Lanciò una statuetta in faccia a Berlusconi, Tartaglia è libero: “Non è più pericoloso”

resizeMassimo Tartaglia, l’uomo che nel dicembre del 2009 aggredì Silvio Berlusconi dopo un comizio, colpendolo con una statuetta del Duomo, è tornato libero. Giovanna Di Rosa, giudice del Tribunale di sorveglianza del capoluogo lombardo, gli ha infatti revocato la libertà vigilata in quanto ritiene che sia venuta meno la sua pericolosità sociale. Nel 2010 l’uomo era stato assolto dal gup Luisa Savoia perché totalmente incapace di intendere e volere. Il giudice aveva però applicato la misura di sicurezza della libertà vigilata affidandolo allo psichiatra della comunità riabilitativa in cui si trovava. Nel 2011 il ritorno a casa, ma sempre in libertà vigilata.

A distanza di oltre sei anni dal giorno in cui venne arrestato dopo aver ferito Silvio Berlusconi colpendolo al volto con un souvenir del Duomo, Massimo Tartaglia è ritornato completamente libero.
Dopo il carcere, la comunità terapeutica e il ritorno a casa con l’obbligo di frequentare il Centro Psicosociale della zona in cui vive, ora gli è stata revocata anche l’ultima misura rimasta: la libertà vigilata. A decidere che il perito elettrotecnico che il 13 dicembre 2009, in piazza Duomo a Milano, ferì l’allora presidente del Consiglio, non è più «socialmente pericoloso»e, quindi, può tornare definitivamente libero è stato il magistrato del Tribunale di Sorveglianza milanese Giovanna De Rosa.

Il lavoro in una cooperativa – Il perito elettrotecnico, da sempre seguito dall’avvocato Daniela Insalaco, dopo un percorso che ha comportato prima lecure in una comunità terapeutica, poi il ritorno a casa con la frequenza del Centro psicosociale della zona in cui vive per proseguire l’iter riabilitativo, ora lavora part time per una cooperativa: è addetto alla manutenzione del verde.

Totalmente libero – L’uomo, accusato di lesioni pluriaggravate nei confronti dell’ex premier, era stato assolto dal gup Luisa Savoia nel giugno del 2010perché totalmente incapace di intendere e volere. Il giudice allora aveva applicato la misura di sicurezza della libertà vigilata affidandolo allo psichiatra responsabile della comunità riabilitativa in cui si trovava agli arresti domiciliari con il solo divieto di partecipare a manifestazioni. Nel novembre del 2011 ritornò a casa ma sempre in regime di libertà vigilata e con l’obbligo di frequentare il Cps. Da tempo Tartaglia sta bene e da oggi è totalmente libero.

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