Inps,crollano i contratti a tempo indeterminato: l’Italia è la penisola dei precari

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, sancisce l’articolo 1 della Costituzione italiana, peccato che ormai il lavoro può essere considerato davvero un lusso che non tutti possono avere. I tassi di disoccupazione nel nostro Paese ormai da diversi anni sono tra i più alti d’Europa e se secondo i dati diffusi dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps dimostra che nell’anno passato il mercato del lavoro italiano ha subito una parziale ripresa, nel primo mese di questo 2016 ha subito un arresto.

“Ciò che colpisce nei dati sugli non è tanto il crollo (preventivato) dopo il doping degli incentivi, ma le sue dimensioni”,ha dichiarato Daniele Quiriconi responsabile politiche del lavoro Cgil Toscana.Ebbene si, nel 2015 le assunzioni a tempo indeterminato sono passate da 1.274.000 nel 2014 a 1.934.000 nel 2015 (che corrisponde ad un crescita di 913.000 unità, per un +54%).Le assunzioni complessive nel corso del 2015 sono state 5.527.000, in aumento di 655.000 unità rispetto all’anno precedente (+13%).

Per quanto riguarda invece le trasformazioni in rapporti a tempo indeterminato di lavori a termini o con contratti di apprendistato queste sono passate da 401.000 a 654.000. Non è una coincidenza il fatto che nel primo mese del 2016 le attivazioni dei posti di lavoro si sono dimezzate, perchè proprio nel mese di gennaio si sono dimezzati gli incentivi fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato.

L’esonero contributivo triennale, introdotto dalla legge di stabilita’ 2015, risulta avere avuto un effetto determinante sull’incremento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato. A contribuire a questa situazione è stata la riduzione degli sgravi fiscali del Governo e la corsa delle aziende negli ultimi mesi dell’anno scorso.Dallo scorso mese di gennaio gli incentivi governativi sono stati più che dimezzati passando da 8.060 euro ad assunzione per tre anni ad un massimo di 3.250 euro all’anno per due e quasi dimezzate sono anche le nuove assunzioni a tempo indeterminato.

Bisogna anche sottolineare la tendenza dell’ultimo periodo nell’utilizzare i voucher Inps, ovvero dei buoni dal valore di 10 euro all’ora; nel nostro paese nel corso del 2015 sono stati venduti circa tre milioni in più rispetto agli anni passati, un vero e proprio boom che tende a salire giorno dopo giorno. Il voucher fino a pochi mesi fa, quasi sconosciuto adesso è risultato essere uno strumento di pagamento per le prestazioni occasionali in diversi settori, compreso quello dell’agricoltura e così i titolari terrieri utilizzando sempre più i voucher per pagare gli operai impegnati nella raccolta del tabacco, della frutta, delle olive e per la vendemmia.Ciascun voucher vale 10 euro di cui 7,5 vanno al lavoratore e 2,5 all’Inps, l’ente che li emette.Sono in generale le nuove assunzioni a registrare una frenata, anche se meno brusca di quelle a tempo indeterminato. I contratti a termine passano nell’isola da 5.732 a 4.536, mentre quelli in apprendistato registrano un leggerissimo aumento.

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