Ilaria Alpi giornalista uccisa a Mogadiscio insieme al suo cameraman: assolto il somalo dopo 16 anni di carcere l’unico accusato è stato riconosciuto innocente

ilaria-alpi-giornalista-uccisa-a-mogadiscio-insieme-al-suo-cameraman-assolto-il-somalo-dopo-16-anni-di-carcereImportanti novità riguardanti il caso Ilaria Alpi la giornalista uccisa insieme al suo cameraman Miran Hrovatin, a Mogadiscio nel marzo del 1994. Nella giornata di ieri la Corte d’Appello di Perugia ha assolto il somalo Hasci Omar Hassan, dall’accusa di aver partecipato agli omicidi della giornalista e del cameraman,sentenza tra l’altro arrivata al termine del processo di revisione. Dopo 16 anni di carcere, il processo di revisione ha così definitivamente assolto il somalo, condannato alla pena detentiva con l’accusa di aver ucciso la giornalista Ilaria Alpi ed il cameraman; il somalo sin dal primo momento si è detto innocente, e la stessa cosa è stata sostenuta dalla madre della giornalista, che non ha mai creduto al suo coinvolgimento nei fatti delittuosi, ed infatti è stato assolto per “non aver commesso il fatto“. Hassan, era presente in aula insieme alla madre della Alpi; il somalo dopo aver scontato 16 anni di carcere era stato affidato ai servizi sociali.

“Sono felice. Dopo oltre 17 anni di carcere posso dirmi innocente. Sono contento“, ha commentato Hassan dopo la sentenza. “Grazie a Dio è finita. Ora devo cercare la mia famiglia perché sono 19 anni che non la vedo e per questo ho bisogno urgentemente dei documenti. Mi hanno rovinato, mi hanno sequestrato, però grazie a Dio, all’aiuto dei giornalisti e di questi giudici oggi sono stato liberato”. Il desiderio più grande del somalo, adesso, è quello di poter rivedere la sua famiglia, visto che adesso finalmente è un uomo libero; la Corte d’appello di Perugia ha infatti disposto la revoca di qualsiasi limitazione della libertà personale del somalo. Contenta per l’esito della sentenza, invece, Luciana ovvero la madre di Ilaria Alpi, la quale ha dichiarato che finalmente dopo 16 anni Hassan è riuscito ad avere la libertà, ma al tempo stesso è molto amareggiata e depressa per la figlia. A tal riguardo, donna Luciana ha aggiunto: “Sono amareggiata perchè è come se lei e MIran Hrovatin fossero morti per il caldo che faceva a Mogadiscio.La verità non l’abbiamo e secondo me non l’avremo mai“.

La stessa ha poi aggiunto che sono passati ormai 23 anni dalla morte della figlia ed il tempo non sembra essere dalla loro e dalla sua parte.” Ora non so cosa farò. Sono stanca e non ho più voglia di farmi prendere in giro da queste persone. Perché ci hanno riempito di bugie, di depistaggi, e non hanno combinato nulla.Sono stanca e sola dopo la morte di mio marito, 6 anni fa. Non sto bene. Parlerò con mio avvocato per decidere cosa fare. Ho l’impressione che gli inquirenti non siano mai stati interessati a scoprire la verità”, ha concluso Luciana. Ilaria Alpi, 28 anni, inviata in Somalia per il Tg3, venne uccisa nel corso di una sparatoria a Mogadiscio insieme all’operatore Miran Hrovatin, 45 anni. 

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