Lara malata di leucemia adesso sorride ed è felice, trovato il donatore di midollo osseo compatibile (Video)

Quando i social possono davvero salvarti la vita. E’ il caso di una giovanissima ragazza italo londinese di 24 anni malata di leucemia la quale è riuscita grazie al social network a trovare un donatore di midollo compatibile. La giovane in questione si chiama Lara Casalotti, la quale tramite una straordinaria campagna mediatica che ha interessato e mobilitato mezzo mondo è riuscita a trovare un donatore.

Si è trattata di una ricerca molto difficile vista l’etnia euro-asiatica di Lara, nata da un padre italiano ed una madre thailandese.L’annuncio è stato postato dalla famiglia Casalotti, attraverso un tweet ed un video messaggio della stessa Lara nel quale dichiara di essere alla ricerca disperata di un donatore che possa salvarle la vita. La ragazza era stata anche aiutata dalla campagnia #Match4Lara, lanciata dalla famiglia, un’impresa come abbiamo detto che sembrava disperata; la possibilità di trovare un donatore compatibile erano infatti del 3%.

Grazie all’immenso sostegno di tutti. Sono sempre stata fiduciosa, ma mi rendo conto di quanto sono stata davvero fortunata”, ha dichiarato la giovane 24enne in un video esprimendo tutta la sua gioia per aver finalmente trovato un benefattore che le ha davvero salvato la vita. “Vorrei invitare le persone a continuare a iscriversi ai registri per donatori per far sì che tutti possano avere la possibilità di vincere la loro battaglia. Creiamo un Match4All“, ha dichiarato ancora la giovane Lara, che però non ha ancora vinto la lotta contro la leucemia.

“Questi ultimi mesi, per me sono stati un vero vortice infernale ma sono grata al donatore che siamo riusciti a trovare. Un immenso grazie a tutti quanti per il sostegno che mi stanno dando. Sono sempre rimasta fiduciosa che avrei trovato un donatore: sono stata davvero molto fortunata a trovarlo. Voglio continuare a spingere le persone a firmare nei registri dei donatori così tutte le persone bisognose potranno avere la possibilità di trovare le cellule staminali corrispondenti“, ha concluso la giovane Lara.Ben presto Lara, che al momento sta studiando per un Master in Global Migration alla UCL di Londra, potrà procedere ad un trapianto di midollo per combattere la leucemia.

Esattamente come accade nelle più belle favole, Lara ha finalmente potuto dare la mondo l’annuncio relativo alla scoperta di un donatore compatibile e alla conseguente possibilità di sottoporrsi a quell’agognato trapianto di cellule staminali che potrebbe presto salvarle la vita e restituirle la serenità perduta a causa della leucemia mieloide.

“Questa storia è la conferma che il Registro mondiale dei donatori funziona sul serio – commenta Fabrizio Pane, Professore Ordinario di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli e Presidente SIE (Società Italiana di Ematologia) – e speriamo sia di buon auspicio anche per l’Italia dove, a causa di problemi organizzativi e di frazionamento dei Registri fra Regioni e Ospedali per i finanziamenti, siamo molto più indietro rispetto agli altri Paesi».

Analizzando nello specifico il caso di Lara, laddove non fosse stato possibile trovare una compatibilità né con il fratello (come infatti è stato) né con un donatore nel Registro mondiale, il professor Pane indica una terza via, prevalentemente italiana e che ha finora dato buoni risultati: quella del trapianto aploidentico, ovvero «da donatore compatibile a metà, da cercare fra genitori, fratelli o figli in buona salute». «Siamo stati fortunati a trovare un donatore compatibile per Lara – ha ammesso Seb, il fratello della giovane studentessa, alla BBC – ma sappiamo che altri potrebbero non esserlo altrettanto. Ecco perché gli eventi programmati per la campagna #Match4Lara andranno avanti anche nelle prossime settimane, così che le persone continuino a iscriversi al Registro mondiale e altre famiglie possano avere una bella notizia come quella che abbiamo avuto noi”.

Caduta nel tunnel degli eventi poco prima di Natale, in quel momento venne a conoscenza della sua dalle diagnosi, Lara dovrà ora aspettare poco più di un mese prima di poter accedere in sala operatoria per sottoporsi all’impianto di midollo nella sua avventura si è già trasformata in un appello mondiale ad incoraggiare le donazioni di midollo osseo e l’ammissione quel registro ufficiale dei donatori che consente un velocissimo censimento alla compatibilità e che, una volta diffuso, potrebbe ridare al Twitter l’utilità solamente per gli scopi per i quali è stato inventato, senza trasformare questo mezzo di aggregazione in un’ancora di salvezza.

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