Incendio all’interno di un’azienda chimica di vernici a Scarmagno nell’ex Olivetti: sei ustionati

Incendio all'interno di un'azienda chimica a Scarmagno nell'ex Olivetti sei ustionati

Una terribile esplosione è avvenuta nella serata di ieri a Scarmagno, intorno alle ore 21.30 dove sette persone sono rimaste ferite. Nello specifico si sarebbero verificate una serie di esplosioni all’interno di una fabbrica chimica nella serata di ieri intorno alle ore 21.30 che ha provocato il ferimento di diverse persone, un carabiniere e sei vigili del fuoco. Purtroppo due vigili del fuoco sarebbero finiti in ospedale, o meglio al Cto di Torino, specializzato in gravi traumi ed ustioni, in gravissime condizioni di salute.Il carabinieri invece è stato medicato dopo aver riportato una lussazione ad una spalla. Il complesso è quello dell’ex Olivetti dove lavorano diverse imprese, non lontano da dove un altro rogo, nel marzo del 2013, rese necessario sfollare per precauzione 600 operai.Purtroppo il rogo sarebbe scoppiato nei capannoni della Darkem di via Masero 31 ed i vigili del fuoco sono riusciti ad arrivare nel giro di pochi minuti ma ormai la situazione era piuttosto compromessa; sul posto è anche giunto il nucleo “Nbcr”, ovvero il nucleo Nucleare biologico chimico radiologico, come succede spesso nel caso di incendi in cui potrebbero bruciare sostanze tossiche quali sono i prodotti chimici oggetto delle lavorazioni nello stabilimento in questione.

Fortunatamente al momento dell’esplosione all’interno dell’azienda chimica di Scarmagno non era presente nessuno, visto l’ora tarda e dunque nessun operaio è rimasto ferito.Nessun dipendente si trovava nello stabilimento, che appartiene alla Dekem (ex Interchimica) e si trova all’interno del complesso dell’ex Olivetti dove operano diverse imprese.Il rogo era visibile già a tanti chilometri di distanza, le fiamme hanno davvero raggiunto una quota altissima; il tetto ed i muri della fabbrica sono stati sventrati dall’esposizione, mentre una colonna di fuoco e fumo si sarebbe sollevata piuttosto alta,visibile a chilometri di distanza.Stando a quanto dichiarato dal proprietario di un capannone vicino, rimasto tra l’altro anch’esso danneggiato dallo scoppio, ci sarebbero state una serie di esplosioni prima del rogo. “Ho sentito quattro botti, uno dietro l’altro, poi ho visto alzarsi alte fiammate”, ha raccontato il testimone.

I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare diverse ore per poter spegnere completamente le fiamme e per mettere definitivamente in sicurezza l’area.In nottata il sindaco, Pier Luigi Bot Sartor, ha firmato l’ordinanza di chiusura di tutte le scuole dell’istituto comprensivo di Strambino (elementari, medie e materna).La chiusura delle scuole per adesso vale solo per la giornata di oggi, decisione presa dal sindaco solo a scopo preventivo su indicazione dell’Arpa ed in accordo con i sindaci dei Comuni di Romano e Strambino.Tre anni fa nello stesso posto si era verificata un’altra esplosione, esattamente nel marzo del 2013; un altro rogo era esploso in modo devastante causando danni per svariati milioni di euro e portò allo sfollamento di 600 operai e soltanto dopo due anni di indagini si è deciso di rinviare a giudizio ben sette persone.

Un imponente rogo in una fabbrica di prodotti chimici nel Canavese. E poi un’esplosione che investe una squadra di vigili del fuoco. I due più gravi, con ustioni in più parti del corpo, sono stati trasportati al Cto di Torino, gli altri tre invece all’ospedale di Ivrea. Ferito anche un carabiniere, che nello scoppio si sarebbe lussato una spalla.

L’incendio è divampato ieri sera intorno alle 20.30 nei capannoni della Darkem, l’ex Interchimica di Scarmagno, azienda che fa parte del più ampio complesso dell’ex Olivetti. Un’area già al centro di polemiche con i sindaci dei tre Comuni della zona (Scarmagno, Strambino e Ivrea) che hanno più volte sollevato il rischio di pericoli per la popolazione.

Nella stessa area nel marzo del 2013 era scoppiato un altro enorme incendio che aveva portato all’evacuazione per precauzione di 600 operai. Ieri in serata, con le squadre dei vigili del fuoco ancora impegnate insieme al nucleo Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico), non era ancora chiaro se misure analoghe saranno prese anche in questa occasione. E se c’è qualche rischio per chi abita vicino.

Paura a Ivrea, esplosione in una fabbrica chimica Ci sarebbero anche due intossicati dal fumo, di cui uno in osservazione, ma non grave, all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, oltre ai 6 feriti
o ustionati nell’incendio della fabbrica chimica Darkem di Scarmagno. Dovrebbero essere, secondo le informazioni raccolte sul posto, due agenti di polizia. Nel frattempo, i tre vigili del fuoco medicati a Ivrea sono già stati dimessi. Le fiamme, alimentate dai materiali chimici, hanno investito due mezzi dei vigili del fuoco danneggiandoli gravemente. Domani tutte le scuole di Scarmagno
resteranno chiuse: lo ha deciso il sindaco, dopo essersi consultato con gli esperti dell’Arpa (Agenzia Regionale perla Protezione Ambientale). La fabbrica distrutta da esplosioni e fiamme era nella
nuova zona industriale di Scarmagno, non lontano dall’ex Olivetti. L’ex Interchimica era già finita nel mirino dei sindaci di tre Comuni della zona che lamentavano pericoli per la popolazione.

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