Italiani sempre più anti-fumatori, ma sempre più pigri e più grassi: preoccupano i dati del rapporto Istat

Italiani meno fumatori, ma sempre più pigri e più grassi preoccupano i dati del rapporto Istat

Secondo quanto emerso da un’indagine dell’Istat pare che la lotta al fumo abbia cominciato a sortire gli effetti positivi, la stessa cosa non si può dire per l’obesità e l’abuso di alcol. Pare che gli italiani abbiano cominciato a fumare meno rispetto agli scorsi anni, ma nello stesso sono ingrassati e hanno cominciato a fare sempre meno attività fisica.

Tra il 2001 e il 2015 la percentuale di fumatori scende da 23,7% a 19,6%. Per gli uomini, che nel 2001 partivano da livelli più elevati, il calo è di 6,4 punti percentuali (da 31,0% a 24,6%) mentre per le donne è di quasi 2 punti percentuali (da 16,9% a 15%). Pare che la quota più alta di fumatori si abbia nella fascia di età  compresa tra i 24 e i 34 anni, mentre per quanto riguarda le fumatrici si parla di un’età compresa tra i 55 ed i 59 anni. Purtroppo a preoccupare sono i dati emersi relativi all’aumento di peso tra gli italiani, visto che nel 2015, circa il 45,1% della popolazione ha registrato peso corporeo in eccesso, mentre il 51,8% è risultato essere in condizione di normopeso e soltanto il 3% in sottopeso.

  I bambini e gli adolescenti in eccesso di peso raggiungono la quota considerevole del 24,9% nel biennio 2014-2015, con forti differenze di genere (28,3% maschi, 21,3% femmine). Riguardo il consumo di alcol, invece, pare che nel 2015  il 64,5% della popolazione di 11 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno: il 52,2% beve vino, il 46,4% consuma birra e il 42,1% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori. “Il 15,7% della popolazione ha comportamenti di consumo di alcol che eccedono le raccomandazioni per non incorrere in problemi di salute” scrive l’Istat. “Tali comportamenti si osservano più frequentemente tra gli ultrasessantacinquenni (il 36,4% degli uomini e il 9,0% delle donne), tra i giovani 18-24enni (23,1% e 9,1%) e tra gli adolescenti di 11-17 anni (22,4% e 15,6%)”.Stando a quanto emerso dai dati diffusi dall’Istat, sembra che almeno 23 milioni e 524 mila persone dichiarano di non praticare sport nè attività fisica nel tempo libero; è sedentario il 44,3% delle donne contro il 35,1% degli italiani.

I dati emersi fanno parte dell’indagine effettuata dall’Istat, l’organo italiano che si occupa di fornire una lettura completa sulle dinamiche sociali ad essi associati, e prende il nome di “Aspetti della vita quotidiana”. Lo scopo dell’indagine in questione è sostanzialmente quella di mettere in luce le conseguenze negative causate da un cattivo stile di vita condotto dagli italiani. E’ risaputo che il fumo soprattutto è considerato la maggiore causa dell’insorgenza di diverse patologie tra le quali malattie cardiovascolari e tumori che causano migliaia di morti ogni anno.

Fumo
Sono circa 10 milioni e 300 mila i fumatori in Italia oltre i 14 anni di età, un campione che rappresenta circa il 19,6% della popolazione. Sostengono invece di aver fumato in passato il 22,8% degli italiani, mentre non hanno mai avuto il vizio il 56,3% di loro. Quanto al genere, le italiane fumatrici sono il 15%, gli italiani il 24,6%. Parlando invece di età, la quota maggiore di fumatori si ha per gli uomini nella fascia di età 25-34 anni, quindi il 33%, e per le donne tra i 55 e i 59 anni, il 20,8%.

Eccesso di peso

I dati parlano chiaro, la situazione italiana è peggiorata dal 2001 ad oggi, ben il 45,1% degli italiani pesa più di quanto dovrebbe: il 35,3% è in sovrappeso mentre il 9,8 è proprio obeso. Sono normopeso il 51,8% degli italiani mentre il 3% sono sottopeso. Tra bambini e adolescenti, l’eccesso di peso tocca il 24,9%, con una maggioranza tra i maschi.

Consumo di alcol
A sorpresa, il consumo quotidiano di bevande alcoliche, tra il 2003 e il 2015, è sceso dal 31,1% al 22%, mentre è cresciuto quello occasionale, da 37,7% a 42,3% così come quello di coloro che bevono fuori pasto, da 24,8% a 27,9%.

Attività fisica
Lo sport non sembra essere il chiodo fisso degli italiani. Dichiarano infatti di non praticare attività fisica ben 23 milioni e 524 mila persone, il 39,9% della popolazione. Di questi, il 44% sono donne mentre il 35,1% sono uomini.

L’indagine Istat sottolinea un dato importante: ad influenzare il comportamento sono le abitudini dei genitori, così come la sedentarietà e l’eccesso di peso sono associati tra loro quanto lo sono il consumo di alcol e il vizio del fumo.

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