davanti all’Autorità Giudiziaria dei reati sopra citati.

Il medico ha provato a difendersi o meglio a giustificare il fatto che si trovasse lontano dal posto di lavoro affermando che aveva dovuto recarsi con estrema urgenza a casa di un parente che stava poco bene e che dunque aveva chiesto assistenza. Una giustificazione questa alla quale gli agenti non hanno creduto molto proprio per il fatto che ormai da tempo erano sulle sue tracce e quello non era certo il primo caso in cui l’uomo si era allontanato dal posto di lavoro durante le ore di servizio. Complessivamente, le pene per i reati commessi dal medico possono raggiungere anche dieci anni di reclusione ma non solo infatti oltre a ciò possono anche esservi sanzioni accessorie dell’interdizione dai pubblici uffici. Il medico come precedentemente anticipato si trovava alla guida in stato di ebbrezza e proprio per tale motivo gli agenti gli hanno anche ritirato la patente di guida e il medico verrà anche sottoposto a procedimento penale per guida in stato di ebbrezza alcolica.

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