Isis diffonde sul web nuovo video di minaccia: presi di mira i social Network Ceo di Facebook e Twitter: “distruggeremo i vostri siti”

Un nuovo video di minacce è stato diffuso in rete dall’Isis. Ma questa volta nel mirino non c’è qualche capitale europea o un governo, ma due superpotenze del web: Mark Zuckerberg e Jack Dorsey, rispettivamente fondatore di Facebook e Twitter. I tagliagole islamici sono insorti dopo la cancellazioni di alcuni loro account: «Presto i vostri nomi saranno cancellati, dopo che avremo cancellato i vostri siti e saprete che diciamo la verità».

Ancora minacce arrivate da parte dello Stato Islamico questa volta rivolte alla Silicon Valley e nello specifico ad essere prese di mira sono state le due società simbolo Facebook e Twitter.Nella giornata di ieri sarebbe stato diffuso dall’Isis un video di minaccia rivolto per lo più a Mark Zuckerberg e Jack Dorsey.

“Presto i vostri nomi spariranno dopo che avremo cancellato i vostri siti e, Allah volendo, saprete che quello che stiamo dicendo è la verità”, annunciano le milizie nel video di minaccia, arrivato proprio quando la Casa Bianca assolta la Silicon Valley, Hollywood e l’industria pubblicitaria di Madison Avenue per combattere l’Isis anche sui social network e sui media. Il video dal titolo Flames of the Supporters, pubblicato dal gruppo di hacker affiliato all’Isis che si fa chiamare ‘Sons of the Capliphate Army’, punta il dito contro Zuckerberg e Dorsey.

Lo Stato islamico, arriva dunque a minacciare anche i capi dei due social network più famosi al mondo, ovvero Jack Dorsey, l’amministratore delegato di Twitter e Mark Zuckerberg che tutti conosciamo per essere il fondatore nonchè l‘amministratore di Facebook; nel video vengono riprodotte anche le loro immagini spesso avvolte dalle fiamme o coperte da fori di proiettile. Il video in questione, dura appena 25 minuti e dopo essere stato mandato sul web, è stato rivendicato dallo Stato islamico; il video arriva, proprio dopo la decisione presa dalle due società di chiudere gli account e dopo la decisione di censurare tutti i post legati all’organizzazione terroristica. “Se chiudete un account ne apriremo altri 10 e presto i vostri nomi saranno eliminati dopo che avremo cancellato i siti, voglia Allah, e saprete che è vero”, annunciano le milizie dell’Isis nel video di minacce.“Annunciate quotidianamente la sospensione di molti nostri profili e noi vi chiediamo: è tutto quello che sapere fare?”, recita un testo in inglese.

Intervenuto il Ceo di Facebook in seguito alla diffusione del video, il quale ha dichiarato: “Sentiamo di avere una grande responsabilità nel maneggiare questa grande comunità e per questo vogliamo prevenire il terrorismo e ogni altro tipo di attacco”.In realtà le due aziende negli ultimi periodi hanno lavorato al fine di combattere il terrorismo anche sul web e nello specifico Twitter negli ultimi otto mesi sembra abbia sospeso più di 125.000 account legati all’Isis. Per il fondatore nonchè amministratore di Facebook, si tratta della prima minaccia da parte dell‘Isis, mentre Twitter era stato già preso di mira nel 2014 quando colui che allora era amministratore delegato della società Dick Costolo, era stato minacciato di morte. Mark Zuckerberg al momento non ha commentato l’accaduto mentre da Twitter fanno sapereche quella diffusa in rete è una minaccia qualunque.

Quindi la provocazione: “Annunciate quotidianamente la sospensione di molti nostri profili e noi vi chiediamo: è tutto quello che sapere fare?“. Ma allo stesso tempo ha avvertito che non c’è una formula sicura per identificare contenuti terroristici. “Non siete al nostro livello”, recita uno dei messaggi riportati nel video, insieme a molti dati su account hackerati. Il gruppo rivendica infatti di aver hackerato più di 10.000 account Facebook, oltre 150 gruppi Facebook e più di 5.000 account Twitter. Motivazione? “Accade ogni giorno che arrivino minacce“.

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