Muore di Tumore per colpa del talco cancerogeno: Multinazionale condannata a maxi risarcimento

E’ finita nei guai l’azienda farmaceutica Johnson & Johnson, la quale è stata condannata a pagare 72 milioni di dollari alla famiglia di una donna morta lo scorso anno di cancro ovarico. Vi starete chiedendo che nesso vi sia tra il cancro ovarico della donna e l’azienda Johnson & Johnson? Secondo quanto emerso, il cancro della donna sarebbe stato provocato dalla polvere di talco prodotta dalla multinazionale; la decisione è stata presa da un tribunale di St.Louis nel Missouri che ha dichiarato colpevole l’azienda per non aver comunicato in modo idoneo i potenziali pericoli per gli utilizzatori,nonostante le preoccupazioni sottolineate dall’American Cancer Society nel 1999.

La vittima, si chiamava Jackie Fox e si tratta di un’anziana signora di 62 anni di Birmingham, in Alabama morta purtroppo a causa dell’uso prolungato per decenni di due prodotti Baby Powder e Shower to Shower della Johnson & Johnson, azienda che tra l’altro al momento sta affrontando 1.200 cause legali negli Stati Uniti da pare dei clieti che affermano di non essere stati avvertiti dei rischi.

In seguito al processo, il capo della giuria Krista Smith ha dichiarato: “Era chiaro che stavano nascondendo qualcosa, tutto quello che dovevano fare era mettere un’etichetta di avvertimento”. Alle accuse ha risposto la portavoce della Johnson & Johnson Carol Goodrich la quale in difesa dell’azienda ha riferito:“Non abbiamo responsabilità più grande che la salute e la sicurezza dei consumatori e siamo delusi dall’esito del processo. Siamo vicini alla famiglia Fox ma crediamo fermamente che decenni di prove scientifiche supportano il fatto che il talco è sicuro”.Nonostante il tribunale abbia riconosciuto la responsabilità dell’azienda, molti esperti di cancro sostengono che non è stato provato alcun collegamento tra talco e tumore e che è quasi improbabile che ci sia amianto nei prodotti visto che dal 1970 è vietato utilizzarlo in tutti i prodotti contenenti borotalco. Sul sito web, Cancer Research UKha scritto: “Se qualcosa provoca veramente il cancro, ci si aspetterebbe che le persone che ne sono più esposte dovrebbero avere un rischio più elevato di averlo.Per esempio, più si fuma, più alto sarà il rischio di avere un cancro ai polmoni. Ma la maggior parte degli studi non hanno trovato una relazione simile per uso talco e cancro ovarico”.

Il tribunale del Missouri ha seguito la causa ed ha obbligato l’azienda a pagare 10 milioni di dollari a titolo di risarcimento e 62 come sanzione per non aver avvertito i clienti ed aver agito in malafede sulle possibili complicazioni relative all’uso prolungato del talco. “Siamo delusi dall’esito del processo siamo vicini alla famiglia Fox ma crediamo fermamente che decenni di prove scientifiche supportino il fatto che il talco è sicuro”, ha dichiarato la portavoce della J&J, Carol Goodrich.L’azienda è accusata di frode, negligenza ed associazione per delinquere.

Sulla possibilità che l’uso del talco possa aver provocato un cancro alle ovaie resta scettico Leonardo Celleno, Direttore del Centro di ricerche cosmetologiche dell’Università Cattolica di Roma: “Lo ritengo molto, molto improbabile. E’ il primo caso che sento in assoluto, rimango perplesso”. Oggi, spiega l’esperto, i prodotti cosmetici commercializzati contengono ingredienti studiati e sicuri. In passato si erano espressi dubbi sulla sicurezza di alcuni deodoranti e su presunti rischi di cancro al seno. Ma, ribadisce, il rischio da contatto non è verosimile, una sostanza eventualmente pericolosa dovrebbe comunque entrare nel circolo sanguigno e poi andare ad accumularsi in un organo per favorire lo sviluppo di un tumore. Il talco contiene elementi assorbenti e magari dei profumi. Difficile ipotizzare la presenza di qualcosa di pericoloso, soprattutto perché, ribadisce Celleno, vi sono commissioni ad hoc specializzate per il controllo della sicurezza dei componenti dei prodotti cosmetici messi sul mercato.

La società, ritenuta responsabile di frode, negligenza e congiura, ha preannunciato appello. «Non abbiamo responsabilità maggiori di quella della salute e della sicurezza dei consumatori, e siamo rammaricati dall’esito del processo», ha commentato un portavoce della Johnson & Johnson. «Simpatizziamo con la famiglia ricorrente, ma crediamo fermamente che la sicurezza del talco cosmetico sia sostenuta da decenni di prove scientifiche», ha aggiunto.

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