Inaugurata a Napoli l’Academy dalla collaborazione tra Cupertino e l’Università Federico II

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Qui Steve Jobs lo trovi ovunque. Negli occhi vispi degli studenti che vogliono a tutti i costi essere «affamati e folli», nelle parole del ministro Giannini che, ricordando il celebre discorso di Stanford, li invita «a tirar fuori il meglio», in quelle della numero due di Apple, Lisa Jackson, che a ragazze e ragazzi dice fiera: «Siamo pronti a realizzare i vostri sogni». E lo trovi pure nelle mani vissute degli ex operai ora soci delle cooperative che gestiscono cartolerie, bar e ristoranti dove il volto del fondatore dell’azienda di Cupertino, con la barba e gli occhialini tondi, ti osserva dalle pareti appena affrescate. Sono loro i protagonisti silenziosi di una giornata che il rettore della Federico II, Gaetano Manfredi, definisce «storica e speciale», giornata in cui all’ombra del Vesuvio – nel nuovo polo universitario tecnologico di San Giovanni a Teduccio, quartiere ex operaio alla periferia orientale di Napoli – apre ufficialmente i battenti la Apple Academy, la prima scuola europea per sviluppatori di app nata grazie alla partnership tra il colosso di Cupertino e l’università partenopea Federico II. «Siamo passati da una fabbrica di cibo, la Cirio, ad una fabbrica di idee» esulta il rettore.
Poi ci sono i protagonisti rumorosi, i cento studenti selezionati per il primo corso, che ridono alla battuta del governatore della Campania, Vincenzo De Luca («abbiamo investito 100 milioni dal 2008, confermo che daremo altri 30 milioni. So che mi avete chiamato solo per questo sul palco, noi siamo un bancomat…»), e battono le mani quando il sindaco Luigi De Magistris parla dei giovani «costretti ad andare via da Napoli, ma che da oggi hanno un’occasione in più per restare».Per una volta sono tutti d’accordo, per qualche ora non si respirano le solite tensioni istituzionali, anche se sindaco e governatore sono seduti a una certa distanza. In prima fila anche l’ex governatore Antonio Bassolino. Piena sintonia pure tra enti locali e governo, che battezza l’inaugurazione con la presenza del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini e con il tweet del premier Matteo Renzi: «Parte l’Academy di Apple, come promesso con Tim Cook. Napoli ha tanto futuro davanti. Se riparte il Sud, riparte l’Italia».
Sono trascorsi otto mesi dai primi contatti tra la Federico II e l’azienda di Cupertino, come ricordano compiaciuti i professori Giorgio Ventre ed Edoardo Cosenza, che da allora hanno seguito senza sosta il progetto: «Sembrava impossibile realizzare tutto questo in così poco tempo, ma ce l’abbiamo fatta». Dai primi contatti alla firma dell’accordo si è passati anche attraverso i lavori in corso, voluti da Apple per dar vita ad ambienti più «creativi»: ecco che, al posto delle aule scolastiche e universitarie tradizionali, sono spuntati gli open spaces. Per i primi cento pionieri il corso durerà da ottobre a giugno, mentre altri cento saranno impegnati da gennaio a settembre; nei due anni successivi, invece, si raddoppia, con 400 aspiranti programmatori. Mille studenti in tre anni. L’avventura della mela morsicata, insomma, è cominciata. E, a sentire il ministro Giannini, non sarà l’unica: «Faremo di questa terra un luogo dell’innovazione» dice rivolgendosi ai giovani presenti nell’aula magna, ai quali arrivano gli auguri, tra gli altri, del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Contatti sono in corso, infatti, con altri colossi mondiali come Cisco e Axa, con Adler di Scudieri e Getra di Zigon.

Quella appena trascorsa è stata una giornata molto importante per l’Università degli Studi di Napoli Federico II, visto che è stata inaugurata la prima iOS Developer Academy al mondo. Apple ha fatto sapete che la funzione del Campus in questione sarà quella di insegnare a 200 studenti italiani come sviluppare codice necessario per realizzare app eseguibili sui dispositivi iOS. “Con l’Academy proviamo a cambiare e migliorare il mondo con la tecnologia”. E’ il giorno del taglio del nastro a Napoli per la iOs developer Academy, frutto dell’intesa fra Apple e l’Ateneo partenopeo “Federico II”, è questo quanto dichiarato dal vicepresidente del colosso di Cupertino, Lisa Jackson, presente alla cerimonia il quale ha voluto spiegare il senso dell’iniziativa nata in Italia che ha comunque alle spalle una lunga storia nell’innovazione e nel design. Tutti i partecipanti, riceveranno un MacBook di ultima generazione, ed ancora un iPhone ed un iPad, tutto gratuitamente così come saranno gratuite le lezioni da seguire.

Secondo il Telegraph, le aule saranno molto grandi e sarebbero presenti anche apposite aree relax.Presenti all’inaugurazione anche il Ministro dell’Istruzione e la ricerca, Stefania Giannini ed oltre 200 ragazzi selezionati per essere i primi in Europa ad accedere al mondo hardware e software della Mela per imparare come sviluppare app.“Il premier italiano ci ha chiesto di portare qui la prima Academy europea qui studieranno giovani che vengono da 11 regioni italiane e da altri Paesi. Con l’Academy proviamo a cambiare e migliorare il mondo con la tecnologia”, ha ricordato Jacjson. Lo stesso ha anche aggiunto: “Il bello di questo grande mercato mondiale è che è aperto a tutti. Se avete buone idee, potrete realizzarle, e lo farete lavorando insieme, con i vostri professori in spazi aperti e creativi”. Sono stati circa 4mila gli studenti che hanno richiesto la partecipazione ai corsi per il primo anno, con Apple che ha promesso che per il prossimo anno verranno comunque offerti 400 posti, ovvero il doppio rispetto alla prima edizione.

Tutte le lezioni saranno tenute in lingua inglese, elemento che di fatto apre il corso a partecipanti provenienti da tutto il mondo. Intervenuto a tal riguardo Leopoldo Angrisani, docente dell’Università di Napoli che ha contribuito alla realizzazione dei corsi ed ha anche condiviso alcune informazioni con la stampa internazionale prima dell’inizio della prima ios Developer Academy. Lo stesso ha anche aggiunto che quello adottato è un modello didattico decisamente nuovo per i docenti italiani, ed ancora ha aggiunto che la competizione sarà una parte fondamentale.Grande soddisfazione per il lancio della iOS Developer Academy anche dal mondo politico italiano. Il Premier Matteo Renzi ha voluto salutare positivamente l’iniziativa grazie alla quale il sud del paese potrà ripartire.

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