Influenza 2016, oltre 2milioni di Italiani al letto con la febbre, consigli utili per prevenire il contagio

Sarebbero più di due milioni gli italiani attualmente colpiti dall’influenza stagionale. Sono questi i dati diffusi dall’ultimo bollettino InfluNet elaborato dal Centro Nazionale di Epidemiologia e Sorveglianza dell’Iss ovvero dell’Istituto superiore di Sanità. Soltanto negli ultimi giorni sembra che l’influenza abbia colpito circa 331 mila persone, e nonostante si tratti di un grande numero di persone, rispetto agli anni precedenti sembrano essere sempre in meno.

Secondo i dati diffusi da Influnet, ovvero la rete dell’Istituto superiore di Sanità, l’incidenza dell’influenza stagionale sulla popolazione è pari a 5,4 casi per mille con la fascia d’età più colpita che è rappresentata dai bambini di età inferiore ai 14 anni. I sintomi più frequenti dell’influenza stagionale di quest’anno sembrano essere febbre, naso chiuso, dolori muscolari, tosse, problemi gastrointestinali. Ad essere maggiormente più colpiti sono stati i bambini e le persone anziane; per quanti riguarda i bambini quelli più colpiti sono stati quelli al di sotto dei quattro anni d’età con un’incidenza pari a 17.60 casi per mille, mentre nella fascia d’età compresa tra i 5 ed i 14 anni l’incidenza è pari a 13,83 casi per mille assistiti.

Secondo gli esperti coloro i quali non hanno ancora contratto il virus potrebbero mettere in atto alcuni particolari accorgimenti soltanto a scopo preventivo. Tra i vari metodi quello forse più efficace risulta essere quella denominata “soluzione di Pilato”, ovvero lavarsi spesso le mani.E’ importante lavarsi le mani ogni qual volta si viene a contatto con oggetti o con persone estranee. Importante anche utilizzare i gel disinfettanti che gli esperti consigliano di utilizzare quando non si ha al momento a disposizione l’acqua per potersi lavare le mani.“Infatti, il rischio di trasmissione può essere ridotto applicando delle regole generali, come evitare luoghi affollati, lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o si starnutisce ed evitare di esporsi a sbalzi di temperatura”, ha dichiarato Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei diritti di Lecce.

Lo stesso Giovanni D’Agata ha inoltre dichiarato che coloro i quali invece sono stati contagiati dall’influenza è opportuno che questi rimangano a casa, evitando di intraprendere viaggi e di recarsi al lavoro o a scuola, in modo da limitare contatti potenzialmente infettanti con altre persone. Purtroppo come ogni anno le categorie maggiormente a rischio sembrano essere i bambini di età inferiore ai due anni, e gli anziani di età superiore ai 64 anni, oltre che le donne in gravidanza e le persone che presentano un quadro clinico già preoccupante.Tra le Regioni maggiormente colpite sembrano esserci le Marche, la Provincia Autonomia di Trento, Piemonte e Basilicata dove il livello d’incidenza avrebbe superato gli otto casi ogni mille assistiti.Nelle regioni Sicilia e Puglia, invece, il livello d’incidenza non ha superato la soglia epidemica.

Lavarsi spesso le mani per scongiurare il rischio di prendersi l’influenza

Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di Sanità, poche settimane fa aveva dichiarato che potrebbe verificarsi una coda influenzale più lunga. E quindi come può scongiurare il rischio di ammalarsi chi per ora l’ha scampata? Seguire le regole di igiene come lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con gel idroalcolici se si è fuori casa. Inoltre può ricordare a chi lo circonda e che magari presenta deisintomi influenzali di coprirsi naso e bocca quando starnutisce o tossisce; se uno starnuto è improvviso è meglio coprirsi con l’incavo del braccio, all’altezza del gomito e gettare i fazzoletti usati nel cestino dei rifiuti.

Anche se è stato un inverno strano e in alcune regioni piuttosto mite, continua a crescere il numero di italiani contagiati dall’influenza, che ha raggiunto quota due milioni dall’inizio della stagione. A darne notizia è l’ultimo bollettino diffuso ieri da Influnet,la rete di sorveglianza dell’Istituto superiore di sanità (Iss). «Probabilmente è stato raggiunto il picco stagionale», si legge nel report. Il livello di incidenza in Italia è pari a 5,45 casi per mille assistiti ed è comunque «inferiore a quello raggiunto in molte delle precedenti stagioni influenzali».

I più colpiti sono i bambini al di sotto dei quattordici anni, tra i quali il numero di casi è aumentato maggiormente. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 17,69 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 13,83. Il numero di casi stimati nell’ultima settimana è di circa 331mila, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 1.975.000 casi. Allerta sempre vigile per gli over 65, che insieme ai minori di 2 anni e alle donne incinte costituiscono sempre le categorie più a rischio.

Anche se le donne, dice la scienza, si ammalano di meno. Le regioni più colpite dall’influenza sono le Marche e la Campania, mentre alcune regioni sono state toccate solo in minima parte: gli abitanti per esempio di Bolzano,Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sicilia e Calabria possono ritenersi fortunati perché sono letteralmente scampati ai malanni di stagione. Proprio per l’inverno piuttosto mite di quest’anno non bisogna abbassare la guardia. Anzi c’è chi parla di un possibile picco a fine mese e che la sorveglianza influenzale andrà avanti fino a marzo-aprile.

Per quel che riguarda invece la situazione nel mondo sulla diffusione del virus dell’influenza, l’Iss ha reso noto che si sta registrando un aumento dell’attività influenzale nelle regioni temperate dell’Asia settentrionale, nell’Europa settentrionale e orientale, ed anche in nord America. Molto alti sono inoltre i livelli di attività influenzale rilevati in alcuni paesi dell’Asia occidentale.

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