Influenza Stagionale, individuato il ceppo di appartenenza: medici di famiglia consigliano ‘Vaccinatevi al più presto’, a rischio anche 50-60enni

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influenza-stagionale-individuato-il-ceppo-di-appartenenza-medici-di-famiglia-consigliano-vaccinatevi-al-piu-presto-a-rischio-anche-50-60enniCome ogni anno, anche quest’anno è arrivata l’attesissima influenza stagionale 2016 a proposito della quale nelle ultime ore si sono espressi numerosi medici lanciando un vero e proprio allarme e invitando allo stesso tempo, quante più persone possibili, a sottoporsi ai vaccini per evitare delle spiacevoli conseguenze. Nello specifico, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembra proprio che l’influenza in arrivo sia considerata, dai medici stessi, maggiormente pericolosa in quanto più aggressiva rispetto all’influenza stagionale dello scorso anno e tutto ciò deriva dalla mutazione di due ceppi dei tre virus arrivati a colpire gli italiani anticipatamente rispetto a quelli che erano i tempi previsti. L’influenza stagionale 2016 presenta quelli che sono i soliti generali sintomi ovvero tosse e mal di gola, mal di testa, dolore alle articolazioni e in alcune circostanze anche febbre alta e sottoporsi ai vaccini è molto importante in quanto, da una banalissima febbre potrebbero sorgere soprattutto negli anziani, delle complicazioni come ad esempio polmonite e broncopolmonite che spesso provocano anche la morte di alcune persone.

Sull’importanza di sottoporsi ai dovuti vaccini per evitare spiacevoli conseguenze ecco che si è nello specifico espressa la responsabile dell’Area Vaccini della Federazione italiana medici di medicina generale ovvero Tommasa Maio la quale non solo ha affermato che è importante sottoporsi al vaccino al più presto ma ha anche precisato che “medici di famiglia, pediatri ed igienisti sono impegnati a diffondere il nuovo Calendario vaccinale per la vita, aggiornato in base alle ultime evidenze scientifiche”, e in merito a quelli che sono i soggetti che dovrebbero vaccinarsi con urgenza la Maio ha ricordato che tra questi vi si trovano i soggetti che fanno parte di una categoria a rischio ovvero “ultra-sessantacinquenni, diabetici, immunodepressi, cardiopatici, malati oncologici, donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, solo per citare quelle più numerose”. Quest’anno, il vaccino, è anche particolarmente consigliato a tutti quei soggetti di età compresa tra i 50 e i 60 anni in quanto proprio a causa della mutazione del virus potrebbero essere colpiti.

Tommasa Maio ha poi proseguito il suo intervento sulla delicata questione affermando “A far prevedere un’ondata influenzale più pesante del solito sono due fattori: Il primo è il largo anticipo con il quale quest’anno, già a fine agosto, è stato isolato il virus in un bambino nato in Marocco e proveniente dalla Libia. Fatto questo che ne prefigura una più ampia diffusione, soprattutto tra le persone non ancora vaccinate”. A proposito del secondo fattore, continua nella sua spiegazione la responsabile Area Vaccini della Federazione italiana medici di medicina generale, “i virus A/Hong Kong (H3N2) e B/Brisbane, isolati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) contengono piccole mutazioni che predispongono a una maggiore circolazione dell’influenza. Questo perché né i bambini, né le persone a rischio che solitamente si vaccinano possiedono gli anticorpi che fungono da barriera alla malattia”A/H3 è questo il ceppo del virus dell’influenza stagionale che è già stato isolato e che promette di far rimanere a letto ben sei milioni di italiani.

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