Lady Gaga: A pochi giorni dal compleanno, la popstar italoamericana prepara le nozze con l’attore Taylor Kinney

Il 28 marzo ha compiuto 30 anni e, anche se dice di essere «in lutto per il tempo che passa». Lady Gaga ha raggiunto il suo obiettivo: voleva diventare una star planetaria e, grazie al suo genio musicale sapientemente condito coi tanto chiacchierati eccessi, ce l’ha fatta. Ha venduto 27 milioni di album e 125 milioni di singoli nel mondo, nella classifica di Forbes delle donne che guadagnano di più nella musica è quarta con 59 milioni di dollari, e a gennaio ha pure vinto un Golden Globe interpretando, nella quinta stagione di American Horror Story, la serie in onda su FX, la sinistra ed esuberante contessa Elizabeth, una centenaria che dimostra sempre 25 anni.

Sul palco il mantra di Lady Gaga è “sono una p…a libera”. Nella vita vera, invece, questo 2016 sarà l’anno in cui diventerà moglie. Dell’attore americano Taylor Kinney, 34 anni, pompiere della serie Tv Chicago Fire, conosciuto quattro anni fa sul set del videoclip di You and I e mai più lasciato. La data è ancora top secret (si parla della tarda primavera o dell’estate), ma pare che Lady Gaga stia cercando per l’evento una location italiana. Di sicuro si sa che si è affidata per l’organizzazione alla madre: «Se non lasciassi a mia mamma e alle donne della mia vita la possibilità di organizzare il mio matrimonio, penso che loro mi potrebbero uccidere», ha raccontato nei giorni scorsi, svelando di sognare un matrimonio che sia «una grande festa di famiglia». Chissà se Tal fiera di ogni trasgressione, al momento di andare sposa, si arrenderà davvero a una realtà molto più semplice e normale, progettando se non proprio una nuvola di tulle bianco, una cerimonia tradizionale all’insegna del family-style che comunque provocherà, come ogni evento legato all’artista americana, il solito circo mediatico.

E dire che Lady Gaga, fino al 2008, non se la filava nessuno. Poi ha pubblicato l’album The fame e ha fatto il botto. E già nel 2010, dopo successi come Poker Face e Paparazzi, aveva sentenziato: «Ritengo che alcune persone siano nate dive. O lo sei o non lo sei, e io so di esserlo con certezza». Che Stefani Joanne Angelina Ger- manotta (il nome d’arte l’ha copiato da una canzone dei Queen, Radio Gaga) non fosse una qualunque, s’era capito fin da ragazzina. Nata a New York da genitori di origini metà venete metà siciliane, Cynthia e Joe («La domenica papà e mamma preparavano il sugo con le polpette ascoltando Frank Sinatra»), suona il piano da quando aveva 4 anni, a 13 ha firmato la prima ballata, a 17 anni è stata ammessa in anticipo alla New York University’s Tisch School of The Arts (quella, per intenderci, del film Saranno famosi) dove ha avuto la possibilità di imparare danza, canto e teatro. «Ero una studentessa modello, ma mi mettevo nei guai quando indossavo magliette cortissime dalle quali si intravedeva il reggiseno. Ero una spina nel fianco, come oggi».

Dopo appena un anno ha abbandonato la scuola, se n’è andata di casa e per mantenersi ha fatto la spogliarellista: «Salivo sul palco con indumenti di pelle nera e ballavo». Quando i suoi genitori andarono a vedere lo spettacolo rimasero scioccati: «Non volevo essere una fallita ai loro occhi. Ho smesso e mi sono rimessa in riga. Volevo avere successo».
E il successo è arrivato eccome, ma solo dopo anni di gavetta. Perché Stefani era sì brava, ma non abbastanza bella («ero troppo strana, col mio nasone e i capelli scuri») per diventare una popstar, tanto che all’inizio della carriera, come ha raccontato un suo amico, «le case discografiche le facevano coprire la faccia di trucco. Allora lei disse: questo è il prezzo che devo pagare per fare la mia musica? Bene, ma esagero a modo mio. Quando sale nuda sul palco non è per scioccare, ma per presentarsi senza inganni: ecco, sono questa che vedete, adesso mi ascoltate?».

Certo è che quando si maschera, in originalità non la batte nessuno. Basta pensare alla sua abitudine di sfoggiare copricapi di dimensioni tali da obbligare lo staff a misurare l’altezza dei locali che frequenta, per non parlare dei trampoli da oltre 25 centimetri su cui è solita arrampicare i suoi 155 centimetri di statura. Lei riesce a stupire per come si veste (dalle tute in latex alle tuniche luccicanti, dai body con le ali agli abiti coi tentacoli), ma soprat- per come si sveste: ad esempio, nel 2013 festeggiò i 28 anni praticamente nuda, le parti intime celate da rose rosse. E nel 2014 terminò un concerto a New York tirandosi giù le mutandine e allontanandosi ancheggiando col lato b in bella mostra. Poi, provocatoria come sempre, spiegò: «E che mia nonna è quasi cieca, vede solo le ombre chiare. Più pelle scoperta ho, più mi riconosce».

Lady Gaga fa scalpore anche quando parla di sé. Ad esempio ha rivelato con nonchalance la passione bisex «che mi ha alienato molti ragazzi ma ho consumato solo una volta», ha divorato le classifiche con un video lesbo con Beyoncé, ha raccontato la sua battaglia, vinta, contro la droga, e parla senza peli sulla lingua pure dei dettagli della sua vita sessuale: «Quando ho un orgasmo ho l’abitudine di coprirmi il volto».
Lady Gaga così è diventata una delle artiste più chiacchierate al mondo, al punto che non sempre è facile distinguere tra verità e invenzioni. Ad esempio nel 2012 una cameriera dell’hotel Intercontinental di Londra raccontò che l’artista aveva fatto un bagno nel sangue umano nella vasca della sua suite, ma poi i suoi collaboratori spiegarono che il liquido era solo il colorante di un costume di scena. In più si dice che Lady Gaga quando scende dal palco, è lunatica e insicura, che parla di sé in terza persona, che non riesce fare la doccia a meno che nella stanza non ci sia qualcuno con lei.

Di sicuro, oltre alle chiacchiere, ci sono i fatti. E i fatti dimostrano che non è solo una star decisamente eccentrica, ma anche una persona molto impegnata nel sociale: ha lanciato una linea di rossetti donando i ricavati ad associazioni per la prevenzione dell’Aids, assieme a sua madre ha fondato la Born This Way Foundation che lotta contro il bullismo giovanile, e l’anno scorso si è schierata contro le violenze e gli stupri nei college col singolo TU It Happens To You, {Finché non capita a te). Insomma, sarà pure in lutto per il tempo che passa ma Lady Gaga di sicuro il suo tempo lo vive senza risparmiarsi. Al punto che, a trent’anni, le «pare di averne vissuti almeno cento».

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