Juventus – Bayern Monaco Streaming su Rojadirecta e diretta Tv dove vederla in Chiaro

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Lo spettacolo dello Stadium si celebra sugli spalti, così come nel catalizzare l’attenzione di milioni di spettatori. Lo show di Juventus-Bayern Monaco è uno spot per il calcio in 90 minuti che indirizzeranno un ottavo di finale fondamentale non solo per il calcio italiano. E’ una sfida di campioni, dove il talento del singolo si fonde nella qualità del collettivo per esaltarsi e fare la differenza. Tutti incollati agli schermi dunque, i più fortunati invece saranno sui seggiolini dell’impianto bianconero per godersi la lotta tra titani in prima fila. Tra questi ci saranno tanti addetti ai lavori e anche qualcuno che prenderà appunti.

Non che ce ne sia particolare bisogno, quando i soggetti in questione si chiamano, per esempio, Paul Pogba e Robert Lewandowski. Cosa deve mostrare ancora gente che ha già fatto vedere qualsiasi cosa all’interno del proprio repertorio? Già, perché due protagonisti assoluti della super sfida dello Stadium sono tra i giocatori più devastanti in Europa, chiaramente in ruoli diversi. Tuttavia quando in ballo ci sono tanti soldi è normale che partitissime come quella di stasera assumano un peso specifico non indifferente nelle valutazioni di mercato: in una notte così viene fuori la differenza tra un grande giocatore e un fuoriclasse. E tutto serve a comprendere quanto in là ci si possa spingere a livello economico tra pochi mesi. Quando cioè i due fenomeni in questione diventeranno (anzi, torneranno a essere) i pezzi pregiati più eccitanti e ricercati del mercato europeo.

E’ una coppia da 200 milioni di euro complessivi di valutazione nelle trattativa: 120 Pogba, per il quale ormai i famosi 100 della scorsa estate non bastano più, gli altri 80 il bomber polacco che è l’attaccante più devastante del vecchio continente, numeri alla mano. Bastano due campioni di Juve-Bayern per superare il valore totale di un intero club di buon livello in serie A: del resto il duello a distanza è tra i giocatori più temuti dal rispettivo avversario. Pogba è un talento puro che anche il Bayern Monaco punta da tempo. E Lewandowski, chi non lo vorrebbe? Il problema è che in pochi possono davvero permetterseli.

Il francesino bianconero è il desiderio numero uno di mezza Europa, ma la Juventus già l’anno scorso ha respinto con decisione ogni possibile attacco: dal Psg al Manchester City, passando dallo United al Barcellona, i top club milionari torneranno alla carica con determinazione tra una manciata di mesi per ribadire la propria volontà, a colpi di offerte irrinunciabili. A quel punto toccherà alla Juventus e al giocatore decidere. La separazione non è scontata come qualcuno può pensare: il club bianconero ha la forza per resistere e il ragazzo ha già scelto con il cuore in passato (come sottolineato dall’agente Mino Raiola) pur avendo ogni tanto esternato apprezzamenti per Messi prima e per Guardiola poi. Intanto conta il presente e Allegri se lo gode, confidando su Pogba per scardinare il muro del Bayern. E Lewandowski? E’ il sogno a occhi aperti del Real Madrid, disposto a lasciarsi andare all’ennesima follia economica pur di raggiungere lo scopo, ovvero regalarsi il centravanti più forte del mondo in questo momento. Lo Stadium è loro e si trasformerà, per un’altra volta ancora, in una cassaforte perfetta per gioielli calcistici dal valore inestimabile.

La piramide rovesciata è l’ultima frontiera. Lo sperimentalismo di Guardiola a volte porta il Bayern ad attaccare con due centrali di difesa sulla linea di metà campo, un play e due terzini poco più avanti. A puntare la porta restano cinque giocatori offensivi, come nel calcio di una volta, e graficamente si forma un triangolo ribaltato: sostanzialmente, un 23-5. Per esagerare: se i terzini entrano nel campo e le ali arretrano, eventi non infrequenti, si forma un 2-5-3, neanche si giocasse rossi contro blu a calcio balilla.

Una sequenza di numeri di questo tipo, ovviamente non comune in Italia, spiega: il Bayern non è riconducibile alle solite cifre. La mente di Guardiola è un frullatore che incrocia idee, manda i terzini a fare il play e i numeri 10 a giocare da stopper. Avere sperimentato, stasera, servirà perché Pep non ha difensori centrali di garanzia e dovrà scegliere tra un ex centrocampista come Kimmi- ch, un jolly come Alaba, un nuovo arrivo come Tasci e un recente infortunato alla Benatia.

