Incidente stradale a Codogno, muore 18enne alla guida della sua smart: terza vittima della rotatoria maledetta

Incidente stradale a Codogno, muore 18enne alla guida della sua smart terza vittima della rotatoria maledetta

Ancora una tragedia sulle strade italiane, purtroppo questa volta a perdere la vita è stato un giovane di appena 18 anni, Aaron Bertoncini, il quale stava tornado a casa intorno alle ore 12.30. Purtroppo il giovane sembra abbia perso la vita sul nuovo tratto della statale Emilia, tra la stretta curva della nuova bretella di collegamento alla tangenziale e la rotatoria di innesto nei pressi dell’hotel Mondial, verso Casalpusterlengo.

Il giovane Aaron era neopatentato e si trovava a bordo della sua smart e come abbiamo anticipato stava ritornando a casa, quando ad un certo punto si è scontrato contro una Bmw X1, guidata da un 48enne il quale viaggiava insieme ad altre persone, altre 2 nello specifico, rimaste ferite e trasportate urgentemente presso l’ospedale di Codogno. Il 18enne, invece, sembra essere morto sul colpo, tesi confermata anche dagli operatori del 118 che si sono recati sul posto insieme ai vigili del fuoco di Lodi ed ai carabinieri di Codogno, che hanno tentato di rianimare il giovane, senza esito purtroppo.

Nessuna grave conseguenza invece per i passeggeri dell’altra auto, come già anticipato, due coniugi 40enni ed il padre 74enne dell’uomo che ha riportato lievi ferite curate direttamente sul posto, anche se poi a scopo preventivo si è preferito trasportarli in ospedale. Davvero pochi minuti e purtroppo il giovane Aaron sarebbe giunto a casa, dove i genitori lo stavano aspettando per il pranzo domenicale; Aaron nella mattinata aveva partecipato ad un’allenamento con la squadra di triathlon dell’Asd Piacenza. Aaron era un giovanissimo ragazzo, studente dell’ultimo anno dell’Itis Cesaris di Casale e si stava preparando per l’esame di maturità, giovane appassionato di bicicletta e nuovo, nonostante la sua giovanissima età aveva già conquistato diversi titoli regionali junior di triathlon e nell’ultimo periodo stava lavorando sodo per entrare nella nazionale di triathlon cross, ovvero uno sport che va a sostituire il ciclismo su strada con la mountain bike.”Prima che prendesse la patente – ricorda il presidente del Thriathlon Piacenza, Stefano Bettini -, era il padre ad accompagnarlo ad allenamenti e gare. Era un bravo ragazzo”.

Purtroppo Aaron è la terza vittima in un anno di quella che è stata definita “la rotatoria maledetta“, ovvero uno dei punti più pericolosi del tratto lodigiano della via Emilia, costruita dove fino a poco tempo a vi era un rettilineo, che ha già causato la morte di altri due automobilistici. Intanto l’amministrazione comunale di Casalpusterlengo parla dell'”ennesima tragedia in pochissimi mesi, che ci colpisce particolarmente sia per la giovane età del nostro cittadino sia per i reiterarsi di fatti drammatici” e “si associa al terribile dolore della famiglia Bertoncini, cui porge proprie e più sentite condoglianze”.A maggio dello scorso anno a perdere la vita in questo incrocio maledetto è stato lo chef della Bassa Lodigiana di 80 anni, Giancarlo Cecchi.

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