Kate e William sui loro figli: “Sono molto attivi, non hanno ancora le ossa rotte, ma ci provano sempre”

La prestigiosa rivista Tatler ha messo la piccola Charlotte, neanche un anno, al primo posto nella classifica delle persone più influenti della Gran Bretagna. E, scherzando un po’, ha colto nel segno: da quando è nata lei, sui profili Instagram e Twitter di Kensington Palace, ogni volta che appare una sua foto i commenti decuplicano.

Vedi alla voce prime vacanze sulla neve dei royal baby. William e Kate non fanno in tempo a mettere piede sulle Alpi francesi (e i doposci sulla neve) che le loro foto di famiglia fanno il giro del pianeta via web più e più volte.Tanto che dopo una prima foto pubblicata sui canali ufficiali dove si annuncia che questa per i piccoli è la prima volta sulla neve, ne appaiono delle altre dove Will&Kate si abbracciano, dove i piccoli sorridono, dove, soprattutto, si ringrazia per le caterve di auguri e i milioni di complimenti (moltissimi riservati all’ultima arrivata).

Neanche un mese fa William, in una delle sue rarissime interviste tv, aveva parlato proprio di lei: «Charlotte è davvero semplice e molto dolce», aveva detto con un sorriso fiero, quindi aveva aggiunto, «tutti i padri mi dicono: “Aspetta quando arriverà a 10-11 anni, diventerà pazza”». Poi, sulla meravigliosa coppia formata dai suoi bambini, aveva tenuto a sottolineare: «Sono molto attivi, molto energici, non hanno ancora le ossa rotte, ma ci provano sempre. Vanno in giro, montano, smontano, saltano».Infine aveva concluso con un «vi prego, ditemi che poi diventa più facile». Scatenando la risata degli astanti. E dei sudditi. E del mondo. Ed ecco qui la chiave della famiglia reale 2.0, quella che ha successo sfoderando grandi sorrisi e, soprattutto, normalità. È quella dove il primogenito di due anni va all’asilo di stampo montessoriano, dove la mamma, in un giorno come tanti, si dimentica di truccarsi un occhio: è capitato a Londra, il 7 febbraio scorso, al 75° anniversario dei cadetti della Royal Air Force.

E se Kate l’ha fatto apposta è un genio della comunicazione (altrimenti lo è in maniera involontaria). E quella, ancora, dove il papà si dà malato perché non ha voglia di uscire (per volare con l’elicottero). È quella dove ancora lui, quelle poche volte che parla,ha il coraggio di ammettere che «essere diventato padre mi ha reso più emotivo. Prima non ero mai troppo preoccupato o troppo inquieto. Ti rendi conto di quanto sia preziosa la vita e metti tutto in prospettiva». E che la sua paura più grande è «non essere vicino a loro per vederli crescere». Tutto tanto credibile che è semplicemente vero.

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