Ipertensione, mangiare patate quattro volte alla settimana aumenta il rischio

Ipertensione, mangiare patate quattro volte alla settimana aumenta il rischio

Siete tanto golosi delle patate? Se la risposta è si dovete sapere che purtroppo se mangiare almeno quattro volte alla settimana questo non fa altro che aumentare il rischio di pressione alta.E’questo quanto sostenuto da un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School, secondo i quali superare le tre porzioni della settimana comporta un aumento del rischio di ipertensione.

Non importa il modo di cottura delle patate, l’effetto negativo sulla salute sarebbe esattamente lo stesso.Ma questo non succede con le patatine in sacchetto, che evidentemente hanno così poco delle vere patate da non avere questo effetto, anche se certo non fanno bene per altri motivi. Molto probabilmente a provocare questo effetto sulla pressione arteriosa secondo i ricercatori è l’amico contenuto nelle patate; non è di certo una novità il fatto che le patate contengono un alto indice glicemico che porta i carboidrati amidacei a trasformarsi rapidamente in zucchero aumentandone i livelli nel sangue.

I ricercatori hanno comunque analizzato i dati relativi a 187 mila uomini e donne seguiti per oltre vent’anni negli Stati Uniti; secondo i risultati ottenuti sembra proprio che le donne che mangiano regolarmente le patate possono avere un aumento del rischio di ipertensione anche più alto che per gli uomini. Chi mangia patatine fritte ha un rischio più alto (+17%), mentre chi opta per le patate bollite o al forno si ferma all’11% in più rispetto a chi mette il tubero nel piatto solo una volta al mese.Uno degli autori della ricerca, ovvero Lea Borgi ha dichiarato:“Abbiamo verificato che chi all’inizio non aveva un pressione arteriosa elevata dopo aver consumato 4 o più porzioni di patate alla settimana, in seguito ha visto saliere la pressione rispetto a chi ha mangiato solo una porzione al mese.Inoltre abbiamo scoperto che chi ha sostituito una porzione di purè o di patatine al forno con un vegetale non amidaceo ha avuto un minor rischio ipertensivo”.

Lo studio in questione ha coinvolto decine di migliaia di persone tutte con pressione del sangue normale all’inizio della ricerca; per tutto il periodo di tempo in cui è stato effettuato lo studio gli epidemiologi hanno analizzato il diario alimentare dei partecipanti ed è stato segnalato soprattutto il consumo di patate di ciascuno. Ebbene dai risultati, come abbiamo avuto modo di anticipare è emerso che coloro i quali erano soliti consumare 4 o più porzioni di patate a settimana avevano un rischio maggiore di ammalarsi di ipertensione rispetto a coloro i quali limitavano il consumo di questo alimento. Secondo, invece, un altro studio, condotto invece da Joe Vinson e dai suoi colleghi mangiare patate cotte al microonde due volte alla settimana produce un abbassamento della pressione arteriosa al 3-4 per cento. Questo studio nello specifico si è basato sullo studio di 18 persone obese o in sovrappeso con problemi di ipertensione ed ancora sembra che i ricercatori abbiano concentrato lo studio sulle patate viola, ma le qualità di queste dovrebbero essere presenti anche in quelle bianche e rosse.

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