Imperia, giovane senegalese aggredito da una gang: calci, pugni e insulti razzisti

Imperia, giovane senegalese aggredito da una gang calci, pugni e insulti razzisti

Ennesima aggressione a stampo razzista è avvenuta nei giorni scorsi ad Imperia. La vittima questa volta è Mohamed D. il quale è stato costretto a ricorrere alle cure dell’ospedale imperiese e giudicato guaribile in una decina di giorni dalle ferite causate da percosse calci e pugni al volto e al torace recapitati da un gruppo di giovani razzisti che lo hanno aggredito e insultato. L’aggressione nello specifico è avvenuto lo scorso martedì sul lungomare Vespucci nelle vicinanze del passaggio a livelli.

Da quanto è emerso, Mohamed stava percorrendo una strada in bicicletta quando ad un certo punto è stato colpito da una pietra lanciata da un cespuglio dal quale sono usciti allo scoperto che i ragazzi, che hanno cominciato a massacrare di botte il giovane senegalese riempiendola di calci pugni al mito del torace aggiungendo anche insulti piuttosto violenti e razzisti. Fortunatamente è intervenuto un automobilista di passaggio il quale si era accorto che il giovane senegalese fosse vittima di un’aggressione e per questo motivo non so pensato più di una volta andando in soccorso e mettendo in fuga gli aggressori.

“Era mezzanotte, avevo appena finito il mio turno di lavoro con la mia bicicletta stavo andando a dormire presso l’alloggio assegnatomi dalla cooperativa “Jobel”, in via Argine Destro. All’altezza del passaggio a livello di lungomare Vespucci, sei giovani, italiani, mi hanno preso a pietrate. Mi sono fermato, sanguinavo. Ho chiesto per quale motivo mi avevano tirato le pietre. Poi si sono avvicinati e mi hanno aggredito urlando frasi razziste”, ha raccontato il giovane senegalese vittima dell’aggressione. Il giovane senegalese che si trova in Italia da circa 12 mesi sbarcato su una delle tante carrette del mare che aprono quasi ogni giorno in Sicilia, da tempo ormai lavora come lavapiatti in un ristorante cittadino. Fortunatamente il senegalese non ha riportato alcuna ferita grave, ma soltanto tanta paura e uno stato di shock e terrore che per un po’ di tempo gli hanno fatto compagnia e che forse si porterà con sé per tutta la vita.

Il giovane si trova ospite presso una cooperativa socio assistenziale di Imperia in attesa del riconoscimento di rifugiato politico ma è molto stimato e benvoluto dagli amici così come dai datori di lavoro degli assistenti sociali. Al momento non è chiara la dinamica dell’aggressione o meglio non si conosce ancora l’identità degli aggressori, complice il fatto che il luogo dove è avvenuto l’agguato non è coperto dalle videocamere di sorveglianza, ed anche l’automobilista sceso in aiuto del senegalese non sembra abbia fornito degli elementi utili all’individuazione dei componenti del gruppo che ha aggredito il 19enne senegalese. Sotto shock anche gli utenti della struttura dove il diciannovenne senegalese è ospite e proprio Alessandro Giulla ovvero il presidente della cooperativa Jobel ed anche Claudia regina coordinatrice pedagogica della struttura hanno sostenuto che Mohamed non farebbe male a una mosca e che dunque appare piuttosto strano che abbia provocato qualcuno. In effetti sembra che il giovane non abbia avuto nemmeno il tempo di capire che cosa stesse realmente accadendo.

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