Influenza suina, boom di casi in Russia ed Ucraina: picco atteso tra due settimane, stop ai voli

E’ allarme influenza suina, in tutto il mondo ma in particolar modo in Russia dove sono circa 100 le persone morte nelle ultime tre settimane in Russia per complicazioni legate purtroppo all’influenza suina. Stando a quanto emerso, sembra che nella regione di Sverdlovsk, sarebbero circa 34.300 le persone colpite dall’influenza, un gran bel numero tale da allarmare l’opinione pubblica, e le scuole sono state anche chiuse in altre città come San Pietroburgo, Celiabinsk e Smolensk.“Fino a ieri risultano morte 107 persone, tra cui 4 donne incinta e 8 bambini tutte le vittime però non erano vaccinate e non si sono curate per tempo. Il bilancio delle vittime seguito a questa epidemia tuttavia è di gran lunga inferiore a quello registrato nel 2009, quando l’influenza uccise 687 persone”, ha reso noto il ministro della Sanità russo Veronika Skvortsova.

Da quanto emerso sembra che le vittime non erano vaccinate e tra l’altro non si curavano da tempo, “Senza dubbio ogni vita umana è la cosa di più grande valore, ma non bisogna valutare la situazione in maniera inadeguata”, ha aggiunto la Skvortsova la quale ha ricordato che nel 2009 ovvero quando l’epidemia di influenza suina si diffuse a macchia d’olio morirono circa 687 persone solo in Russia.

La situazione adesso è tornata ad essere drammatica in Russia, visto che in 3 giorni il numero di persone infettate dal virus nella regione centrale di Yaroslavl è salito a 43, ed ancora oltre 70 casi di influenza sono stati registrati nella regione di Kaliningrad sei volte di più rispetto ai 12 casi della scorsa settimana. “A partire dal 28 gennaio, il ceppo pandemico del virus influenzale A (H1N1) è stata rilevata in 96 persone durante uno studio di laboratorio“, spiega ancora il ministro russo, facendo capire che purtroppo la situazione non è tra le più rosee.

“All’incirca 4.500 persone morirono di infarto, 6.000 di ictus e 1.000 morirono in incidenti stradali nello stesso periodo,” ha ricordato la Skvortsova, che tra l’altro ha anche assicurato che il paese al momento è abbastanza attrezzato per fronteggiare l’epidemia.Le farmacie sono molte attrezzate e dispongono dei medicinali necessari per curare l’influenza, ed ancora dei medicinali anti-virali e delle maschere protettive necessarie. “Per limitare la diffusione della malattia Rospotrebnadzor ha sospeso le lezioni nelle scuole elementari di Kaliningrad fino al 10 febbraio e nelle scuole superiori fino al primo febbraio. Centinaia di casi di influenza suina sono stati registrati in Russia a partire dalla fine del 2015”, ha dichiarato ancora la divisione di Kaliningrad dell’agenzia per la salute russa Rospotrebnadzor in un comunicato diffuso proprio nelle ultime ore e che ha fatto il giro del mondo.  Purtroppo come abbiamo avuto modo di anticipare l’epidemia nel giro di poco tempo potrebbe raggiungere il suo picco nelle prossime due settimane, per poi allentare entro la fine di febbraio.

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