Ospedale Bambin Gesù di Roma, Bambina salvata con cuore magnetico

Eseguito con grande successo un intervento piuttosto delicato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Per la prima volta è stato impiantato per la prima volta con successo un cuore artificiale a levitazione magnetica su un paziente minorenne. L’operazione è stata eseguita con grande successo all’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma come anticipato da un equipe mista del Dipartimento medico chirurgico di cardiologia pediatrica, diretta dal dottor Antonio Amodeo, responsabile ECMO e assistenza meccanica cardiorespiratoria.

L’intervento chirurgico è avvenuto il 7 gennaio scorso come soluzione ponte, cioè in attesa di un cuore per il trapianto su una ragazza di 16 anni che rischiava la morte improvvisa in attesa di un organo compatibile.La giovane ragazza soffriva di miocardiopatia dilatativa severa. “Oggi la ragazza sta bene ed è stata dimessa dall’Ospedale dopo il trapianto cardiaco il primo febbraio”, ha dichiarato il dottor Antonio Amodeo che come abbiamo anticipato ha diretto l’intervento.

Il nuovo meccanismo si chiama Heart Mate 3, ed agisce impedendo l’attrito delle parti meccaniche tra di loro, prevenendo così l’usura del dispositivo. Questo dispositivo funziona grazie ad una pompa centrifuga a levitazione magnetica che mantiene il rotore sospeso impedendogli di entrare in contatto con altre parti meccaniche; questo non fa altro che impedire ai globuli rossi di danneggiarsi durante il passaggio del sangue nel dispositivo riducendo fenomeni come l’emolisi ed impedisce anche l’attrito delle parti meccaniche tra di loro, prevenendo così l’usura del dispositivo. «Ci è stata data l’opportunità di utilizzare per primi su un paziente pediatrico questo nuovo dispositivo alla luce dell’esperienza maturata negli anni dal Bambino Gesù nel campo degli impianti di cuori artificiali.È stato un intervento reso necessario dai rischi di morte improvvisa a cui la ragazza era sottoposta a causa della sua patologia. Il nuovo dispositivo magnetico offriva garanzie migliori in termini di efficacia e di sopravvivenza ed infatti la ragazza a distanza di sole 16 ore dall’intervento era sveglia ed in ottime condizioni. Oggi la ragazza sta bene ed è stata dimessa dall’Ospedale dopo il trapianto cardiaco il primo febbraio», ha dichiarato il dottor Antonio Amodeo.

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha realizzato il primo impianto di cuore artificiale nel 2002 e da quel momento sono stati impiantati oltre 60 cuori artificiali. Il 30 settembre 2010 l’Ospedale ha eseguito l’impianto del primo cuore artificiale permanente in un paziente pediatrico portatore di distrofia di Duchenne e nell’aprile del 2012 quello del più piccolo cuore artificiale del peso di 11 grammi su un bambino di appena 16 mesi sempre per la prima volta al mondo. “È stato un intervento reso necessario dai rischi di morte improvvisa a cui la ragazza era sottoposta a causa della sua patologia. Il nuovo dispositivo magnetico offriva garanzie migliori in termini di efficacia e di sopravvivenza ed infatti la ragazza a distanza di sole 16 ore dall’intervento era sveglia ed in ottime condizioni. Oggi la ragazza sta bene ed è stata dimessa dall’Ospedale dopo il trapianto cardiaco il primo febbraio», ha dichiarato il dottor Amodeo.

«Ci è stata data l’opportunità di utilizzare per primi su un paziente pediatrico questo nuovo dispositivo alla luce dell’esperienza maturata negli anni dal Bambino Gesù nel campo degli impianti di cuori artificiali – spiega il dottor Antonio Amodeo – È stato un intervento reso necessario dai rischi di morte improvvisa a cui la ragazza era sottoposta a causa della sua patologia. Il nuovo dispositivo magnetico offriva garanzie migliori in termini di efficacia e di sopravvivenza ed infatti la ragazza a distanza di sole 16 ore dall’intervento era sveglia ed in ottime condizioni. Oggi la ragazza sta bene ed è stata dimessa dall’Ospedale dopo il trapianto cardiaco il primo febbraio».

Rischiava che il suo cuore di ragazza 16enne si fermasse all’improvviso a causa di una miocardiopatia dilatativa severa. Così, in attesa del dono di un organo vero «in carne e muscolo» , i medici hanno deciso di sostituirlo con un nuovo cuore artificiale «magnetico». È la prima volta al mondo che il dispositivo viene impiantato con successo in un paziente pediatrico. L’operazione porta la firma dell’ospedale Bambino Gesù di Roma.

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