Immigrati in aree Expo per periodi limitati: polemica di Maroni sulla decisione del Prefetto di Milano

Sta facendo molto discutere, negli ultimi giorni, quella che è la decisione presa dal Prefetto di Milano di accogliere, nelle aree dell’Expo, tutti quei migranti provenienti dal sud Italia e già nella giornata di domenica, 20 marzo 2016, circa 100 profughi sono arrivati nell’area in questione.

Sono cinquecento i posti letto attualmente a disposizione disposti all’interno di casette prefabbricate ed inoltre vi è anche una mensa subito attiva. A gestire le strutture, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sarà la Croce Rossa mentre invece i tempi di permanenza dei migranti in tale area dovrebbero essere bravi. “La Lombardia viene trattata come tutte le altre Regioni Italiane, sulla base di parametri stabiliti nella conferenza Stato-Regioni. Si tratta di dare un’accoglienza dignitosa a queste persone.

Stiamo valutando questa soluzione perché ci sono condizioni di emergenza che lo consentono. E’ una decisione del Prefetto e il Prefetto si prende tutte le responsabilità per le decisioni che prende”, sono state nello specifico le parole espresse proprio dal prefetto di Milano Alessandro Marangoni il quale ha poi proseguito sottolineando che si tratta di una zona dove sono state ospitate le forze di Polizia e le maestranze e che essendo uno spazio totalmente libero, attualmente, è adatto alla necessità relativa a quella che è l’accoglienza dei profughi in arrivo dal Viminale sottolineando però che si tratta di una sistemazione assolutamente temporanea.

Anche Maroni si è espresso sull’argomento non nascondendo di essere assolutamente contrario alla decisione presa dal prefetto di Milano ma affermando, allo stesso tempo, di non avere il potere per poter impedire tutto ciò. Maroni ha poi proseguito il suo intervento sulla delicata questione relativa alla decisione del prefetto affermando nello specifico “So di una lettera che sarebbe stata mandata alla società Expo, nella quale si dice che in merito ci sarebbe stato un accordo con l’ex commissario Giuseppe Sala. Se così fosse, sarebbe ancora più grave, perché lui non poteva decidere senza coinvolgere il Consiglio di amministrazione e, vista la delicatezza della questione, senza informare il presidente della Regione”, concludendo poi il suo discorso affermando “Mi riservo comunque di fare gli approfondimenti necessari, ma soprattutto confermo la mia totale contrarietà a questo insediamento”.

Alessandro Alfieri, segretario e consigliere regionale del Pd lombardo ha invece replicato alle parole di Maroni sulla possibilità che alcuni profughi vengano trasferiti nell’area in cui si è svolto Expo 2015 affermando che proprio Maroni sta solo tentando di strumentalizzare la questione Expo per la campagna elettorale di Milano. Alfieri ha poi proseguito affermando “L’attacco a Sala è fuori tempo e fuori luogo visto che ormai da due mesi non ha più responsabilità sulle scelte della società, di cui Regione invece fa parte. Il Governatore ha tutti gli strumenti per informarsi e per condizionare le scelte, visto che nel consiglio di amministrazione di Expo ha nominato, il suo avvocato, persona di sua piena fiducia”.

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