Islamici di Roma protestano davanti al Colosseo contro la chiusura delle moschee: “Non siamo tutti terroristi”

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islamici-di-roma-protestano-davanti-al-colosseo-contro-la-chiusura-delle-moschee-non-siamo-tutti-terroristiSono tornati a protestare i musulmani di Roma contro la chiusura dei luoghi di culto, con una preghiera di piazza di fronte al Colosseo organizzata per lanciare un appello al Campidoglio.Ebbene si, diverse centinaia di musulmani hanno organizzato nella giornata di ieri una grande preghiera davanti al Colosseo, per protestare contro la recente chiusura di cinque luoghi di culto nella capitale. Ad organizzare questa grande manifestazione, è stato il bengalese Bacciu, il quale ha tenuto a precisare che non si tratta di una vera protesta, ma di un invito ed un simbolo che stanno portando dalla sala preghiera alla piazza e collegato dunque alla protesta. “Ultimamente hanno chiuso cinque sale di preghiera a Roma per problema amministrativo, nulla a che vedere con la sicurezza“, ha spiegato, Bacciu. I musulmani sono scesi per le vie di Roma con striscioni e cartelloni, sui quali era presente il seguente slogan: “Chiudere un luogo di preghiera è un atto contro la fede”. “Allah Akbar non è terrorismo. Islam significa pace” è il messaggio lanciato dalla piazza.

“Vogliamo uscire da questa situazione, uscire dalle moschee abusive ma non esiste una norma per essere a norma. Le sale vengono chiuse per varie contestazioni tra cui la destinazione d’uso per il culto, ma manca una normativa nazionale”, ha spiegato Francesco Tieri, portavoce del coordinamento associazioni islamiche del Lazio. “A Roma è stato aperto un tavolo con l’amministrazione e la Prefettura. Chiediamo che il Comune inserisca le nostra presenze nel piano urbanistico e c’è una disponibilità da parte dell’assessore Berdini. […] La nostra non può essere una preghiera di protesta, ma congregazionale”, ha ancora aggiunto Francesco Tieri. Hanno partecipato alla protesta anche diversi Iman, compreso quello della sala preghiera di Centocelle, il quale ha dichiarato che le moschee non sono posti che svolgono un ruolo sconosciuto, non sono solo luoghi di preghiera ma anche centri culturali rivlti alla comunità stessa per integrarsi meglio in questa società attuale.

L’imam ha spiegato di aver voluto partecipare ad iniziative nelle scuole e con diverse chiese.Non tutti quelli appartenenti alla comunità islamica però hanno acconsentito alla manifestazione ed infatti il portavoce della Grande moschea di Roma, Omar Camiletti, ha aggiunto che questa manifestazione rappresenta un affronto ad un luogo che non appartiene più alla cultura musulmana nell’anno del Giubileo e in un periodo di allerta terrorismo.“Protestano perché vengono chiuse alcune moschee abusive. Ricordiamo che a Roma si sono rifugiati alcuni dei terroristi islamici che hanno colpito città europee proprio trovando protezione in presunte moschee abusive della periferia capitolina”, ha affermato il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri in una nota diffusa nella giornata di ieri.

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