Bufera Inchiesta Aamps Livorno, indagato l’assessore Gianni Lemmetti del M5S: “Non mi dimetto”

Inchiesta Aamps Livorno, indagato l'assessore Gianni Lemmetti del M5S: "Non mi dimetto"E’ finito nei guai l’Assessore al bilancio della città di Livorno, Gianni Lemmetti raggiunto da un avviso di garanzia. Esponente del Movimento cinque stelle, l’assessore ha ricevuto ieri mattina la raccomandata per delega ma sembra il contenuto della stessa lo abbia letto molto dopo. “Parlerò solo dopo aver visionato l’atto.

Se l’avviso di garanzia riguarda l’inchiesta su Aamps non ho alcuna intenzione di dimettermi: sono sempre stato coerente e su questa vicenda rivendico tutte le scelte fatte”,aveva dichiarato ieri mattina mentre usciva dal Municipio. “Mi aspettavo che arrivasse l’avviso dopo le perquisizioni dei giorni scorsi”, ha aggiunto prima di ribadire che si trattasse di alcune questioni seguite direttamente. “Non mi dissocio assolutamente da quello che ho sempre detto pubblicamente e in streaming. In questo senso credo di essere una delle persone più coerenti», ha aggiunto ancora l’assessore.

Nell’atto, compaiono nuove ipotesi d’accusa sulla gestione di Aamps negli ultimi cinque anni, ovvero dalla malversazione ai danni dello Stato e l’omissione d’atti d’ufficio per quello che riguarda il contributo di poco più di un milione di euro ricevuto dalla Regione Toscana per il porta a porta e secondo gli investigatori utilizzato solo in parte (giugno 2013); alle false comunicazioni sociali e al falso in bilancio per quello che riguarda i conti del 2012, 2013 e 2014, passando per l’abuso d’ufficio in relazione all’erogazione da parte del Comune del contributo extra Tia 2012 (si parla di 1,6 milioni di euro) mai effettuati. Anche lui, dunque, nella giornata di ieri ha ricevuto un avviso di garanzia in merito all’indagine sulla vicenda Aamps,l’azienda partecipata al 100 per cento dal Comune, gravata da una pesante situazione debitoria. Per la stessa inchiesta, risulta indagato anche l’ex sindaco del Pd,Alessandro Cosimi, accusato di irregolarità nella gestione diAamps.

Intervistato,l’ex sindaco avrebbe rilasciato queste dichiarazioni: “Posso aver fatto errori, ma ho sempre mantenuto una linea di serietà e attenzione ai limiti di quel che si può o non si può fare. Ho fiducia nella giustizia.Ho la consapevolezza di aver lavorato 10 anni come un galantuomo. Sono fiducioso”. Nega,di aver ricevuto un’informazione di garanzia l’attuale primo cittadino Filippo Nogarin (M5S): «Al sottoscritto non è stato recapitato alcun avviso», spiega in un lungo post sul proprio profilo Facebook. Al momento sembra non essere arrivato nessun avviso di garanzia per l’attuale sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, del Movimento cinque stelle che nella giornata di ieri ha dato personalmente la notizia di non essere stato accostato allo scandalo rifiuti.

La vicenda risale all’autunno del 2015, quando la città di Livorno ha avuto grossi problemi nella raccolta dei rifiuti, per lo sciopero indetto da parte di alcuni dipendenti dell’Aamps, che rischiavano di perdere il proprio lavoro.L’agitazione era iniziata proprio contro la decisione del sindaco di avviare il percorso di concordato preventivo dell’azienda, una decisione tra l’altro presa dopo un accumulo di debiti per un ammontare di 42 milioni di debiti.

L’assessore al bilancio del Comune di Livorno Gianni Lemmetti (M5S) ha ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta per la vicenda Aamps, l’azienda municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti. «Non intendo dimettermi», ha fatto sapere l’amministratore pentastellato, con ciò contravvenendo alle regole interne del movimento.
Lo scorso 5 aprile la Guardia di Finanza si è recata in municipio per acquisire atti relativi al bilancio eall’attività di Aamps. La Procura di Livorno sta indagando, tramite la Gdf, per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta in relazione all’approvazione del bilancio 2014 di Aamps e per abuso di ufficio in concorso in relazione alle più recenti vicende del cda. L’ex sindaco Alessandro Cosimi (Pd) ha ammesso ieri di essere indagato nell’inchiesta sulle presunte irregolarità nella gestione di Aamps, che è in attesa dal tribunale al concordato preventivo. Il Pd attacca: «Dopo Quarto di nuovo il silenzio assordante di Luigi Di Maio», scriveAlessia Morani.

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