La Rai in ritardo sulla notizia del terremoto, Sky anticipa di 40 minuti con le immagini del sisma: il caso arriva in Parlamento

0

la-rai-in-ritardo-sulla-notizia-del-terremoto-sky-anticipa-di-40-minuti-con-le-immagini-del-sisma-il-caso-arriva-in-parlamentoE’ polemica dopo che nella serata di mercoledì in seguito alla forte scossa di terremoto che ha colpito il Centro Italia, la Rai pare abbia lanciato la notizia in netto ritardo e nello specifico, dopo che la notizia era stata già battuta da Sky. A sollevare la polemica è stato il deputato del Pd e segretario della Commissione Vigilanza Rai Michele Anzaldi, il quale su Twitter si è domandato cosa succedesse in Rai e perchè il servizio pubblico non avesse ancora le immagini dai luoghi del sisma. “Terremoto: Che succede in Rai? Su Sky da oltre 40 minuti immagini in diretta da località colpite e in Rai solo cartine fisse dei luoghi“, è questo quanto scritto dal deputato del Pd e segretario della Commissione Vigilanza Rai, che è finito per portare il caso in Parlamento.

Intervenuta sulla questione anche una delle croniste di RaiNews24, ovvero la giornalista Angela Caponnetto, la quale in risposta al deputato, sempre su Twitter dichiara: “Chiedete ai nostri mezzi di produzione.Abbiamo gli inviati ma non ci arrivano i mezzi!”. La stessa, ha aggiunto: “Stiamo lavorando da ore senza tregua e senza soddisfazioni: sistema elefantico!”.Secondo quanto emerso, pare che la lentezza dell’apparato Rai sarebbe dovuta al mancato utilizzo di uno zainetto, che invece sarebbe in dotazione ai colleghi di Sky, ed a tal riguardo Caponnetto, ha dichiarato che l’emittente televisiva privata ha un cameraman con uno zainetto senza giornalista, mentre la Rai ha un esercito senza telecamere. Intanto, ciò che conta è che i telespettatori sono riusciti ad avere una notizia di così tale importanza soltanto grazie ad una tv privata quale Sky, mentre la Rai avrebbe dato notizia soltanto dopo 40 minuti.

Riguardo lo zainetto, Radio Torino dichiara: “Quello zainetto costa 3 mila euro: Dall’Orto non li ha?“. Secondo quanto è emerso, non si tratta della prima volta che l’informazione pubblica viene criticata per i ritardi nella copertura di fatti di cronaca ed infatti già lo scorso mese di luglio, Anzaldi ovvero colui il quale ha presentato nella giornata di ieri un’interrogazione parlamentare per quanto accaduto mercoledì, aveva attaccato i tg della Rai all’indomani del tragico scontro tra i due treni in Puglia, che ha causato la morte di 23 persone. “Il problema è che non si può andare in guerra senza armi. Non si può fare una corretta informazione senza strumenti di trasmissione efficaci e subito funzionanti. La Rai, in generale, si è smarrita. Tutte le reti avrebbero potuto ospitare delle edizioni flash dei telegiornali, anche collegandosi con RaiNews 24, per poi riprendere la normale programmazione”, ha dichiarato Anzaldi. Invece niente. Sempre le reti – RaiUno, RaiDue e RaiTre – avrebbero potuto mandare delle scritte in sovraimpressione con aggiornamenti continui sul sisma. Questa sarebbe stata una nuova televisione. E invece niente, ha dichiarato ancora Anzaldi, continuando la protesta.

Rispondi o Commenta