Holacracy, azzardato progetto per un’azienda senza capo: adesso tutti saranno responsabili?

Inventata dal programmatore Brian Robertson, poi successivamente diventato imprenditore e guru, fino adesso è stata messa in atto da 300 grandi e piccole aziende, tra cui Medium e Zappos. C’è chi dice che sia la prossima rivoluzione e chi che si tratti di un flop

Una grande novità è in arrivo in Italia e che in un certo senso rivoluzionerà la classica forma di organizzazione aziendale. La novità prende il nome di Holacracy che in Italia vuol dire Olocrazia e in poche parole possiamo dire che si tratta di una forma di organizzazione aziendale gerarchica con un sistema ad autorità distribuita.

In un’azienda con organizzazione Holacracy non vi sarà più il capo dell’azienda ma tutti saranno responsabili. Via il superiore, via il subordinato, viene livellata qualsiasi asimmetria, demolita la piramide e si tratta di una struttura composta da cerchi dove ognuno diventa responsabile del proprio lavoro. L’idea è stata elaborata da Brian Robertson, un programmatore statunitense che stufo dei modi di operare sperimentali nelle imprese di cui era dipendente nel 2001 ha deciso di fondarne una propria.

“E’ stato un laboratorio”, ha scritto Robertson nel libro Holacracy:The new management system for a rapidly changing world”, uscito nel giugno del 2015.”L’ho messa in piedi solo per dare risposta a un quesito che mi affliggeva: Che cosa impedisce alle persone di implementare un’idea? E, più in generale, di progettare ciò che credono di riuscire a fare meglio?” ha dichiarato Robertson. Il nuovo modello aziendale funziona un pò come un sistema operativo, dove non viene prescritta la maniera in cui le cose vengono fatte, ma si stabiliscono le regole alla base del gioco, ovvero viene stabilito come devono funzionare le relazioni lavorative in modo tale che ciascuno possa andare nella stessa direzione.” Chi dice che non ci sia una struttura, che sia pura anarchia, si sbaglia. Si tratta semplicemente di un’architettura diversa”, dichiara Olivier Compagne, francese residente però negli Stati Uniti al servizio dell’azienda messianica Arca dove vige il sistema Holacracy.

Lo stesso Compagne ha aggiunto che con Holacracy ha avuto la possibilità di esprimersi liberamente, ma lo stesso ha voluto anche aggiungere che se da una parte l’aumentata responsabilità è stimolante visto che consente di crescere dall’altra comporta delle responsabilità non indifferenti.Sulla scia della filosofia di Robertson credono ormai 300 aziende sparse un pò in giro per il mondo, più che in Europa che negli Stati Uniti, tra cui ad esempio Medium, ovvero la piattaforma a metà tra il social ed il blog ideata dal cofondatore di Twitter, ed ancora O Zappos, negozio online di scarpe e vestiti di proprietà di Amazon. Proprio in quest’azienda la decisione di passare al sistema Holacracy è arrivata dall’amministratore delegato Tony Hsieh. Proprio nell’ultimo periodo lo stesso avrebbe annunciato a coloro i quali non fossero d’accordo con la strategia adottata , la possibulità di abbandonare la società e stando a quanto emerso, al momento su 1500 circa 260 hanno abbandonato l’azienda.“Il mondo sta cambiando velocemente. Le organizzazioni hanno bisogno di esser resilienti e di adattarsi ai cambiamenti del mercato, e dell’ambiente circostante, più rapidamente di prima”, ha dichiarato Mort 0’Sullivan,il ceo di Arca.

 “All’inizio l’impatto non è stato positivo”, confessa Vincenzo Alfieri. Alle spalle nove anni tra le fila dell’Olivetti, e prima alla testa del team che si occupa dello sviluppo di lettori di banconote, di cui oggi è lead link. “Ero molto scettico. Temevo si perdessero certe metodologie di lavoro, ormai ottimali, che l’azienda aveva elaborato e maturato negli anni”. Timori infondati: non è accaduto. “Un processo di maturazione ha fatto sì che le persone diventassero autonomamente responsabili. E che l’esperienza di ognuno venisse riconosciuta in modo implicito. Il controllo maniacale? No, quello non mi manca per niente”.

Al modello Holacracy si sono già avvicinate trecento aziende in tutto il mondo. Tra cui la messicanaArca il cui amministratore delegato, Mort O’Sullivan, ha dichiarato: “Il mondo sta cambiando velocemente. Le organizzazioni hanno bisogno di essere resilienti e di adattarsi, più rapidamente di prima, ai cambiamenti del mercato e dell’ambiente circostante”. Chissà se con Holacracy ci riusciranno meglio?

One comment

  1. Chissà perchè viene dato cosi tanto risalto ad un software fatto in america quando in Italia siamo all’avanguardia in software decisionale, si chiama Airesis che vuol dire scelta, basta cercare!

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