Inchiesta petrolio, l’ex Ministro Guidi a colloquio con i pm della Procura di Potenza: “Sono parte offesa”

L’ex Ministro Guidi nella giornata di ieri è stata ascoltata per oltre tre ore e mezzo dalla Procura di Potenza. “Vorrei prima di tutti ringraziare i magistrati per avermi dato la possibilità’ in tempi cosi’ brevi di chiarire questa vicenda cosi’ spiacevole per me. Ho risposto a tutte le loro domande. Dal punto di vista giuridico ho appreso definitivamente di essere persona offesa”, sono state queste le prime parole dell’ex Ministro dello Sviluppo economico, Federica Guida in una nota diffusa al termine del suo incontro in Procura nella giornata di ieri. Secondo alcune persone che l’hanno vista entrare nel palazzo di giustizia è apparsa “serena e tranquilla”. All’uscita del palazzo di giustizia di Potenza, l’ex Ministro non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione ma subito dopo ha pubblicato il suo pensiero attraverso una nota postata sul web.

Il verbale della testimonianza dell’ex Ministro è stato secretato dalla Procura; nel corso dell’incontro, da quanto emerso l’ex ministro avrebbe fornito elementi utili a ricostruire la sua attività istituzionale, dando un’ampia e molto dettagliata testimonianza sui fatti e su tutte le domande poste. Sotto accusa ed al centro dell’incontro di ieri le intercettazioni tra l’ex ministro appunto ed il suo compagno Gianluca Gemelli indagato nell’inchiesta sul petrolio in Basilicata.

“Non fai altro che chiedermi favori, con me ti comporti come un sultano… mi sono rotta… a 46 anni… tu siccome stai con me e hai un figlio con me, mi tratti come una sguattera del Guatemala“, e’ questo uno dei passaggi delle intercettazioni pubblicate tra l’altro da molti giornali.I giudici hanno dunque chiesto dei chiarimrenti all’ex Ministro su due aspetti dell’inchiesta al centro del filone Tempa rossa, il Centro oli che la Total sta realizzando a Corleto Pericara; nello specifico i giudici hanno chiesto chiarimenti sull’intercettazione del novembre 2014 con il compagno sull’emendamento alla Legge di Stabilità proprio per Tempa Rossa.

In quella occasione, proprio l’ex Ministro Guidi rivolgendosi al compagno disse: “Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato, se è d’accordo anche ‘Mariaelena’ (Boschi, ndr), quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte, alle quattro di notte”.Sotto accusa, dunque, quella telefonata che lo stesso Premier Matteo Renzi definì “inopportuna” che ha portato alle dimissioni della Guidi.Il secondo punto sul quale l’ex ministro si è trovata a discutere con i Pm nella giornata di ieri riguarda il coinvolgimento del compagno nella genesi nella definizione dello stesso emendamento e più nello specifico nell’attività dell’ex ministro rispetto agli interessi delle compagnie petrolifere. Dalle indagini è comunque emerso che Gemelli era al corrente del fatto di essere finito nelle indagini e lo aveva comunicato alla compagna,ovvero all’ex Ministro Guidi; sembra fossero stati i fratelli Pittella, Marcello e Gianni a comunicare la notizia a Gemelli.

One comment

  1. Mario Tosini

    ah meno male! stavamo in pena per la ex ministra. ci consola sapere che sta emergendo la verità. Mentre lei vegliava sulle nostre sorti c’era qualcuno che la offendeva , infangandone la reputazione …come? …cosa…? ma no! cosa avete capito ? che tempa rossa e tempa rossa? non parlo di tempa rossa . parlo del fatto che si vociferava che fosse quasi sposata con il petroliere gemelli….ma santo cielo! in fondo lei è una bella ragazza e quindi come vi poteva venire in mente che potesse accompagnarsi con tale giovane efebo? a far che? ad ogni modo preferisco la M.E.Boschi

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