Intramoenia, il presidente Enrico Rossi chiede l’abolizione: è scontro con il ministro Lorenzin

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Il dibattito sull’intramoenia continua ormai da diversi giorni tanto da richiamare l’attenzione del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Era stato il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi alcuni giorni fa a proporre l’abolizione della libera professione, ovvero dell’intramoenia dopo gli scandali che hanno travolto due chirurghi toscani.

La proposta del Presidente della Regione era stata avanzata direttamente tramite social network, ovvero Facebook con un lungo post nel quale lo stesso scrive: “In sanità basta con la libera professione, fonte di diseguaglianza e di corruzione. In Toscana abbiamo due grandi medici indagati.L’accusa è più o meno la stessa: avere sospinto i malati verso la libera professione a pagamento. Se hanno sbagliato dovranno pagare. Ma a quanti cittadini è capitato di sentirsi rispondere che a “pagamento si fa prima? Purtroppo, credo, a molti”. Il governatore della regione Toscana, dunque, non solo propone di abolire la libera professione ma sostiene che nel nostro paese si debba promuovere una legge di iniziativa popolare affinchè venga davvero abolita l’intramoenia.

E’ d’accordo con Enrico Rossi anche l’Assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi la quale ha espresso pubblicamente il suo consenso ed ha dichiarato di prendere atto che al momento esiste una legge che permette ai chirurghi di svolgere la libera professione, ma aggiunge che qualora questa legge venga cambiata basterà semplicemente adeguarsi. “A oggi è possibile svolgere la libera professione al di fuori degli orari di lavoro: sono convinta che sia un valore”, ha aggiunto Stefania Saccardi.

Non d’accordo con il governatore Rossi invece Giuseppe Spinelli, ovvero il direttore di chirurgia maxillo-facciale di Carreggi, il quale ha tenuto a precisare di non condividere la proposta di Rossi perchè questo porterebbe inevitabilmente ad una fuga dei medici bravi e questo sarebbe davvero un grosso errore e soprattutto una grande perdita per il nostro paese. Lo stesso Spinelli racconta di trascorrere molto tempo in ospedale, circa 13-14 ore al giorno. «In genere arrivo intorno alle 7 ed esco alle 20 o alle 21. Due pomeriggi a settimana e il sabato mattina li dedica all’intramoenia.Ma si tratta di un’attività marginale soprattutto ambulatoriale e di piccola chirurgia. Un intervento di tumore non lo faccio mai in attività libero-professionale, i costi per il paziente sarebbero spropositati visti i lunghi tempi di degenza».

La proposta di Rossi, come abbiamo già anticipato ha catturato l’attenzione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin la quale ha fatto sapere di prendere assolutamente le distanze da questa vicenda. «Quello che bisogna fare non è abolire l’intramoenia ma regolarla e metterla in un’ottica di sistema, in cui l’offerta dei servizi deve arrivare in tempi certi e deve essere controllata e verificata», ha dichiarato il Ministro Lorenzin. Immediata la risposta del governatore Rossi il quale afferma: “Ringrazio la ministra Lorenzin per l’apertura che mi fa nel prendere in considerazione le mie ragioni sulla libera professione, però rimango della mia idea: abolire la libera professione è ormai una necessità assoluta per salvare la dignità e la credibilità del Sistema sanitario pubblico, soprattutto agli occhi dei cittadini”.

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