Isis, genocidio e crimini contro l’umanità: il Segretario di Stato americano Kerry ‘Pronti ad intervenire per difendere le minoranze’

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E’ stata ufficializzata nella mattina di ieri, 17 Marzo 2016, la posizione degli Stati Uniti in sui terribili crimini commessi dai jihadisti dello Stato islamico contro le minoranze cristiani, yazide e sciite in Iraq. Nello specifico a parlare è stato il Segretario di Stato americano John Kerry il quale ha nello specifico parlato di “genocidio”, da parte dell’isis, nei confronti di cristiani, yazidi e sciiti  che ha avuto luogo nello specifico in tutti quei territori che il gruppo terroristico controlla in Siria e Iraq.

John Kerry, ha nello specifico accusato l’Isis di “crimini contro l’umanità” e poi ancora di “pulizia etnica”, affermando nello specifico “Il fatto è che l’Isis uccide cristiani in quanto cristiani, yazidi in quanto yazidi e sciiti in quanto sciiti. Faremo il possibile per fare i modo che gli autori ne rispondano”. Kerry nel corso del suo intervento ha fatto riferimento all’agosto del 2014 quando Daesh, e con questo termine viene inteso l’acronimo arabo per il gruppo terrorista, ha ucciso centinaia di yazidi e tantissimi cristiani sono stati invece uccisi mentre invece un vasto numero di donne di fede cristiana sono state costrette a diventare schiave sessuali. A tal proposito Kerry ha nello specifico affermato “Le hanno vendute all’asta, le hanno stuprate a loro piacimento e hanno distrutto le comunità a cui appartenevano da innumerevoli generazioni”.

Kerry nel corso del suo intervento ha dichiarato “Daesh è genocida per sua stessa ammissione, ideologia e azioni, in quello che dice, crede e fa”, specificando inoltre che si è molto importante dare un nome a questi crimini ma, andrebbe considerato ancora più importante il tentativo di mettere un punto e dunque fermare tali crimini. “Daesh è anche responsabile di crimini contro l’umanità nei confronti delle stesse comunità ma in alcuni casi anche nei confronti di musulmani sunniti, curdi e altre minoranze. In definitiva tutti i fatti devono essere portati alla luce da un’indagine indipendente e attraverso la determinazione legale formale fatta da una Corte o tribunale competente”  ha continuato Kerry specificando inoltre che proprio gli Stati Uniti “sosterranno attivamente gli sforzi per raccogliere, conservare documenti e analizzare le prove delle atrocità”. Ma il segretario di Stato John Kerry ha voluto però precisare che in realtà, i terroristi dell’Isis non sono assolutamente invincibili in quanto, ha voluto ben precisare che sono già stati allontanati dal 40% del territorio che controllava in Iraq e dal 20% di quello che controllava in Siria.

Riguardo invece quella che è l’accusa di genocidio, ecco che l’ultima volta in cui gli Usa avevano denunciato un genocidio risale nello specifico ad ormai molti anni fa ovvero al 2004 in riferimento nello specifico alle atrocità verificatesi in Darfur. Kerry ha inoltre affermato di essere pronti a liberare alcune zone che attualmente si trovano in mano ai terroristi dell’Isis con l’unico obiettivo di proteggere tutte quelle minoranze che purtroppo, al momento, stanno subendo violenza.

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