Inter, Icardi: Un colpo al cerchio ed uno alla botte, resta capitano della squadra nerazzurra: ritirata la biografia, l’attaccante dovrà pagare una multa

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Si è conclusa nel migliore dei modi, almeno con la società, la vicenda tra Mauro Icardi e l’Inter. Ebbene si, dopo le dichiarazioni del vicepresidente dell’Inter Javer Zanetti espresse nella giornata di domenica, con le quali aveva annunciato che presto sarebbero stati presi dei provvedimenti nei confronti del capitano dell’Inter in seguito ad alcune dichiarazioni contenute nel libro pubblicato alcuni alcuni giorni, nella giornata di ieri si è svolta una riunione piuttosto blindata, un vero e proprio faccia a faccia ad Appiano Gentile,nel corso della qualità la società ha deciso che ad Icardi non verrà ritirata la fascia da capitano, ma la sua biografia sarà epurata dalle pagine “incriminate”.Non finisce qui, perchè l’attaccante argentino dovrà anche pagare una multa. La riunione si è svolta nella mattinata di ieri,come già anticipato, ad Appiano Gentile, ed hanno partecipato il vicepresidente Zanetti, il dg Gardini e il ds Ausilio.

Già sin dalle prime ore del primo pomeriggio erano trapelate delle notizie riguardanti l’esito della riunione, ma solo nel corso del pomeriggio è arrivata l’ufficialità, attraverso un comunicato ufficiale pubblicato dalla società, proprio sul sito ufficiale.”F.C. Internazionale, a seguito dell’incontro avvenuto questa mattina tra i dirigenti e Mauro Icardi, comunica che per il capitano nerazzurro sarà applicata la sanzione prevista per aver violato il Regolamento Interno del Club, sottoscritto da ogni giocatore”, è questo il contenuto del comunicato ufficiale pubblicato dalla società nerazzurra nel pomeriggio di ieri. Stando a quanto emerso, Icardi sarebbe tornato a casa intorno alle ore 15.00 dove ad attenderlo a casa vi erano alcuni cronisti, ai quali lo stesso non sembra aver dato tanta importanza; alcune fonti riferiscono che il calciatore non si sia fermato a a parlare con i giornalisti presenti sotto casa, ma di aver soltanto alzato il pollice in su, rispondendo a qualcuno che gli aveva chiesto quale fosse il suo stato d’animo. Poi, dopo essere arrivata l’ufficialità da parte della società, ecco arrivato anche un comunicato da parte di Icardi attraverso il quale fatto sapere di aver accettato la decisione del club, promettendo di stare più attento in futuro.

“In questi due giorni ho vissuto una parentesi triste della mia storia nerazzurra. Ma in una famiglia – e mi hanno sempre insegnato che l’Inter prima di tutto è una grande famiglia – i momenti difficili o le incomprensioni possono capitare. Tutto nasce da una pagina del mio libro, che probabilmente è stata buttata giù troppo d’istinto. Una pagina dove alcuni toni sono inappropriati e sono davvero dispiaciuto che ci siano andati di mezzo proprio i tifosi dell’Inter. Questo ha offeso tanta gente, ma bisogna guardare sempre avanti e, se si può, fare di tutto perché le cose tornino al proprio posto”, questo quanto dichiarato da Icardi nel suo comunicato. Poi l’attaccante ha continuato con le scuse e con una promessa, ovvero quella di impegnarsi affinché le pagine incriminate non ci siano più nel libro, in modo che nessuno possa sentirsi più offeso, tradito o minacciato.

Verrebbe da dire, tanto rumore per nulla. Il terremoto che doveva scatenarsi su Mauro Icardi è terminato forse nella maniera più equilibrata possibile, perché qualunque altra decisione avesse preso la società, poteva rischiare di creare un grosso cortocircuito in un momento già fin troppo delicato della stagione, con la squadra incappata in un’altra sconfitta e attesa giovedì da un match decisivo per De Boer e le residue chance di rimanere in corsa in Europa League. Icardi rimane capitano dell’Inter, ma verrà multato con una sezione che dovrà essere valutata e approvata dalla Lega (l’ammenda al massimo potrà essere del 25% dello stipendio mensile lordo, dunque poco meno di 200mila euro). La multa è il minimo che l’Inter potesse dare al giocatore per i passaggi incriminati dell’ormai più che chiacchierata autobiografia. Non sanzionarlo, infatti, avrebbe indispettito anche i compagni visto l’atteggiamento intransigente avuto, per esempio, con Brozovic. Levargli la fascia, però, avrebbe portato a due conseguenze peggiori: innanzitutto si sarebbe scelto di dare ragione agli ultras che oltre a contestare Icardi, hanno chiesto proprio che gli fosse tolto il grado di capitano; poi si sarebbe probabilmente andati a uno scontro con Icardi, controproducente considerando il peso di Maurito per le sorti della squadra.

Il giocatore, ieri dopo l’allenamento, si è fermato a parlare con il presidente Zanetti, il ds Ausilio e il cfa Gardini. Settanta minuti di confronto, toni decisi ma non sopra le righe, in cui la società ha ribadito al giocatore quanto dichiarato pubblicamente domenica. Icardi ha esposto le sue ragioni, ma ha anche deciso di fare un passo indietro. Quanto deciso ha dunque trovato d’accordo entrambe le parti, una linea che è stata approvata anche da Suning ed Erick Thohir. Alle 18 il comunicato con l’annuncio della multa e alcune parole di Icardi: «In questi due giorni ho vissuto una parentesi triste della mia storia nerazzurra – si legge -.Tutto nasce da una pagina del mio libro che probabilmente è stata buttata giù troppo d’istinto. Una pagina dove alcuni toni sono inappropriati e sono davvero dispiaciuto che ci siano andati di mezzo proprio i tifosi dell’Inter.Per questo mi scuso e mi impegnerò perché queste pagine non ci siano più, in modo che nessuno possa sentirsi offeso, tradito e minacciato. In futuro cercherò di essere molto più attento». Icardi – appoggiato su internet da molti tifosi che hanno lanciato l’hashtag #IoStoConMauro e una petizione per confermarlo capitano – pare che voglia ora invitare a cena tutti i compagni per scusarsi.

Chissà se la Curva Nord deciderà ora di abbassare l’ascia di guerra (giovedì contro il Southampton il primo “test”). Icardi difficilmente verrà perdonato, ma il fatto che abbia annunciato di togliere le tre pagine dell’autobiografia che hanno scatenato il caos, dovrebbe servire a evitare nuove contestazioni. L’ex patron Massimo Moratti ha lapidariamente commentato così: «E’ un grande caos in cui non voglio entrare».

Icardi, come da copione, ha accompagnato la sua giornata con due foto postate su Instagram. La prima intorno alle 15.15 lo ritraeva in primo piano con la fascia al braccio, immagine poi sostituita con una in posa insieme ai compagni. Dopo il comunicato è poi riapparsa anche la prima foto. In entrambe questo commento: «Sola non la lascio mai», ovvero quanto scritto in uno striscione dalla Nord prima dell’ultima Inter-Juve. In serata, alla tv argentina, le frasi di Wanda Nara: «Il problema è stato risolto. La fascia di capitano? E’ di Mauro, questo è indiscutibile! Il tema non è in discussione».

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