DOUGLAS Dalla difesa all ’attac- co, dire come si schiererà il Bayern è quasi impossibile. È più semplice rintracciare le costanti della partita, partendo dal possesso palla. I rossi terrano il pallone e, quando lo perderanno, punteranno a riconquistarlo in pochi decimi. Non è la frenetica riaggressione del vecchio Barcellona di Pep ma un parente abbastanza stretto. Guardiola, come fa spesso, punterà a creare la superiorità numerica in alcune zone, per esempio sulle fasce. Douglas Costa, Robben, Coman, Ribery: i rossi sono pieni di giocatori da uno contro uno con cui possono stringere o allargare il campo. Le sovrapposizioni dei terzini, soprattutto con Lahm a destra, completano il concetto.

DYBALA Allegri mal di testa. Il 4-4-2 sembra scontato, l’approccio meno. Se la Juve aggredisce alto, questa banda di palleggiatori può sfuggire con triangoli e combinazioni fino ad arrivare in porta. Se aspetta davanti alla sua area, avvicina Lewandowski e Miiller a Buffon… e portare due squali nell’acquario di casa non è mai consigliabile. Allora è probabile che la Juve tenga dieci uomini dietro la palla – in fondo ad Allegri va bene lo 0-0… – e poi riparta in fretta, cercando Dybala tra le linee o Cuadrado in fascia. Poi toccherà a loro: dribblate e divertitevi.

Quindi per vedere Juventus Bayern Monaco in diretta TV dovete sintonizzarvi sui canali Premium Sport (370) e Premium Sport HD (380). Volete sapere anche dove vedere Juventus Bayern Monaco in diretta TV in chiaro? In alcune province italiane del Piemonte e della Lombardia, vale a dire Como, Novara, Varese e Milano (solo zona nordoccidentale), sarà possibile vedere Juventus Bayern Monaco in chiaro grazie alla TV Svizzera RSI LA2, il cui segnale scavalla i confini con l’Italia e nelle suddette province è visibile sulle frequenze del digitale terrestre. Anche il sito internet della TV Svizzera RSI LA2 trasmetterà la partita in streaming, ma soltanto per i residenti in Svizzera. Sull’emittente satelittare tedesca ZDF, invece, questo oggi non sarà possibile, ma attenzione! La partita di ritorno Bayern Monaco Juventus del 23 marzo 2016 sarà trasmessa anche da ZDF in chiaro, ovviamente con la telecronaca in lingua tedesca.

Chissà quale massima sceglierebbe il venerabile Yoda per motivare la truppa alla vigilia della serata più delicata della stagione. Massimiliano Allegri aveva preso in prestito una battuta del maestro di Guerre Stellari per commentare l’infausto sorteggio: «Fare o non fare, non c’è provare». Che tradotto nel linguaggio spicciolo dell’allenatore livornese diventa più o meno così: «Se vuoi raggiungere un obiettivo non basta provare. Bisogna agire». Max il pratico contro Guardiola il filosofo (così lo bollò Ibrahimovic dopo i contrasti avuti al Barcellona), la perfezione teutonica contro la vis pugnandi della Signora, che già l’anno scorso contro il Real ha dimostrato che volere è potere.

ISPIRAZIONE E IMPROVVISAZIONE Servirà una Juve stellare ma anche riflessiva, in grado di gestire la sua forza con saggezza e lucidità. Se Guardiola è un maniaco del controllo, Allegri attribuisce un ruolo chiave all’improvvisazione. Non passerebbe mai una nottata insonne per rimuginare sul Bayern, come fanno tanti colleghi: lo schema lo fanno i giocatori, lui ci mette l’ispirazione tattica che può arrivare anche a poche ore dalla partita. Allegri non annovera vittorie tra i 4 precedenti con Guardiola: 2 sconfitte e 2 pareggi tutti nel 2011-12, seconda stagione al Milan. Max arrivò ai quarti ma battere quel Barcellona equivaleva a un’impresa da fantascienza. Era un’altra squadra, meno vulnerabile rispetto al Bayern di oggi, ma anche Allegri aveva meno esperienza. La finale giocata otto mesi fa a Berlino ha dato a tutti, squadra, ambiente e tecnico, una diversa consapevolezza del proprio status europeo. Allegri ha insegnato alla Juve a lanciarsi anche senza rete. «Guardiola è un grande allenatore e al Bayern ha trasmesso gli stessi concetti del Barcellona. La filosofia è la stessa. Noi dovremo fare una grande fase difensiva ed essere bravi a uscire dalla loro pressione».

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