Lecce, cadavere di una donna ritrovato a riva: è mistero sulle cause della morte, ipotesi suicidio

E’ giallo a Frigole in provincia di Lecce, dove nella giornata di ieri è stato ritrovato il cadavere di una donna di età compresa tra i 50 ed i 60 anni, sulla spiaggia in località “Case Simini” tra le marine di Torre Chianca e Frigole appunto. Il corpo della donna è stato ritrovato intorno alle ore 11 di ieri da alcuni passanti i quali avevano deciso di fare la classica passeggiata di pasquetta a riva, ma purtroppo per loro non è stata di certo una grande decisione.

Il corpo della donna era semicoperto dalle alghe adagiato proprio a riva; si tratta di una donna, come abbiamo anticipato di età compresa tra i 50 ed i 60 anni, bruna, con addosso un bracciale d’oro ed un orologio stretti al polso. Il corpo della donna era in stato di decomposizione parziale e questo fa presupporre che il cadavere si trovasse li già da diverse ore anzi diversi giorni, tra i 7 ed i 15 giorni. Una volta effettuata la scoperta i passanti hanno allarmato le forze dell’ordine che nel giro di pochissimi minuti si sono riversati sul luogo del ritrovamento. Il volto della donna è apparso sfigurato e questo non ha permesso di risalire all’identità della donna; a tal riguardo è stato chiesto l’intervento del medico legale Ermenegildo Colosimo che avrà il compito appunto di effettuare una prima ispezione sul cadavere della donna.

Nessun segno di violenza sul corpo e per questo motivo sono ancora sconosciute le cause della morte della donna, che appare comunque come già abbiamo anticipato di carnagione molto scura. Non si conosce neppure la nazionalità della donna ritrovata morta, secondo alcuni elementi potrebbe trattarsi di un’italiana, ma per confermare questa ipotesi bisognerà attendere l’esito delle analisi.

La polizia sta verificando le denunce di persone scomparse presenti in banca dati, cercando altri indizi che consentano di appurare innanzitutto la nazionalità della vittima.Al momento gli investigatori sono concordi nel pensare che la donna si sia suicidata e sempre al momento sembra essere esclusa la pista dell’omicidio ed ancora quella di una morte violenta o di una tragedia avvenuta durante uno sbarco, visto gli oggetti di valore che la donna portava ancora sul suo corpo.

Sul posto è intervenuto il medico legale Ermenegildo Colosimo, che ha effettuato un primo esame esterno, dal quale è risultato che il cadavere come già anticipato, è in avanzato stato di saponificazione.La salma della donna è stata trasportata presso la sala mortuaria del Vito Fazzi ed è stata disposta l’autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni. Le indagini saranno coordinate dal pubblico ministero Maria Rosaria Micucci, ed affidata agli agenti della Squadra Mobile.Questo caso ricorda molto quello riguardante il ritrovamento del cadavere di Roberto Straccia, scomparso il 14 dicembre del 2011 e ritrovato morto il 6 gennaio dell’anno successivo.CONTINUA  A  LEGGERE

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