Guido Bertolaso candidato Sindaco di Roma: “Con i rom niente ruspe, sono una categoria vessata”. E’ bufera

Nella sua prima entrata in scena come candidato sindaco di Roma per il centro destra, Guido Bertolaso a Radio Capital, ha rilasciato un’affermazione che ha fatto traballare dalle sedie proprio chi è stato convinto di appoggiarlo, soprattutto Matteo Salvini leader della Lega Nord. Questa è la frase incriminata:”Con i rom niente ruspe, sono una categoria vessata. Io mi metto sempre dalla parte dei più deboli e i rom sono una categoria che è stata vessata e penalizzata”.

I romani vogliono sicurezza, i romani vogliono che l’illegalità sia estirpata, questi sono i principi che ci muovono, questi sono i principi del centrodestra in cui crediamo. E’ meglio che Bertolaso torni sui suoi passi in modo da dimostrare ai romani di saper offrire loro quanto si aspettano. Sia i rom che gli immigrati restano qui solo se accettano i nostri valori e accettano le nostre leggi, non ci sembra un concetto strano visto che tutte le capitali europee applicano la politica del rigore per garantire benessere ai propri cittadini. Il prossimo sindaco di Roma deve pensare solo a questo al benessere dei romani concetto che si traduce anche nel chiudere tutti i campi rom”.

A cercare di raddrizzare la barra e stemperare le polemiche, sull’argomento è intervenuto il senatore di Forza Italia Francesco Giro: “E’ giusto ed è logico che il centrodestra che sostiene convintamente la candidatura di Guido Bertolaso abbia un programma condiviso e concordato anche sul tema dei nomadi. Bertolaso a una precisa domanda sulle ruspe ha risposto che ci sono altri sistemi. Non mi pare una grande novità. Sono cose che anche da centrodestra si sono ascoltate e si son dette. La cosa importante è eliminare una volta per tutte i campi abusivi, fare un vero censimento dei nomadi, colpire duramente chi delinque. Bertolaso è in prima linea da 30 anni (da quando ha praticamente fondato il Dipartimento degli affari sociali della Presidenza del Consiglio con Andreotti) contro ogni forma di degrado sociale e si è battuto come un leone quando i Comuni d’Italia facevano scempio del loro territorio. Inorridiva e ancora oggi inorridisce nel vedere le favelas lungo il Tevere nel cuore di Roma. Una vergogna, una oscenità per la Città Eterna. Chi oggi lo accusa di essere tenero con i nomadi cosa ha fatto in questi decenni da destra a sinistra per risolvere il problema? Delle due l’una : o siamo tutti degli incapaci, me compreso, oppure il problema è complicato. Io credo siano vere un po’ entrambe le cose. Detto questo, ma cosa cavolo c’entra il povero Guido Bertolaso?”.

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